Cani dominanti: alcuni metodi per addestrarli

Molte persone attribuiscono i problemi comportamentali dei loro cani  al fatto di essere dominanti. In questo articolo ci occuperemo di capire cosa significa avere a che fare con dei cani dominanti, qual è la loro importanza e como si possono modificare i comportamenti negativi che ne derivano.

Cos’è la dominazione?

Nei circoli scientifici, il concetto di dominazione viene usato per spiegare come gli animali si organizzano all’interno del loro gruppo sociale. I membri del gruppo competono tra di loro per tutto: cibo, posti in cui riposare, spazi personali e ovviamente per il compagno di accoppiamento. La lotta è dispendiosa a livello energetico e nel caso dei grandi predatori come le iene, i leoni e i lupi, può essere molto pericolosa, con una gran quantità di combattimenti che terminano con la morte del rivale. Un’organizzazione gerarchica basata sulla relazione dominante / sottomesso costituisce un modo di risolvere tale problema. Gli animali dominanti hanno la priorità su quelli sottomessi, e dunque non vi è la necessità di lottare. 

I rapporti con gli altri cani

Le dinamiche che accadono all’interno di un gruppo di cani che condividono lo stesso ambiente, sono abbastanza varie. In alcuni casi sembra che si cerchino di formare delle gerarchie di dominanza, in altri no.  Gli esperti non sono del tutto sicuri del perché.

Molto spesso le gerarchie cambiano a seconda dell’oggetto conteso. Ad esempio un cane può avere la priorità quando si tratta di cibo, e un altro quando si tratta di giocattoli. Altri gruppi possono non seguire nessuna norma in particolare o condividere le cose senza lottare.

Chi è il capo?

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Se all’interno di una casa i cani non formano una gerarchia, può essere difficile stabilire chi sia il dominante. La dominanza tra i cani sembra dipendere dall’età, dalla dimensione, dalla capacità riproduttiva e dalla motivazione.

I cani più grandi probabilmente domineranno quelli più giovani. I cani intatti a livello sessuale sono più propensi ad essere dominanti rispetto a quelli sterilizzati, soprattutto se stiamo parlando di maschi. Un cane che è stato dominante per abbastanza tempo all’interno di un gruppo, può mantenere tale posizione anche nonostante l’età che avanza e le sue capacità fisiche che si deteriorano.

Desensibilizzazione sistematica e controcondizionamento

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Per i cani dominanti, tecniche come la desensibilizzazione sistematica e il controcondizionamento sono dei trattamenti comuni per le paure, le ansie, le fobie e l’aggressività o per qualsiasi problema di comportamento che implichi l’eccitazione o la reazione emotiva del vostro cane.  

La desensibilizzazione e il controcondizionamento sono tecniche perfezionate da psicologi, che normalmente vengono realizzate allo stesso tempo, sia sulle persone che sugli animali. Si tratta di metodi efficaci ma abbastanza complessi da applicare.

Desensibilizzazione significa rendere meno sensibili. L’obiettivo è quello di eliminare o ridurre una reazione esagerata, basata su un’emozione che un animale ha per una cosa specifica, come ad esempio altri animali, tipi di persone, alcuni luoghi o eventi, specifici rumori, ecc. La desensibilizzazione sistematica prevede un piano strutturato, un processo graduale che consiste nell’esposizione dell’animale a una versione meno intensa della cosa o dell’avvenimento che teme, in modo tale che la sua paura non scatti.

Il controcondizionamento consiste nell’insegnare al cane ad avere una reazione ed una sensazione positiva verso qualcosa che temeva o per cui provava avversione. Questo si ottiene associando l’oggetto della paura a qualcosa di buono. Nello stesso momento in cui il cane vede l’oggetto della sua paura, bisogna darli un bocconcino per stimolare una reazione emotiva positiva. Dopo molte ripetizioni, il cane dovrebbe collegare ciò che prima lo impauriva a un’azione positiva. Con il passare del tempo questo processo produrrà una reazione emotiva neutra, se non addirittura positiva, davanti allo stimolo un tempo temuto.

La desensibilizzazione viene spesso combinata con il controcondizionamento perché è quasi impossibile trasmettere al cane un’associazione positiva verso qualcosa, se l’animale sta sperimentando attivamente paura o sta mostrando aggressione.

Infine, se il vostro cane ha dei problemi di aggressività, la cosa migliore da fare è cercare un aiuto professionale. L’aggressività nei cani è infatti un problema complesso da affrontare. Provare a modificare la condotta aggressiva di un cane da soli può essere molto difficile nel migliore dei casi, e molto pericoloso nel peggiore. Un addestratore esperto può invece osservare il comportamento del cane in questione e decidere quale sia il miglior modo di agire. Sicuramente sarà in grado di sviluppare un piano di trattamento sicuro, efficace e fatto su misura per il temperamento del cane. Inoltre un addestratore, durante l’applicazione del piano, controllerà i progressi e realizzerà dei cambiamenti se lo considera necessario.