Conoscete il Maneki-Neko, gatto della fortuna?

Se siete stati in Giappone, o in Cina, in molti negozi avrete visto sicuramente alcune statuette di gatti con le zampe anteriori sollevate che si muovono in avanti. Forse lo avrete notato anche se, qualche volta, siete passati di fronte a un bazar cinese. Beh, allora conoscete il Maneki-Neko, un amuleto cinese portafortuna estremamente diffuso in ogni tipo di negozio, direttamente o indirettamente collegato alla cultura cinese.

Da dove viene il Maneki-Neko?

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Letteralmente Maneki-Neko significa gatto che attira, e deriva dall’unione delle parole maneki (far venire, invitare) e neko (gatto). E’ comunemente noto come gatto della fortuna o gatto che dà il benvenuto. L’origine di questa figura è incerto, anche se alcuni ritengono sia comparso per la prima volta in Giappone, durante quello che è noto come il periodo Edo, che va dagli inizi del XVII secolo alla metà del XIX secolo. Quanto al motivo per cui si cominciò a produrre questi gatti, ci sono due leggende che possono contribuire a spiegare l’origine di questa statuetta e il perché sarebbe fortunata.

La prima di queste leggende racconta la storia di un uomo ricco che, allo scoppio di un temporale, si rifugiò dalla pioggia sotto un albero vicino ad un tempio. Fu allora che, all’interno del tempio, vide un gatto che sembrava lo stesse chiamando. Quando l’uomo si avvicinò al gatto, per rispondere alla sua chiamata, un fulmine colpì l’albero sotto il quale l’uomo si era riparato pochi secondi prima. In questo modo, il gatto salvò la vita all’uomo, e così l’uomo divenne benefattore del tempio. Quando l’uomo morì, ordinò che nel tempio fosse eretta la statua di un gatto.

La seconda leggenda narra la storia di una geisha, che aveva un gatto. La geisha adorava l’animale e lo portava sempre con sé. Un giorno, mentre stava indossando il kimono, il gatto graffiò l’abito della donna. Il proprietario del bordello in cui la geisha lavorava, convinto che il gatto fosse posseduto, prese una spada e uccise l’animale. Mentre stava morendo, il gatto fece cadere la sua testa su un serpente che stava per mordere la ragazza, salvandole la vita. Vedendo che la geisha era sconvolta per l’accaduto, uno dei suoi clienti le regalò, per consolarla, l’immagine di un gatto.

Di quali colori può essere il Maneki-Neko?

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Il Maneki-Neko può avere colori diversi, ciascuno con un proprio significato, ma il più comune in Cina è il bianco, simbolo di purezza, e che rende il gatto portatore di felicità. Altri colori diffusi sono:

  • Dorato: questo è il colore del gatto della fortuna più comune al mondo. Esso simboleggia ricchezza e prosperità per il futuro.
  • Rosso: è usato per allontanare le vibrazioni negative e il male in generale. Inoltre, è considerato di grande aiuto per sconfiggere o prevenire le malattie.
  • Rosa: attira l’amore, migliora le relazioni e aiuta a trovare l’armonia con le persone intorno a voi.
  • Calico: è un gatto dipinto in tre colori, che attira fortuna e prosperità.

Il Maneki-Neko è sempre uguale?

No. Molto spesso questi amuleti hanno addosso (o nella zampa) un accessorio, che ha anche un significato. Ad esempio, possono possedere un Koban (un’antica moneta giapponese). Il Koban è un talismano che attira la fortuna. Se il gatto possiede un piccolo martello, questo simboleggia la ricchezza. Se, inoltre, questo martello si muove o se il gatto indossa un gioiello, allora attirerà la ricchezza. È anche possibile che abbia una carpa giapponese, simbolo di ricchezza e fortuna, oppure una sfera di cristallo, che darà saggezza al suo proprietario.

Destro o mancino?

Il Maneki-Neko può sollevare sia la zampa destra che quella sinistra, e il significato cambia a seconda di quale sia la zampa sollevata. Se solleva la zampa sinistra, il gatto sarà un talismano per attirare i clienti, ma se solleva la destra, diventerà un amuleto per attirare soldi e fortuna. Nei rari casi in cui entrambe le zampe sono sollevate, diventa un amuleto protettore.