Conoscete i motivi del pianto del cane?

Nel linguaggio canino, il pianto  non può essere interpretato come fosse un modo di esprimere il proprio stato emotivo, come invece accade nelle persone. I cani, quando sono tristi, non versano lacrime salate e calde. Ma allora… i cani possono piangere? Un gemito o un lamento, nel linguaggio canino, possono significare una miriade di cose.

Così come nel caso dei latrati, anche i piagnucolii sono una forma di comunicazione. Magari il vostro cane è emozionato, o ansioso, prova dolore o cerca di attirare la vostra attenzione. Come vedete, le cause dei lamenti possono essere molteplici. In quest’articolo vogliamo condividere con voi alcune informazioni utili sul pianto dei cani e altre curiosità sulla sensibilità di questi animali straordinari. 

I cani possono piangere?

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In generale si può affermare che questi suoni emessi dal cane ed equiparabili al pianto, sono prodotti per trasmettere il desiderio del cane di mangiare, di bere o semplicemente per richiamare l’attenzione del proprietario.

Il lamenti dei cani adulti sono analoghi a quelli emessi dai cuccioli per interagire con la madre. I piccoli, infatti, attraverso i lamenti, attirano l’attenzione della madre. I cuccioli imparano in fretta ad emettere questo suono. Non ci mettono molto a capire che esiste un collegamento diretto tra il lamento e la possibilità di ottenere ciò che vogliono. 

Tuttavia, può accadere, soprattutto nei soggetti anziani, che il lamento simile al pianto sia un sintomo del deterioramento cognitivo. Demenza, disorientamento e ansia possono essere le ragioni che sono alla base dei lamenti, dei latrati e addirittura degli ululati. 

Anche l’ansia da separazione è un altro disturbo comportamentale che può dare origine al pianto. I cani che soffrono di questo problema se lasciati soli in casa possono arrivare a piangere e a lamentarsi tutto il tempo.

Per fortuna una soluzione all’ansia da separazione esiste. Innanzitutto bisogna rivolgersi al veterinario per scartare la presenza di qualsiasi patologia (come il deterioramento cognitivo o dolore fisico).

Dopo aver escluso tutte le cause organiche di malattia che possono causare un’alterazione del comportamento, si può chiedere aiuto ad un addestratore o a un veterinario comportamentalista.

 

 

Che tipo di sensibilità hanno i cani?

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È evidente che i cani sanno perfettamente quando il padrone è triste. Sicuramente ve ne sarete accorti: quando siete giù, il vostro cane vi rimane accanto e modifica il suo comportamento, è più delicato, ignora i propri giocattoli e perfino il cibo.

In generale quando il proprietario è demoralizzato, il cane lo osserva attentamente. In un primo momento lo studia da lontano, poi però gli si avvicina e cerca il contatto fisico.

Molti cani provano perfino ad asciugare le lacrime del padrone. Non c’è da stupirsi, ricordate sempre che per il cane, il padrone è il suo mondo.

 

Diverse ricerche hanno dimostrato che i cani tendono ad avvicinarsi alle persone che piangono e che rispondono al pianto con un atteggiamento sottomesso.

Detto in altre parole: i cani cercano di consolare le persone. Non solo, lo fanno sempre nello stesso modo, sia che si tratti del proprietario sia che si tratti di uno sconosciuto. 

I cani possono anche prevedere le vostre intenzioni. Quante volte vi siete meravigliati della capacità quasi telepatica del cane? Il cane sa per esempio che volete fargli il bagno anche se non avete ancora aperto il rubinetto o preso il suo asciugamano. La stessa cosa accade quando volete tosarlo o quando dovete dargli le medicine.

Vari studi hanno dimostrato che l’intelligenza dei cani domestici è equiparabile a quella dei bambini di due anni. Questo vuol dire che sono in grado di capire il significato di circa 165 parole e che possono  decifrare il linguaggio corporale delle persone.

I cani ricorrono al contatto visivo e agli sguardi per cercare di capire le intenzioni della persona che hanno di fronte. Proprio come un mentalista, che è in grado di captare anche il minimo comportamento, il cane usa l’osservazione per decifrare il vostro pensiero.