Come posso sapere se il mio gatto è allergico?

Un gatto è allergico se il suo sistema immunitario manifesta un’eccessiva sensibilità a determinate sostanze con cui entra in contatto ogni giorno, che vengono identificate quindi come pericolose. Alcuni dei sintomi sono starnuti, tosse, prurito, lacrimazione degli occhi, infezioni dell’orecchio e vomito. Ma quali tipi di sostanze possono provocare le allergie nei gatti? E come si possono curare?

Quali sono le allergie nei gatti?

Quando i gatti mangiano cibi che provocano allergie spesso manifestano problemi gastrointestinali come diarrea o vomito. Questa situazione può verificarsi nei gatti di qualsiasi età. Ci sono alcune sostanze che, spesso, possono provocare allergie nei gatti; alcune di queste sono il polline, la polvere, le muffe, i prodotti per la pulizia, i medicinali, il fumo di sigaretta o la plastica. I sintomi possono essere stagionali o non stagionali e spesso colpiscono i gatti giovani, peggiorando con l’età.
Anche la dermatite allergica da pulci è molto comune nei gatti. Esistono 15 diversi allergeni nella saliva di questi insetti che possono provocare una reazione allergica nei gatti. Un solo morso di questi parassiti è sufficiente a scatenare tali reazioni.

Se pensate che il vostro gatto sia allergico, dovete portarlo subito dal veterinario. Dopo averlo sottoposto ad un test, il professionista stabilirà l’origine della reazione allergica. Molti animali a cui è stata diagnosticata un’allergia alimentare, potrebbero aver bisogno di pasti preparati in casa, ma sempre con la collaborazione di uno specialista, perché sarà necessaria l’aggiunta di una speciale proteina e gli alimenti dovranno essere molto equilibrati fra loro.
Il modo migliore per curare le allergie è quello di rimuovere gli allergeni offensivi presenti nell’ambiente. A questo proposito è importante evitare il contatto con sostanze chimiche e con alcune piante che potrebbero essere tossiche.

Un’altra forma di allergia è la dermatite da contatto, causata dall’esposizione a un materiale a cui l’animale è diventato ipersensibile o allergico. Si manifesta durante le ore successive al contatto con il materiale in questione. Alcune delle cause possono essere: piante, lana o farmaci.

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I sintomi comprendono prurito nelle aree tipiche come, ad esempio, il mento, le orecchie, le dita dei piedi, l’ano e il sottopancia. Di solito in queste aree si presentano arrossamenti, vesciche e foruncoli.
Nel 57% dei casi, il prurito nei gatti è provocato dalle allergie alimentari. Queste possono comparire a partire dai cinque mesi di vita, anche se, la stragrande maggioranza dei casi si verifica tra i 2 ei 6 anni.

Bisogna però fare una distinzione tra allergie e intolleranze alimentari: queste ultime possono provocare diarrea o vomito. Per fortuna, possono essere eliminate con una dieta priva degli agenti offensivi.

Diversi studi hanno dimostrato che esistono alcuni ingredienti che provocano più comunemente le allergie alimentari. Nei gatti, i più comuni sono la carne di manzo, agnello, frutti di mare, mais, soia, latte e glutine di frumento. Il sintomo principale è il prurito della pelle che può spingere l’animale a grattarsi molto spesso: questo potrebbe provocare anche la perdita di peli nelle zone colpite.

D’altra parte, anche la sensibilità agli inquinanti ambientali, il polline e lo stress possono causare attacchi di asma nei gatti. Per dare sollievo al vostro animale, seppur a breve termine, il veterinario può prescrivere farmaci che apriranno le vie respiratorie del vostro gatto. Per il trattamento a lungo termine, invece, possono essere utilizzati corticosteroidi.

Per quanto riguarda il trattamento, il veterinario può prescrivere cortisone o steroidi per aiutare a controllare i sintomi dell’allergia al polline. Si possono utilizzare anche gli antistaminici quali Benadryl, ma sono più efficaci se usati come forma preventiva.
In caso di prurito, si possono utilizzare supplementi a base di acidi grassi e alcuni shampoo per aiutare a prevenire le infezioni della pelle.

Come prevenire le allergie

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  • Cercate di ridurre al minimo l’esposizione del gatto agli allergeni sospetti.
  • Utilizzate alimenti di alta qualità.
  • Somministrate al vostro gatto un supplemento a base di acidi grassi, dalle proprietà anti-infiammatorie e che migliora la salute della pelle e del pelo.
  • Utilizzate ciotole in acciaio inox (o vetro) e pulitele regolarmente.
  • Spazzolate regolarmente il pelo del vostro gatto.
  • Lavate la lettiera con un detergente ipoallergenico, in acqua molto calda.
  • Utilizzate prodotti per eliminare le pulci del vostro animale domestico e portatelo regolarmente dal veterinario, per effettuare i controlli necessari.