Donna abbandona bocconi avvelenati contenenti vetri in parchi pubblici

All’inizio dell’ottobre del 2014, in Spagna è accaduto un fatto aberrante: a Lucena, Córdoba, una donna è stata identificata per aver abbandonato bocconi avvelenati, contenenti vetri e aghi, in diversi parchi della città, allo scopo di provocare la morte dei cani e dei gatti che li avrebbero mangiati.

Questa storia si svolge in prossimità della piazza Prudencio Uzar, dove per diversi mesi era stata segnalata la presenza di una sconosciuta che, durante il giorno, per qualche ora, abbandonava nei giardini della piazza alcuni sacchetti pieni di bocconi di carne avvelenati e contenenti esche pericolose.

La polizia constatò che, in tutte le denunce, la descrizione della donna era la stessa. Allo stesso modo, la carne utilizzata era simile e anche il materiale usato per avvelenare. Così, la polizia è giunta alla conclusione che si trattasse della stessa persona.

Tuttavia, nonostante il lavoro della polizia, la donna riuscì ad eludere i controlli e portò avanti, per mesi, una campagna di sterminio in quella zona, che costò la vita a diversi animali.

La polizia intensificò la propria presenza sul territorio al fine di identificare il responsabile di questi crimini, in quanto, oltre ad essere diventata un “abitudine”, l’abbandono di esche avvelenate nei giardini e nelle piazze era pericoloso anche per i bambini, che rischiavano di rimanere feriti, in quanto i bocconi avvelenati venivano abbandonati spesso anche nei parchi.

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Fortunatamente, il primo di ottobre ci fu una nuova denuncia, da parte di una cittadina che, avendo assistito all’abbandono dei sacchetti da parte di una donna sospetta, decise di chiamare la polizia.  Inoltre la stessa decise di pedinare l’autrice del gesto, per fare in modo che la polizia potesse conoscere il luogo esatto dove si trovava la criminale, ed assicurarla alla giustizia. 

La strategia funzionò e, poco dopo, la donna venne fermata dalla polizia all’interno di un supermercato, dove stava acquistando una notevole quantità di carne. Attualmente, la donna deve affrontare accuse penali per reati contro la salute pubblica, e dovrà pagare una multa di circa 30.000 euro. Inoltre rischia di subire una condanna se si dovesse accertare che questo comportamento avrebbe potuto mettere in pericolo la comunità.

Da questa triste esperienza abbiamo appreso che, per mezzo della denuncia, è possibile fermare questi crimini contro gli animali e che, all’interno della comunità, la solidarietà è fondamentale per prevenirli e metterli in luce. Vi facciamo di seguito alcune importanti raccomandazioni.

 

Evitare che il cane venga avvelenato

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Non liberatelo mai dal guinzaglio: anche se vorreste tenerlo libero, il modo migliore per proteggerlo durante le passeggiate è l’uso del guinzaglio, poiché questo vi permetterà di controllare meglio la sua attività, oltre a mantenere il vostro cane sempre all’interno del vostro campo visivo.

Monitorare la zona: è sempre meglio dare un’occhiata alla zona  in cui transitate regolarmente con il vostro animale domestico. Diffidate di sacchetti o pacchetti abbandonati e avvisate immediatamente la polizia, nel caso in cui doveste notare qualche attività sospetta.

Addestratelo in modo appropriato: questo è uno dei motivi principali per cui si consiglia di addestrare adeguatamente i cani; in questo modo eviterete che qualcuno possa fargli del male. Addestratelo a non mangiare cibo per la strada e a non ricevere cibo dagli sconosciuti, per quanto allettante possa sembrare.

Non lasciatelo con gli sconosciuti: non affidate il vostro animale domestico a uno sconosciuto, perché spesso ci fidiamo troppo e incoscientemente, il nostro animale potrebbe perdersi o essere rubato.