Diesel, il cane eroe degli attentati di Parigi, morto per gli spari di un poliziotto

Gli attacchi terroristici perpetrati a Parigi rappresentano uno dei fatti più tragici nella storia dell’umanità, durante il quale una serie di carnefici ha agito contro la vita di centinaia di innocenti, segnando un prima e un dopo nella quotidianità della società francese. Una curiosa figura si è però messa in luce: Diesel, il cane eroe.

Come in tutte le storie di eroismo e orrore, negli attentati della capitale francese sono emersi una serie di protagonisti, la cui missione di fare giustizia e fermare i terroristi è costata la vita ad una delle figure più coraggiose e rappresentative.

Si tratta di Diesel, il cane eroe. Una coraggiosa Pastore Belga Malinois di sette anni che faceva parte del corpo delle operazioni speciali della Polizia Nazionale francese, la cui maggior specialità era il disinnesco di materiale esplosivo.

La sua coraggiosa esistenza ha visto la sua fine durante un’operazione realizzata pochi giorni dopo gli attentati, durante le ricerche del responsabile principale, Abdelhamid Abaaud.

Nonostante la notizia del successo dell’operazione sia un fatto dell’anno scorso, solo da pochi giorni si è venuti a conoscenza di un dettaglio che cambia radicalmente la descrizione dei fatti di quella tragica mattinata.

Alba di spari a Parigi

 Cinque giorni dopo l’attacco terrorista, la Polizia Nazionale francese ha dato inizio ad un’operazione con l’obiettivo di scovare gli autori del genocidio, che si nascondevano in un appartamento collocato nel municipio di Saint Denis.

Stando a quanto trapelò allora, Diesel, il cane eroe, era stato il primo ad entrare nell’appartamento, allo scopo di determinare il livello di pericolo che rappresentavano i terroristi e permettendo così agli agenti di prendere le migliori decisioni.

L’entrata degli agenti nell’edificio ha dato il via ad un’intensa sparatoria, nella quale l’animale è stato colpito a morte e cinque poliziotti sono rimasti feriti; questo tragico incidente, avvenuto durante la ricerca di giustizia e castigo, ha seminato il terrore sull’alba parigina.

“La morte di Diesel è stata determinata da una pallottola appartenente ai terroristi, che dopo aver notato la sua presenza, hanno aperto il fuoco, ponendo fine alla sua esistenza.”

 Reazioni alla morte di Diesel, il cane eroe

 Questa versione dei fatti è stata ritenuta affidabile per molti mesi – l’omicidio del cane è stato descritto come un’autentica tragedia diventata virale tanto sui social quanto nella politica.

Proprio attraverso Twitter, numerosi cinguettii e hashtags che solidarizzavano con la sua morte sono diventati virali in poche ore, rendendo l’accaduto l’ennesimo fatto di profonda tristezza e indignazione in una società francese dove le calamità cominciano ad essere ricorrenti.

D’altra parte, in segno di solidarietà verso Parigi e la Francia, il governo della Russia ha offerto alla Polizia Nazionale un cucciolo di Pastore Tedesco, battezzato con il nome di Dobrynya, come simbolo dell’unità di entrambi i paesi nella lotta contro il terrorismo.

Fuoco amico

pastore tedesco

Fonte: www.infobae.com

In verità, nonostante quanto successo quella mattina risulti incontestabile, solo pochi giorni fa un’indagine ha rivelato che il cane non è stato assassinato da uno dei terroristi, bensì da un membro dei corpi speciali della Polizia Nazionale in modo involontario, durante la sparatoria.

Questo è stato scoperto grazie ad un’autopsia realizzata su Diesel da un veterinario, in grado di determinare che la pallottola che mise fine alla vita dell’animale apparteneva allo stesso armamento utilizzato dagli agenti della sicurezza.

Tuttavia, è bene specificare un altro dettaglio che cambia non di poco la versione dei fatti relativa all’operazione. Stando a quanto indicato da un membro della polizia (il quale ha preferito restare nell’anonimato), dopo essere entrati nel recinto in cui si nascondevano i terroristi, gli agenti stessi fecero partire una pioggia di pallottole.

Da quel che si può vedere, nonostante si sia trattato di un’operazione di successo, e pur segnando la fine di Diesel, sono stati messi in luce con molta chiarezza i fatti realmente accaduti quella mattina del 18 novembre, con Parigi e la Francia intera ancora scosse a causa dei fatti avvenuti cinque giorni prima.

Quello che è certo è che questo coraggioso cane verrà sempre ricordato, non solo per la sua efficienza nel suo lavoro ed il suo indiscutibile coraggio, ma anche per la sua ineguagliabile lealtà a Parigi e alla lotta contro il terrorismo. È senza dubbio un vero eroe.

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