Gli animali prevedono i terremoti?

Vi sembra strano che, una volta giunti all’angolo di casa, il vostro cane inizi già ad abbaiare? O che il vostro gatto vi stia aspettando sulla porta di casa ancora prima che voi arriviate? Sarà forse perché sentono il vostro odore o perché hanno riconosciuto il rumore dei vostri passi anche da lontano? Quel che è certo è che i sensi degli animali sono molto più sviluppati rispetto a quelli delle persone, il che fa si che siano in grado di sentire suoni e odori a diversi metri di distanza.

E cosa dire allora dei terremoti o degli tsunami? Quando capita di vedere le immagini relative a questi disastri naturali, non è raro osservare come gli animali sono i primi a scappare, molto prima degli umani. Senza contare che, in tali circostanze, il numero di vittime tra le persone è sempre maggiore rispetto agli animali.

Sorge spontaneo, quindi, domandarsi se per caso gli animali non siano in grado di presentire questo tipo di calamità. Secondo la NASA la risposta è breve, chiara e concisa: sì, gli animali sono capaci di presagire queste catastrofi.

La NASA spiega in che modo gli animali presentono i terremoti

gatto-bianco

Quando si scatena un terremoto, un maremoto o uno tsunami, la crosta terrestre oscilla e tali vibrazioni vengono percepite dagli animali. Per questo motivo è stata presa in considerazione l’idea di creare un geofono (rilevatore di onde che si propagano nel terreno) sul modello di questo potente istinto animale, in modo da poter predire questi disastri naturali ancora prima che succedano.

Sarà sicuramente un cammino arduo, dal momento che è impossibile “copiare” l’istinto e la sensibilità elevata degli animali, ma la speranza è che si possano comunque fare progressi in merito, dal momento che sono in gioco molte vite umane, che grazie a questo tipo di ricerche potrebbero essere salvate.

Vediamo ora alcuni ulteriori esempi che riconfermano la capacità degli animali di presagire un terremoto prima che si scateni in tutta la sua furia.

Il terremoto di Haicheng in Cina

Protagonisti di questo disastro naturale, avvenuto nel 1975, furono i serpenti: esattamente un mese prima che si scatenasse un terremoto di grande magnitudo, questi animali uscirono in massa dalle loro tane. Il fenomeno pareva non avere alcun senso, dal momento che i serpenti non migrano e non era mai successo nulla di simile prima di allora. In un primo momento, quindi , tutti pensarono ad una piaga, anche se, purtroppo, un mese più tardi, la spiegazione apparve chiara.

Il terremoto del Parco Nazionale di Yanachaga in Perù

Nel 2011 un sisma di magnitudo 7 scosse la zona el Parco Nazionale di Yanachaga, in Perù, in cui, una settimana prima, erano state collocate delle telecamere per osservare l’andamento degli animali. Ogni giorno veniva registrato il passaggio di una media di diciotto animali davanti alle telecamere, mentre sei giorni prima che avvenisse il terremoto, il numero degli stessi si ridusse a tre.

Stati Uniti

Anche se in questo caso non si trattò di un sisma particolarmente intenso, un Labrador Retriever che si trovava col suo padrone in ufficio, grazie ad un programma Pet Friendly, fu capace di prevedere quello che sarebbe successo di lì a poco.

Il cane se ne stava tranquillamente seduto, quando abbassò il muso verso il pavimento durante un paio di secondi e, subito dopo, drizzò le orecchie e cominciò a correre. Proprio in quel preciso istante cominciarono le prime scosse del terremoto e tutto il personale iniziò a correre. Vi lasciamo, qui sotto, il video di quanto accaduto.

Oltre a serpenti e cani, però, vi sono anche altri animali in grado di prevedere queste calamità naturali prima che si scatenino, e non solo quando si tratta di terremoti.

Animali capaci di presagire i disastri naturali

Mucche

Questi animali sono in grado di prevedere un terremoto persino sei giorni prima che accada. Le mucche, in questi casi, diminuiscono drasticamente la loro produzione di latte, a causa del grande stress che comporta un terremoto. Ne è una prova quanto accaduto in Giappone nel 2011.

Albatri

Questi volatili hanno una incredibile capacità di percepire le variazioni della pressione atmosferica e acquatica e, di conseguenza, sono in grado di prevedere gli uragani: quando se ne avvicina uno, gli albatri si alzano in volo e si allontanano il più rapidamente possibile dall’epicentro, in cerca di un luogo sicuro dove rifugiarsi.

Api

Grazie alla loro elevata sensibilità all’umidità, le api sono in grado di capire quando pioverà: quando si avvicina una tempesta, infatti, abbandonano immediatamente la loro attività e corrono a cercare riparo.

Elefanti

elefanti

Le enormi orecchie di questi pachidermi sono in grado di percepire i suoni a distanze impensabili per l’uomo: questa grande sensibilità venne constatata durante il grande tsunami che colpì la Thailandia, quando gli elefanti della zona corsero a rifugiarsi sulle alture circostanti, prima che si scatenasse il disastro.

Gatti

Questi felini impazziscono letteralmente quando presagiscono calamità come terremoti o eruzioni vulcaniche: la loro sensibilità speciale li rende capaci di percepire non solo i suoni ma anche le deformazioni della terra.

A questo punto, non resta che una cosa da dire: ovunque vi troviate, se vedete un animale che impazzisce e inizia a correre, fareste bene ad imitarlo!