Cani molto civilizzati

Che cosa s’intende con l’espressione “cani molto civilizzati”? Ci riferiamo a quegli animali particolarmente educati, che si comportano sempre bene e che ci fanno fare un figurone quando siamo in compagnia di altre persone? O pensiamo ai cani vestiti all’ultima moda e che non abbaiano anche costo di mordersi la lingua?

Umanizzazione degli animali da compagnia

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È inevitabile per gli esseri umani provare il desiderio di trasformare gli animali, per renderli più simili a noi. Negli ultimi anni si è parlato moltissimo di questa tendenza antropomorfizzante. In definitiva, considerare gli animali da compagnia alla stregua degli uomini sembra essere un segno del nostro tempo.

Dal punto di vista psicologico possiamo affermare che molto probabilmente alla base di questa tendenza ci sia un atavico sentimento di insicurezza degli esseri umani: è molto più rassicurante imporre le nostre regole e le nostre norme a tutto ciò che ci circonda piuttosto che comprendere che esistono mondi diversi e che bisogna convivere nelle differenze.

Note sul verbo “civilizzare”

Ma quindi, cosa significa “civilizzare”? Riportiamo qui di seguito alcune definizioni offerte dal dizionario:

  • Rendere civile, meno rozzo, nel carattere, nei modi, nel comportamento.
  • Portare un popolo a un grado più alto di civiltà.
  • Acquisire un più alto grado di civiltà.

Como potete notare, sono tutti concetti che rimandano all’essere umano. Non è possibile civilizzare, o incivilire, gli animali. Ma allora perché si insiste con l’idea di cani civilizzati?

“Un cane non è quasi umano, e non riesco ad immaginare peggiore insulto per la razza canina che descriverla in questo modo. Il cane sa fare molte cose che l’uomo non può, non ha mai potuto e non potrà mai fare.”

-Jhon Holmes-

Dobbiamo civilizzare i nostri cani?

Spesso si pensa ingenuamente che ciò che va bene per una persona deve andare necessariamente bene anche per un animale. È un errore molto frequente che commettiamo in buona fede. Molte volte, infatti, facciamo senza volere del male ai nostri animali da compagnia. Per esempio:

  • Li facciamo ingrassare eccessivamente perché diamo loro cibi non adeguati: si pensi a quante persone somministrano dolci ai propri animali da compagnia. 
  • Diamo ai nostri animali farmaci per umani.
  • Se abbiamo un cane piccolo, lo portiamo sempre in braccio. L’animale ha bisogno di sentire il contatto con il mondo per imparare a destreggiarsi nelle diverse situazioni che gli si possono presentare.

Cani molto civilizzati e ben vestiti

Il mondo moderno è dominato dall’estetica. Il culto per l’aspetto esteriore e per la bellezza muove migliaia di euro e ha contagiato perfino il mondo animale. Di modo che dappertutto vediamo:

  • Vestiti e accessori di moda per gli animali
  • Cucce di lusso
  • Trattamenti di bellezza e acconciature per cani

La questione è: tutto ciò interessa al nostro cane? O meglio: siamo sicuri che tutto ciò sia innocuo per l’animale?

“Per prima cosa fu necessario civilizzare l’uomo in rapporto all’uomo. Ora è necessario civilizzare l’uomo in rapporto alla natura e agli animali”. 
-Víctor Hugo-

A ognuno il proprio mondo

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Molti esperti avvertono che gran parte dei problemi di comportamento e di convivenza con i nostri animali da compagnia possono essere provocati, tra l’altro, dalla nostra ignoranza: spesso non siamo in grado di sapere di cosa ha bisogno l’animale realmente .

Il comportamento del cane è il risultato della sua eredità genetica, certo, ma anche dell’educazione che gli si impartisce e delle esperienze che fa, soprattutto da cucciolo.

Infinite volte, soprattutto per ignoranza, tendiamo ad attribuire agli animali concetti e considerazioni che sono validi solo per gli esseri umani e che sono del tutto inutili, o addirittura pericolosi, se applicati ai nostri amici a quattro zampe. Da qui cominciano i problemi.

Convivere con i nostri amici pelosetti

Torniamo dunque alla domanda da un milione di dollari: perché esiste il bisogno di attribuire caratteristiche umane agli animali? Perché non riusciamo ad accettare il nostro cane come tale e ad apprezzarlo per quello che è? Se riuscissimo a correggere la nostra forma di pensare gli risparmieremmo molti disturbi comportamentali, causati proprio dalla nostra pretesa di farlo essere ciò che non è.

Per questo, se amiamo davvero il nostro cane, dobbiamo interpretare il suo linguaggio e non cercare di cambiare la sua vera natura.

Conoscere e accettare le differenze e le somiglianze che esistono tra noi e i nostri amati animali da compagnia ci renderà più umani, e aiuterà il nostro cane ad avere una vita più serena e una convivenza più sana.

Immagine per gentile concessione di Emdot