Un cane salva il padrone che stava per essere morso da un serpente velenoso

Un uomo australiano, che si trovava tranquillamente seduto nel cortile di casa sua, non si è reso conto della presenza di un serpente bruno orientale, una delle specie di serpenti più pericolose al mondo. Ma nel suo cortile si trovava anche il suo angelo custode: scoprite l’appassionante storia del cane che ha salvato il suo padrone avvisandolo del pericolo e inseguendo il serpente.

Un cane salva il suo padrone che stava per essere morso da un serpente

Un esemplare di serpente bruno, specie rinomata per il morso letale, stava strisciando tra i piedi dell’uomo, che non si è reso conto della sua presenza fino a che il suo cane non lo ha avvisato. Se l’uomo non fosse stato messo in allerta dall’animale, la storia si sarebbe potuta trasformare in tragedia. Grazie all’attacco del cane, il serpente è scappato via in un batter d’occhio.

Coraggio e fedeltà

Sono molte le ricerche scientifiche che hanno messo in luce vari aspetti poco conosciuti della personalità dei cani, tra cui la loro capacità di provare emozioni e di creare legami di sincera amicizia. Tuttavia, i cani non smettono mai di sorprenderci con il coraggio e la fedeltà che dimostrano in determinate situazioni.

Protezione ai bambini

Alcuni cani si sono rivelati essere degli ottimi angeli custodi per i più piccoli della casa. È noto il caso di Esther Castaño, attualmente volontaria in un centro di assistenza, la quale aveva solo sei anni quando un rottweiler le salvò la vita. È curioso notare si tratti di una delle razze maggiormente criticate e considerate come pericolose.

Un giorno, la piccola Esther si avvicinò alla piscina, per recuperare un pallone che si trovava in acqua: sfortunatamente, vi cadde dentro.  La bambina cominciò a dimenarsi e a chiedere aiuto. Un pastore tedesco che aveva assistito alla scena cominciò ad abbaiare attirando l’attenzione di Buli, un robusto rottweiler. Buli non ci pensò due volte e si tuffò in piscina. Riuscì a salvare la bambina immergendosi in acqua e spingendola con il corpo fino in superficie, fino a quando non arrivò la madre – attirata dall’abbaiare dell’altro cane.

Un cane salva la sua padrona grazie al telefono

Un altro esempio emblematico di come i cani siano predisposti a salvarci la vita ha per protagonista una cagnolina di razza pitbull dal nome Kiowa, che salvò la sua padrona trascinandola fino al telefono di casa sua, dopo che era rimasta vittima di un ictus cerebrale. Tempo dopo, la donna ha dichiarato che la forza fisica di questi cani non li rende aggressivi, ma che lo sviluppo della loro personalità dipende dal trattamento e dall’educazione ricevuta.

La capacità di individuare attacchi diabetici

Tinker, il cane di Paul Jackson, sembrava essere affetto da attacchi di pazzia improvvisi, che lo colpivano senza apparentimotivi. Ogni tanto si metteva a piangere, a leccare il volto al suo padrone e persino ad abbaiare. Ma con il tempo, Paul si è reso conto che tali atteggiamenti avvenivano sempre prima che lui soffrisse una crisi ipoglicemica, essendo egli diabetico. Incredibilmente, il cane vantava un sesto senso più sviluppato del normale.

Si tratta di un caso difficile da spiegare e comprendere. Come poteva Tinker distinguere il normale odore del sangue dalla presenza di contenuti troppo elevati o troppo bassi di zucchero al suo interno? Tra le varie teorie, si crede che il tutto sia dovuto allo straordinario fiuto dei cani, il cui senso dell’olfatto è di quaranta volte più sviluppato rispetto a quello di noi umani.

Grazie ai cani e al loro olfatto, l’essere umano ha potuto svolgere fin dall’inizio dei tempi l’attività della caccia, rintracciando ed inseguendo le prede a svariati chilometri di distanza.

Allo stesso tempo, ben noti sono i cani poliziotti, capaci di localizzare resti di sangue, fluidi corporali, cadaveri e droga. Fanno inoltre parte dell’esercito cani addestrati per fiutare esplosivi e armi.

Il loro fiuto gli consente di individuare la presenza di malattie

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Il caso di Tinker è molto conosciuto, ma il diabete non è l’unica malattia che può essere percepita dai cani grazie al loro olfatto. Anche il cancro, ad esempio, può essere individuato in questo modo, sopratutto quando si tratta di tumore alla pelle, ai polmoni, al seno, alle ovaie e all’intestino. L’alito umano è composto da alcune sostanze che i cani riescono a riconoscere.

Un’ulteriore dote di questi animali, da sempre sfruttata con successo, consiste nella loro abilità nel ritrovare persone in vita. Inoltre, alcuni esemplari sono in grado di rintracciare apparecchi tecnologici, aspetto utile per identificare casi di contrabbando di cellulari, ritrovare schede di memoria, dischi duri e via dicendo.