Gatti timidi: come aiutarli?

Il vostro micio si nasconde sotto il letto o dietro ai mobili e non uscirebbe per niente al mondo? Non vi si avvicina e non vuole essere accarezzato? Dovete sapere che i gatti possono essere timidi per varie ragioni.

Innanzitutto va detto che quando vi trovate di fronte a dei gatti timorosi, dovete armarvi di pazienza e cercare di aiutarli in tutti i modi.

Se avete un gatto timido, dovete rispettare i suoi limiti e i suoi tempi. Probabilmente dovrete anche modificare il vostro linguaggio corporale e cercare di stabilire un contatto con l’animale magari attraverso il gioco o il cibo. Sono dei piccoli accorgimenti che di solito funzionano: poco a poco il micio vincerà la paura e comincerà a rapportarsi alla famiglia e all’ambiente circostante in modo del tutto naturale.

Alcune cause della paura e della timidezza nei gatti

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Tra le cause della timidezza e delle paure troviamo:

Socialità

Di solito un gatto è asociale perché non ha avuto contatti con gli esseri umani fin da quando era cucciolo, o perché la madre era una gatta selvatica o anche perché è stato separato dalla cucciolata troppo presto. La carenza di socialità dà origine a comportamenti timidi o schivi che sono semplicemente il riflesso di timori e di paure irrisolte.

Genetica

Può sembrare strano, ma i temperamenti timorosi possono anche essere ereditari, proprio come accade con la predisposizione alla paura dei predatori.

Traumi o esperienze negative

Sia un cucciolo che un gatto adulto possono essere stati vittime di aggressioni o di maltrattamenti che a loro volta causano comportamenti timorosi.

Gatti timorosi. Come aiutarli a vincere la paura?

Un micio equilibrato è un gatto che domina le proprie emozioni e controlla le proprie risposte ai vari accadimenti della vita quotidiana. 

Magari il gatto cerca di nascondersi quando si ricevono ospiti. Questo può accadere perfino con i gatti socievoli ed è un comportamento normale. Un’altra cosa è quando siamo in presenza di un animale incapace di rilassarsi, che vive perennemente spaventato, che fugge via, che si nasconde e che rifiuta le coccole.

Fermo restando che devono essere i gatti a dettare i tempi e a stabilire i limiti del contatto umano, vi vogliamo dare alcuni suggerimenti per fare in modo che poco a poco il vostro micio si sbarazzi per sempre delle sue paure.

 

Il gatto si rifugia sotto il letto o dietro a un mobile

  • Queste situazioni si presentano soprattutto nei primi giorni di convivenza, o quando ci si è appena trasferiti in una nuova casa. Il gatto è un animale abitudinario e molto territoriale, ogni cambiamento di luogo è uno sconvolgimento e per questo cerca di rifugiarsi nei posti per lui più sicuri.
  • Per aiutare il vostro micio a superare questo stato emotivo, la prima cosa da fare è rispettarlo. Se non vuole essere avvicinato, non fatelo.
  • Ricordate che andargli incontro, guardandolo dritto negli occhi, per lui è un atteggiamento minaccioso. Se volete mostrare un atteggiamento amichevole, avvicinatevi stando abbassati ed evitate di guardarlo fissamente o di traverso.
  • Potete anche chiudere ripetutamente le palpebre e distogliere lo sguardo. Sedetevi vicino a lui, accanto o di schiena, senza cercare di toccarlo a tutti i costi. Il vostro gatto deve capire che la situazione non è pericolosa e che voi non costituite una minaccia.
  • Raggiunto questo primo obiettivo, dovete fare in modo che il vostro gatto associ la vostra presenza a qualcosa di gradevole come per esempio del cibo o il suo giocattolo preferito. Se il gatto ha appena fatto ingresso nella vostra famiglia, potete fare vari tentativi per capire i suoi gusti.
  • Probabilmente dopo aver mangiato o giocato, il gatto si nasconderà di nuovo. Non scoraggiatevi! Dovete insistere, se mettete in pratica questi consigli, poco a poco conquisterete la sua fiducia.
  • Non perdete la pazienza e non cercate di toccarlo o di prenderlo in braccio. Può essere controproducente e rischiate di mandare all’aria tutti i progressi fatti.

Lasciate che sia il micio a fare il primo passo. Vi farà capire lui quando è arrivato il momento delle coccole e delle carezze.

  • Il gatto non si nasconde, ma non vuole essere toccato.
  • In questo caso, non dovete obbligarlo. Usate il linguaggio del corpo di cui abbiamo parlato prima e se vi incrociate in corridoio, tornate sui vostri passi e lasciatelo passare.

Sebbene a volte sia necessario l’intervento di un terapeuta professionista che aiuti il gatto a superare traumi ben più gravi e profondi, generalmente la pazienza e l’amore sono sufficienti per aiutare il gatto a vincere le proprie paure e per offrigli una vita serena in compagnia della sua famiglia.