Consigli per l’addestramento di cani timidi

La timidezza negli animali è causata dall’insicurezza. Quest’insicurezza può derivare da una predisposizione genetica, da una mancanza di socializzazione adeguata nei primi mesi di vita del cane (se per esempio non usciva di casa e non ha avuto modo di entrare i contatto con altri cani o persone), dall’incapacità del padrone di affermare in modo chiaro il suo ruolo di leader, oppure da un’esperienza traumatica nel passato (come un abuso verbale, fisico o emozionale).

I segnali che mostrano che un cane è timido o ha paura sono di solito le orecchie piegate sulla testa, lo sguardo sfuggente e che guarda al lato opposto, le labbra arricciate, il corpo inarcato o contratto a forma di C e la coda tra le gambe. Qui di seguito vi spieghiamo come addestrare un cane timido.

Obbedienza di base

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Un cane timido o insicuro opporrà resistenza al momento dell’educazione e della socializzazione. Ciò nonostante la sua timidezza può trovare soluzione stabilendo una serie di norme di condotta, e adoperando molta pazienza. La prima cosa da fare è affermarvi, in quanto padroni, come chiari leader del gruppo. Se il proprietario non spicca chiaramente come capo branco, il cane non lo ascolterà e non avrà fiducia di lui; un cane che non ha fiducia nel proprio padrone non imparerà a rilassarsi e a sentirsi a suo agio nell’ambiente.

Per essere accettato come leader, il padrone dovrà cominciare ad usare la tecnica del “nulla è gratis”, ossia far lavorare il proprio cane per ottenere dei premi, carezze o giochi. Dovrà inoltre cominciare un programma di obbedienza basica, insegnando al suo amico a quattro zampe a sedersi, venire, sdraiarsi e rimanere in silenzio. Questi esercizi sono utili a rinforzare l’autorità del padrone nei confronti del cane, e a quest’ultimo per fidarsi del proprietario, oltre ad essere l’occasione per conferirgli un’educazione necessaria.

Nessuna coccola

Anche se è difficile, una regola necessaria per educare un cane insicuro è quella di non coccolarlo né provare a tranquillizzarlo, perché percepirà le coccole come elogi e penserà che avere paura è corretto. Non dovrete accorrere quando piange e bisogna mettere in chiaro che non lo si proteggerà quando avrà paura. Quello che si può fare invece è premiarlo quando rimane tranquillo in situazioni in cui precedentemente tendeva ad innervosirsi abbastanza.

Sarà anche opportuno metterlo in quelle condizioni che gli causano paura affinché superi i suoi timori, naturalmente senza forzarlo, ma in maniera diretta e con fermezza: non bisogna lasciargli  scelta. Prima che il cane vada nel panico, si dovrà attirare la sua attenzione, fare in modo che ascolti il padrone, in questo modo si distrarrà e porterà avanti con più fiducia ciò che gli fa paura fare.

I cani apprendono attraverso la ripetizione, che fa si che i fenomeni gli risultino familiari. Se un’azione di cui ha paura si ripete con frequenza, il cane finirà per eseguirla, perché una volta che la considererà familiare gli causerà un senso di fiducia.

Una posizione corretta

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Anche l’attitudine corporale del cane è importante quando si tratta di controllare la sua timidezza. Bisogna cercare di non fargli assumere una posizione sottomessa. Quando esegue gli esercizi di condotta, dovrà essere forzato a mantenere la testa alta e il corpo ben eretto. La mente segue il corpo, e se questo è sicuro di sé, anche la mente comincerà a rilassarsi.

Altre tecniche sono l’esercizio e il movimento. L’esercizio aiuta a sfogare lo stress e, oltre a liberare l’energia, rilassa l’animale, per cui è conveniente portare il cane a fare esercizio fisico e lunghe passeggiate, e allo stesso tempo insegnargli a giocare e lasciare che vinca, in modo che recuperi un po’ di sicurezza.

Le passeggiate sono inoltre utili per la socializzazione del vostro animale. È opportuno portarlo in luoghi diversi perché possa conoscere altre persone e animali, e perché possa apprendere a giocare con loro. Per far sì che non si spaventi di fronte a un gran numero di persone e sensazioni nuove, si dovrà proteggere lo spazio fisico dell’animale e non lasciarlo troppo in contatto con estranei. Ciò significa che si può lasciare che un estraneo lo accarezzi ogni tanto, cosicché il cane perda man mano le sue paure. Il contatto dovrà avvenire solo sul petto o sul collo, mai sulla testa o dietro le orecchie perché questo gesto può essere interpretato come minaccioso e il cane potrebbe reagire con aggressività.

Eseguendo queste regole e armandosi di pazienza, anche un cane timido potrà diventare senza problemi un cane socievole e disinvolto; bisogna però ricordare che i cani percepiscono lo stato d’animo dei loro proprietari, per cui un padrone insicuro e pauroso trasmetterà queste sensazioni al suo piccolo amico. Un padrone deve essere sicuro di sé e ottimista per poter essere il capo branco.