Hachiko ritrova simbolicamente il suo padrone grazie ad una nuova statua

Per commemorare l’80° anniversario della morte del famoso cane giapponese, Hachiko, l’Università di Tokyo ha eretto, all’interno del proprio campus, una statua in bronzo, per onorare la sua lealtà e fedeltà. L’opera d’arte rappresenta Hackiho insieme al suo proprietario, Ueno. Di seguito ricordiamo e vi rendiamo partecipi di alcuni aspetti di questa meravigliosa storia, in cui l’amore è uno dei protagonisti principali.

Una straordinaria storia di fedeltà

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Nel 1924, Eisaburō Ueno, un professore di agraria dell’Università di Tokyo, adottò Hachiko come animale domestico. Ogni giorno, questo cane di razza Akita, accompagnava il suo proprietario fino alla stazione ferroviaria di Shibuya. Ma un giorno del maggio del 1925, tutto cambiò: Ueno non fece più ritorno.

Ueno ebbe un’emorragia cerebrale e morì. Per questo non fece ritorno alla stazione ferroviaria di Shibuya, dove Hachiko continuava ad aspettarlo. Ma la storia non finisce qui. Da quel giorno, e per i successivi nove anni, il cane continuava ad aspettare alla stazione, in attesa che il suo padrone tornasse. Alla fine, il sogno di Hachiko non si realizzò: nell’aprile del 1935 morì di cancro.

Ma non tutto è così triste. Ora, come abbiamo detto, grazie all’iniziativa dell’Università di Tokyo, cane e padrone possono stare insieme per sempre, grazie ad una statua che commemora questa storia fantastica.

Per la devozione al suo padrone, Hachiko è diventato una figura leggendaria e la sua storia ha oltrepassato i confini del Giappone, diventando una vera e propria testimonianza di come i cani possono essere immensamente fedeli ai loro proprietari.

 

Dati curiosi

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La storia di Hachiko ha appassionato centinaia di amanti degli animali. Di seguito vi raccontiamo alcuni dati curiosi su questa storia che è entrata a far parte del senso più profondo della cultura popolare, non solo in Giappone ma in tutto il mondo. Andiamo a scoprirli.

Sapevate che, mentre Hachiko è, senza dubbio, il personaggio più famoso della storia, anche il suo proprietario, Hidesaburo Ueno, ha offerto un notevole contributo alla società giapponese? È proprio così, ha insegnato presso l’Università di Tokyo per oltre 20 anni ed è considerato un celebre studioso nel campo dell’ingegneria agricola.

In Giappone esistono diversi monumenti che fanno riferimento a questo incredibile cane. Una statua di Hachiko si trova di fronte alla stazione di Odate. Inoltre, nel 2004, fu eretta una nuova statua  di fronte al Museo del cane di Akita.

Ogni anno, l’8 aprile, centinaia di amanti dei cani si riuniscono presso la stazione ferroviaria di Shibuya per onorare la fedeltà di Hachiko.

Nel 1987 è stato girato il primo film ispirato a questa storia toccante. Il film giapponese, intitolato “The Tale of Hachiko” ha ottenuto un grande successo di pubblico. La stessa sorte toccò agli Stati Uniti, con il film “Hachiko-Il tuo migliore amico”, interpretato da Richard Gere, nel 2009.

Hachiko è anche il titolo di un libro per bambini, pubblicato nel 2004. “Hachiko: La vera storia di un cane fedele,” scritto da Pamela S. Turner e illustrato da Yan Nascimbene. Un altro libro per bambini, anche questo ispirato al famoso animale, è il romanzo “Hachiko Waits”, scritto da Leslea Newmanand.

Nel 1994, un’organizzazione culturale giappone riuscì a recuperare una registrazione del latrato di Hachiko, registrato su un vecchio disco.

In “Jurassic Bark”, nel 7 episodio della 4 stagione della serie animata Futurama, c’è un ampio omaggio a Hachiko.

Anche nella serie “Scooby-Doo e la Spada del samurai,” si fa iferimento a Hachiko. Infatti, Vilma spiega la leggenda a Scooby, mentre quest’ultimo si scatta una foto con la statua del famoso cane.

La storia di fedeltà di Hachiko, anche se con qualche differenza, si potrebbe ricollegare alla fedeltà dimostrata anche da Argo, il cane amico di Odisseo.

Alcune teorie recenti mettono in discussione la lealtà che Hachiko dimostrò al suo padrone. Un’ ipotesi, che suscitò le polemiche tra i sostenitori del famoso cane, afferma che quest’ultimo tornava alla stazione ferroviaria perché lì Ueno aveva l’abitudine di dargli un pò di yakitori, un tipico piatto giapponese a base di pollo. E voi cosa ne pensate? Hachiko continuava ad andare alla stazione per fedeltà o perché si aspettava di trovare un gustoso bocconcino?