Fukuoka: l’isola dei gatti

Così come nell’isola dei gatti di Tashiro-jima, i felini sono trattati con amore e rispetto anche da parte dei pescatori dell’isola di Kyushu, a soli venti minuti in battello da Fukuoka, in Giappone.

Kyushu è una piccola isola abitata da circa 500 persone che si dedicano alla pesca e, ovviamente, da gatti. Nell’isolotto se ne possono trovare a centinaia, quasi tutti sono selvaggi, liberi di vagare dove vogliono. Questo posto si sta trasformando in un’attrazione turistica per tutti gli amanti degli animali. Vi va di conoscerlo?

Tashiro-jima e i suoi gatti

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Tashiro-jima è una piccola isola conosciuta anche con il nome di “l’isola dei gatti. Si trova di fronte alla penisola di Oshika nell’Oceano Pacifico, e consta di una popolazione di circa 100 persone, di cui per ben l’83% anziani di oltre 65 anni.

In passato, gli isolani si dedicavano alla produzione della seta. Per sostenere quest’attività, il popolo dell’isola vi introdusse una gran quantità di gatti, per combattere i ratti.

Anche i pescatori frequentavano l’isola e, quando si fermavano a dormire nelle locande, apparivano gatti in cerca di avanzi di cibo. I pescatori con il tempo, osservando i felini, si resero conto che sarebbero stati utili per prevedere i fenomeni temporali e del clima.

A seconda di quanto raccontano gli abitanti di Tashiro-jima, una volta un pescatore, vedendo un gatto morto, decise di sotterrarlo e costruirgli un santuario, conosciuto ora con il nome di Neko-jinja. Attualmente esistono dieci santuari, ma l’amore verso questi piccoli animali non si ferma qui. Nell’isola esistono 51 monumenti di pietra a forma di gatto, oltre ad una serie di edifici con una silhouette che ricorda questi animali.

Il fotografo conosciuto come Fubirai da anni sta conducendo un documentario nel suo blog sui gatti dell’isola. Attraverso il suo lavoro si può osservare come le strade del luogo siano letteralmente abitate da felini di differenti colori, razze e dimensioni.

È opportuno sottolineare che Tashiro-jima si trova abbastanza vicina alla regione di Tōhoku, che nel 2011 fu devastata da un terremoto e da uno tsunami che causarono un terribile danno e migliaia di vittime in Giappone. Secondo i rapporti, i residenti dell’isola riuscirono a sopravvivere al terremoto. Molti degli abitanti hanno infatti affermato che minuti prima dell’avvento della catastrofe naturale, alcuni felini si erano mostrati impazienti e in cerca di riparo.

Attualmente, Tashiro-jima è visitata da migliaia di turisti amanti dei gatti. Per arrivarvi si prende un battello dalla città di Shingu, in Fukuoka. Camminando nei pressi dell’isola si potranno vedere gatti ovunque, pressappoco tutti di natura amichevole. I residenti del posto sono ormai in confidenza con loro, sono soliti riunirsi insieme, giocare con loro e dargli da mangiare come se fossero i loro animali domestici.

Kyushu, l’altra isola in Giappone

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L’isola di Kyushu, anche’essa in Fukuoka, è un altro dei luoghi conosciuti in Giappone per le migliaia di felini che popolano le sue strade. Qui vivono gatti selvaggi dalla vita non poi così facile: secondo alcuni studi infatti, la durata di vita di questi animali va dai a tre ai cinque anni. Alcuni di essi sopravvivono anche meno, considerando soprattutto il confronto con la durata media di vita di un gatto domestico, che può arrivare ai 15 anni.

Gli scienziati che hanno studiato i gatti di Fukuoka affermano che questi mici vivono in gruppi e sono organizzati in rigide gerarchie. I gatti maschi sono soliti affrontare i loro rivali per assicurarsi la priorità sulle femmine in calore, garantendosi così successo nell’accoppiamento e nella riproduzione. Secondo altre ricerche, più è grande e pesante un gatto all’interno di un gruppo, più sono le possibilità che avrà di accoppiarsi con una femmina.

Le gatte dell’isola competono invece per ottenere cibo a sufficienza per alimentare i loro gattini. La vita per loro è dura, e molti cuccioli muoiono di fame, a causa di malattie o persino per infanticidio, fenomeno spesso presente in altre specie, come nei leoni.

A differenza di Tashiro-jima, i gatti nell’isola di Kyushu non si trovano in buone condizioni e, come già detto, si ammalano facilmente e spesso patiscono la fame. In quest’isolotto i felini si cibano di spazzatura e dei pochi residui di pesce che riescono a trovare. Molti abitanti cercano di combattere la sovrappopolazione di questi animali e di solito li trattano in maniera amichevole, ma a causa delle enormi quantità di felini nell’isola, ancora non è stato possibile migliorare la qualità della vita di tutti.