Le orecchie del cane: posture, significati e importanza

Quante volte avete detto: “Al mio cane manca solo la parola”? Non è solo un modo di dire. Infatti i cani possiedono una straordinaria capacità di comunicazione attraverso la quale interagiscono con le persone e con gli altri animali. Pur non avendo un linguaggio verbale,  i cani trasmettono centinaia di informazioni valendosi del proprio corpo: ricorrono alle posture, al rilascio di odori e feromoni e ai segnali vocali.

È sufficiente un po’ di osservazione per poter decodificare questi segnali. La prima cosa che si interpreta sono i movimenti della coda. Tuttavia, anche le espressioni facciali o i movimenti delle orecchie sono molto importanti. Questo sforzo di osservazione vi garantisce una migliore relazione con il vostro cane, perché sarete in grado di capire cosa sta cercando di dirvi. Ricordate comunque che per decifrare ciò che il vostro cane cerca di trasmettervi, dovete prendere in esame tutti i gesti che si producono all’unisono.

Cosa comunicano le orecchie del cane?

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In questo articolo parleremo di alcuni elementi che sono alla base di una corretta interpretazione del linguaggio del vostro cane. Vi spieghiamo cosa sta cercando di dirvi il cane mediante le diverse posture e i movimenti delle orecchie. Anche se la morfologia delle orecchie dipende dalla razza, il movimento di queste è identico per tutti i cani.

Le orecchie del vostro cane sono estremamente espressive: assumono diverse posizioni a seconda dell’informazione che vuole trasmettere.

-Orecchie dritte e leggermente tese in avanti, sicuramente il vostro cane è attento, magari perché sta vivendo una nuova esperienza o perché sta studiando ciò che ha di fronte. Se è molto concentrato, inclinerà la testa prima da un lato e poi dall’altro.

-Quando la posizione appena descritta è accompagnata da una postura caratterizzata da coda dritta in linea con la schiena, bocca chiusa, può trattarsi di un segnale di dominanza.

-Le orecchie chiarmanete tese in avanti trasmettono un atteggiamento di sfida verso ciò che ha di fronte. È pronto ad attaccare. Se per di più arriccia il naso, mostra i denti, guarda fisso e muove il corpo in avanti, è sicuro che attaccherà.

-Se il vostro cane è teso o intimorito, avrà le orecchie all’indietro, la coda tra le zampe, la testa bassa e gli occhi socchiusi. Se oltre a tutto ciò, mostra i denti, vuole trasmettere che è pronto a difendersi se la minaccia si fa reale.

-La sottomissione passiva si esprime attraverso le orecchie abbassate e rivolte all’indietro. Il cane si accuccia  e distoglie lo sguardo per non provocarne reazioni negative.

-Se muove le orecchie in avanti, poi le sposta indietro o le abbassa, significa che è tranquillo e che non cerca grane: sta semplicemente osservando.

Quando le orecchie sono basse e abbaia, sta reclamando un po’ di attenzione. Cosa aspettate?

-Le orecchie rivolte all’indietro, ma che non aderiscono alla testa, denotano tristezza, ansia o incertezza.

Le orecchie rilassate unite alla coda diritta e in movimento, alla bocca aperta e agli occhi sgranati, sono gesti amichevoli. Il cane si sente proprio a suo agio!

No alla mutilazione!

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Abbiamo insistito più volte nel corso di questo articolo, che la coda e le orecchie sono per il vostro cane gli strumenti indispensabili attraverso i quali comunica con i suoi simili e con gli umani.

Per questa ragione amputarle per ragioni estetiche o per moda è prima di tutto crudele da parte vostra e poi assolutamente controproducente. Starete deviando o bloccando i messaggi che il vostro cane vuole trasmettere. Oltre tutto è sempre un intervento chirurgico e in quanto tale non è esente da rischi. Se poi l’operazione è inutile… perché sottomettere l’animale a questa tortura?

Abbiamo aperto questo articolo elogiando la straordinaria capacità comunicativa del cane. Il vostro cane vi studia permanentemente, e voi dovete fare lo stesso. Per questa ragione vi invitiamo ad osservare il movimento delle orecchie del vostro animale.

Un detto spagnolo dice “essere più felice di un cane con due code”; noi aggiungiamo “e con quattro orecchie”.