7 consigli per superare la morte del proprio animale

Fin dal primo giorno in cui un animale arriva a casa insieme a noi, entra a far parte della famiglia, diventa un membro in più. Tutti coloro che non hanno animali da compagnia non possono capire l’amore che si arriva a provare per quell’esserino peloso che ci accompagna, per ogni giorno della sua vita, nel nostro percorso nel mondo, in questa vita e società. Per questo motivo, superare la morte del proprio amico a quattro zampe non risulta per niente facile.

Si converte, infatti, nel nostro amico più fedele, nostro confidente e spalla su cui piangere. Tuttavia, come ogni cosa in questa vita, tutte le situazioni felici giungono ad un termine, compresa quella basata sull’amicizia con il vostro animale. Diviene complicato trovare situazioni che, per qualcuno che ha degli animali, risultino più difficili del superarne la morte.

Alcuni scelgono presto di adottarne un altro, altri invece preferiscono evitare di finire per rivivere la stessa brutta esperienza, oppure semplicemente non credono di poterne amare un altro quanto il precedente. Anche voi avete dovuto ingoiare il boccone amaro della perdita del vostro leale compagno? Allora date un’occhiata ai seguenti consigli, volti ad aiutarvi a superarne la scomparsa.

Come superare la morte del proprio animale

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Quando un animale domestico si trova in punto di morte, sorgono nella nostra testa svariate domande. Per poter superare l’imminente scomparsa del vostro amico più leale e fedele, diviene vitale dare loro una risposta. Esaminiamone alcune.

1 – Cosa proverò?

Alla sua morte, i vostri sentimenti potranno essere svariati:

  • Negazione. Vedrete il musetto del vostro animale da tutte le parti e aprirete delle porte credendo di trovarvelo lì di fronte a voi: significa che ancora non potete accettare l’accaduto. State tranquilli, il tempo cura ogni cosa, compresa questa sensazione.
  • Colpa. Crederete che la colpa è vostra, che non ve ne siete presi cura adeguatamente. Nel caso di una malattia, vi incolperete anche per non averla rilevata in tempo. Non condannatevi: gli animali muoiono. Arriverà il loro momento così come per ognuno di noi.
  • Rabbia. È possibile che vi arrabbierete con il veterinario perché non gli ha salvato la vita, oppure per quell’auto che vi ha bloccato il passaggio facendovi arrivare più tardi. Non è colpa di nessuno. Anche qualora cambiasse qualcuno di tali fattori, molto probabilmente il vostro animale sarebbe comunque passato a miglior vita.

2 – È normale provare un tale dolore?

Certamente. Come accennato al principio, un animale entra a far parte della famiglia, quindi è come perderne un membro. Può essere che molti non lo capiscano,ma  in ogni caso non vergognatevi del vostro dolore e non nascondetelo. Piangere è necessario per superare la perdita.

3 – Chi mi può consolare?

Qualcuno della vostra famiglia verso cui riponete fiducia, un amico che sia amante degli animali o magari chi già è passato per una tale situazione. Tutte queste persone potranno capire i sentimenti che provate e riusciranno a consolarvi per davvero.

4 – Se si tratta di un’eutanasia, devo stargli accanto?

Dover “uccidere” il proprio animale per evitargli una sofferenza ben maggiore può risultare ancora più difficile che perderlo in un incidente o per vecchiaia. Alcuni credono che, in tali istanti, rimanere al suo fianco e tenergli la zampa fino al sopraggiungere della morte rappresenti un ultimo atto di amore e lealtà nei suoi confronti.

Può darsi che sia così, oppure no. Di certo c’è che ogni persona è un mondo a sé stante e vive in modo differente il legame con il proprio animale. Dunque esaminatevi, pensando con chiarezza a come reagireste nell’assistere a un tale evento, a come vi sentireste se l’ultima immagine del vostro amico peloso fosse quella della sua morte. Se non vi sentite pronti, non andate. Il vostro animale già sa quanto lo amate.

5 – Che faccio con ciò che ne resta?

Questa è una domanda che può riempire di preoccupazione. C’è chi decide di prendere con sé l’animale, per poi seppellirlo nel giardino di casa o altrove. Ci sono veterinari che ne cremano le spoglie, ma poi tengono per loro ciò che ne resta. Esistono anche imprese che realizzano dei funerali per animali o che vi forniscono un’ampia scelta di urne, anche personalizzabili, nelle quali custodire le ceneri una volta portate a casa. La decisione è vostra.

6 – Come lo spiego ai miei figli?

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Questo può essere un tema molto delicato. Chi dice la verità non sbaglia, recita un proverbio conosciuto. Condividiamo questa idea, ma bisogna avere tatto quando si spiegherà ai più piccoli che il loro caro animale non c’è più. Ricorrere a frasi come “se n’è andato” può generare dubbi nel bambino, finendo per creare l’aspettativa di un suo ritorno.

7 – Dovrei adottare un altro animale?

A questa domanda potete rispondere solo voi stessi, però si raccomanda di lasciar passare del tempo sufficiente affinché il dolore scompaia. A quel punto sarete in grado di fornire ad un nuovo amico un ambiente stabile, privo del dolore portato dalla morte del precedente animale, evitandone inoltre i paragoni.