Animali e microchip di identificazione

Chi di voi è genitore sa di certo che vuol dire perdere di vista i propri figli e la sensazione tremenda che si prova in quei momenti, per brevi che siano. Sono i peggiori istanti di panico della vostra vita, in cui per una frazione di secondo pensate a tutto ciò che può essere capitato. Per fortuna nella maggior parte dei casi tutto si risolve con uno spavento e nulla di più. E con i vostri animali? Anche se quel che vi lega a vostro figlio non può essere paragonato ai sentimenti che provate verso il vostro animale domestico, dovrete però ammettere che vi unisce un legame profondo e vi spaventa l’idea che gli possa accadere qualcosa di brutto, come ad esempio perdersi. Per questo motivo vi consigliamo di leggere il nostro articolo, che parla appunto dei microchip di identificazione per animali, un modo efficace per tutelare il vostro fedele amico.

Cos’è un microchip di identificazione e dove viene applicato

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Prima di tutto va detto che il microchip per animali è un dispositivo minuscolo che consiste in un circuito integrato con un chip che contiene un numero di identificazione e le sue dimensioni sono simili a quelle di un chicco di riso. Il numero di identificazione contenuto nel microchip è individuale, non è possibile cambiarlo né modificarlo e serve appunto a differenziare un animale dall’altro. È inoltre protetto da un sottile strato di vetro che non provoca allergie.

Il microchip di identificazione viene applicato sotto la pelle del vostro amico peloso, di solito nella zona del collo o fra le scapole dell’animale, mediante una siringa speciale. Una volta applicato, il microchip sottocutaneo non è visibile e non si nota nemmeno al tatto. L’unico modo per localizzarlo è mediante l’uso di un lettore di microchip, che non solo rivela dov’è situato il dispositivo ma è in grado di identificare il codice individuale in esso contenuto, mostrandolo sul suo display.

Come funziona un microchip di identificazione

Il lettore di microchip viene passato sulla pelle dell’animale, proprio come se si trattasse di uno scanner, per rilevare l’esatta ubicazione del dispositivo e poi invia un segnale per poter eseguire la lettura del numero del chip: a questo punto il codice appare sul display del lettore, mostrando i dati relativi all’identificazione dell’animale. Con questi dati vi sarà possibile chiamare l’Anagrafe degli Animali d’Affezione per informare che avete ritrovato un animale e per sapere a chi appartiene.

Qual è il miglior momento per applicare il microchip?

Nonostante si tratti di una cosa importante, che non vedete l’ora di fare per poter stare tranquilli, gli esperti consigliano di aspettare che l’animale abbia superato il mese e mezzo d’età. Ve ne sono altri che consigliano addirittura di non farlo prima dei due mesi. In ogni caso, se vi sorgono dei dubbi, parlatene con il vostro veterinario: saprà sicuramente darvi le indicazioni migliori.

Dubbi riguardo al microchip di identificazione

Uno delle preoccupazioni che assillano i neo proprietari di un animale domestico riguardo all’inoculazione del microchip di identificazione è se il nostro amico sentirà male durante l’applicazione. Per fugare ogni dubbio va detto che tale applicazione viene eseguita mediante una siringa speciale, il cui ago non è molto più grande di quello usato per fare le vaccinazioni. Nonostante tutto è possibile che, se il vostro animale è particolarmente sensibile, si lamenti un po’ nel momento in cui viene punto.

Per quanto riguarda la sicurezza del dispositivo, si tratta di un microchip testato e sicuro al 100%.

Non dimenticate poi che, a seconda del paese in cui vi trovate, l’applicazione del microchip di identificazione è obbligatoria per legge e la violazione di tale norma vi può costare una multa salata.

Questo dispositivo non richiede nessun tipo di mantenimento posteriore alla sua applicazione ed è stato studiato apposta per durare una media di 25 anni, un periodo di vita che purtroppo gli animali difficilmente superano: una volta introdotto sotto la pelle del vostro fidato amico, non dovrete più preoccuparvi di nulla.

Possibili problemi causati dal microchip di identificazione

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Come abbiamo detto in precedenza, il microchip di identificazione è un metodo sicuro al 100%. Solo in rarissimi casi si muove o il codice del chip risulta illeggibile: per tenere sotto controllo questi due aspetti, non dovrete far altro che portare il vostro animale dal veterinario, affinché il medico esegua una scansione con il lettore di microchip, uno strumento di cui oggigiorno sono dotati quasi tutti i centri veterinari.

Come potete vedere, l’applicazione del microchip di identificazione è un’operazione semplice e sicura, in grado di garantirvi la tranquillità di sapere che, se il vostro animale dovesse perdersi, sarà molto più facile ritrovarlo: un piccolo intervento che vale la pena fare, per la vostra tranquillità e per la sicurezza del vostro amico.