Gesti e mimica dei gatti

I gesti e la mimica dei gatti sono alcuni dei mezzi che questi animali usano per comunicare con gli altri gatti e con le persone. Se avete adottato da poco un micio, scoprirete poco a poco come decifrare il suo linguaggio.

Intanto, per cominciare a capire cosa vuole dirvi realmente il vostro amico peloso, vi volgiamo dare una serie di indicazioni.

La comunicazione felina

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Ebbene sì, dopo molte ricerche, gli esperti sono arrivati a comprendere ciò che chi ama i gatti ha sempre saputo: i felini non sono animali asociali e solitari, come invece si è soliti pensare.

A riprova del loro carattere tutt’altro che introverso, i gatti si servono di un sistema di comunicazione molto ampio e variegato che include anche altre specie, in particolar modo l’uomo, con cui ha scelto di convivere da secoli.

Oltre ad una vasta gamma di toni di voce e alle marcature con gli odori, i gesti e la mimica di questi felini costituiscono una parte importante del loro ampio linguaggio non verbale (secondo un punto di vista egocentrico tipico dell’uomo che misura tutto con il proprio metro).

Guida pratica ai gesti e alla mimica dei gatti

I muscoli presenti nel muso dei gatti sono molto numerosi, tanto da permettere a questi animali di fare dei gesti in concomitanza con movimenti di altri parti del corpo, come ad esempio:

  • Orecchie
  • Baffi
  • Pupille
  • Pelo

Vediamo come fare per combinare le diverse variabili e poter così interpretare al meglio il linguaggio non verbale del vostro micio.

Orecchie

  • Rivolte in avanti: interesse e curiosità, che può variare di grado a seconda della direzione verso cui tendono i muscoli della fronte.
  • Dritte ma orientate all’indietro: minaccia di attacco.
  • Ripiegate all’indietro o verso i lati: paura e posizione di difesa o fuga imminente.

Baffi

  • All’ingiù e in movimento o disposti come un ventaglio: paura intensa.
  • Verso i lati e poco tesi: calma, benessere, buon umore o indifferenza.
  • Orientati in avanti, vibrando: tensione e reazione imminente.
  • Ripiegati all’indietro: timidezza e ritrosia.

Pupille

  • Contratte: tensione, grande interesse o minaccia di aggressione.
  • Dilatate: paura, sorpresa e atteggiamento difensivo.

Non dimenticate che le pupille del gatto cambiano a seconda della quantità di luce presente nell’ambiente.

Palpebre

  • Di fronte a estranei: molto aperte, in stato di allerta.
  • In situazioni conosciute e di relax: semi aperte.

Noterete inoltre che se guardate negli occhi un gatto, questo si sente minacciato e tende a darvi le spalle.

D’altra parte, il fatto che sbatta le palpebre è il suo modo per stabilire un primo contatto e potremmo paragonarlo con il sorriso di una persona.

Coda

Secondo i risultati di alcune ricerche condotte da specialisti del comportamento animale, i gatti sono in grado di inviare ben dodici segnali diversi con la coda, tra i quali troviamo i seguenti:

  • Coda dritta: atteggiamento amichevole.
  • Coda gonfia: atteggiamento aggressivo.
  • Coda inarcata: atteggiamento difensivo.
  • Coda leggermente inarcata: interesse verso il padrone, soprattutto se questi gli sta preparando la pappa.
  • Coda agitata: grande nervosismo e perfino collera.

Ancora un po’ di mimica

gatti

  • Quando un gatto sbadiglia, significa che tutto va bene e che l’animale si sente a suo agio.
  • Un gatto con la testa alzata dimostra che si sente superiore. Se, al contrario, la abbassa significa che si sente inferiore e se la inclina di lato è perché è disposto ad avvicinarsi.
  • Le zampe posteriori piegate mostrano insicurezza o paura; se le zampe piegate sono, invece, quelle anteriori, il vostro micio si sta preparando all’attacco. Se il gatto ha tutte e quattro le zampe piegate, significa che non si sente sicuro e sta cercando di difendersi.
  • Se curva il dorso, il vostro gatto vi sta reclamando un po’ di coccole, ma se lo inarca in modo eccessivo significa che è molto irritato.
  • Se il suo pelo si gonfia in tutto il corpo, vuol dire che ha paura e sta cercando di sembrare più grande per cercare di intimidire il suo possibile avversario. Se il pelo si gonfia solo nella parte centrale del dorso e nella coda, vuol dire che il gatto è in procinto di attaccare.

Non lasciatevi ingannare dalla sua espressione disgustata

La smorfia di Flehmen è un’espressione caratteristica dei felini in risposta ad un determinato stimolo olfattivo.

L’animale arriccia il naso, ritrae il labbro superiore e allo stesso tempo apre leggermente la bocca. In apparenza questo gesto potrebbe sembrare una smorfia di disgusto ma si tratta, al contrario, di un’espressione che indica piacere.

Questa mimica facciale è collegata con l’organo di Jacobson, situato tra il naso e la bocca del gatto, che viene considerato come il suo secondo organo olfattivo, ed è in grado di “assaporare” letteralmente gli odori.

Quattro chiacchiere con il vostro gatto

La sensibilità del vostro micio, unita alla vostra, sarà di sicuro lo strumento migliore attraverso il quale imparerete a conoscervi a vicenda e a dirvi, a parte le questioni specifiche, quanto bene vi volete.