Il parrocchetto ondulato, un eccellente animale da compagnia

State pensando di adottare un animale da compagnia? Vorreste un animale non troppo grande e non troppo impegnativo, che stia in un ambiente controllato e che non debba essere portato fuori tutti i giorni? Il parrocchetto ondulato è l’animale che fa per voi.

Le caratteristiche del parrocchetto ondulato

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Il parrocchetto ondulato appartiene alla famiglia degli psittacidae, dei pappagalli per intenderci. Sono la specie più piccola della famiglia, arrivano a misurare più o meno 19 cm. L’aspettativa di vita è di circa 15 anni. Possono essere sia di vari colori (eccetto il rosso e il nero) sia monocromatici o policromatici.

Sono animali che adorano la compagnia, infatti di solito si comprano in coppia. Ne potete comprare uno solo e metterlo in una stanza molto trafficata, come il salone o il soggiorno (ma la cucina sarebbe la stanza migliore della casa). Questi uccelli sono molto allegri e possono addirittura apprendere a pronunciare qualche parola. I maschi sono più predisposti a parlare, mentre le femmine sono bravissime a fischiare.

Nel caso in cui voleste prendere una coppia di parrocchetti ondulati, non ci sarebbe nessun problema nel prendere due maschi, anche se probabilmente non riuscirebbero a imparare a parlare. È invece impossibile mettere due femmine nella stessa gabbia, dall’adolescenza, infatti, non smetterebbero di lottare tra di loro.

Acquistare un parrocchetto ondulato

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Una volta deciso di comprare un parrocchetto, bisogna prestare molta attenzione ad alcuni fattori che rivelano lo stato di salute del pappagallino. Innanzitutto, il piumaggio dev’essere liscio e non deve presentare zone calve. Se ci sono delle cavità o se si lascia tirar fuori dalla gabbia con facilità, significa che è malato. Dev’essere anche capace di effettuare dei piccoli voli all’interno della gabbia.

Il piumaggio intorno all’orifizio anale non può essere sporco e gli escrementi devono essere compatti. Bisogna assicurarsi che il becco non abbia delle crepe e che gli orifizi del becco siano ben puliti affinché il parrochetto non emetta dei rumori sgradevoli durante la respirazione. Controllate anche gli artigli e le zampe, anch’esse devono essere pulite.

Bisogna essere sicuri che il parrocchetto ondulato goda di buona salute. È meglio comprare un animale giovane. Una volta arrivati a casa, dovete lasciare per due settimane il parrocchetto ondulato tranquillo, per permettergli di abituarsi alle condizioni ambientali della nuova casa.  È opportuno che in questi giorni, il parrocchetto ondulato non venga lasciato libero.

Di quali cure ha bisogno il parrocchetto ondulato

Il primo accorgimento, riguarda la posizione della gabbia. Dev’essere collocata all’altezza degli occhi del padrone, in una stanza luminosa, priva di correnti d’aria e non dev’essere esposta alla luce diretta del sole. La gabbia dev’essere sempre pulita e bisogna ritirare regolarmente i resti di piume o di escrementi.

Bisogna sforzarsi anche per mantenere la stanza tersa. Pulite il pavimento, togliendo piume, resti di cibo e rifiuti per evitare la trasmissione delle malattie.  La gabbia dev’essere ampia, l’animale deve poter fare dei piccoli voli. Può anche essere lasciato libero in casa, sempre se non c’è un gatto nei paraggi.

L’alimentazione del parrocchetto ondulato è a base di miglio, avena e semi di canapa, quest’ultima in piccole quantità. Possono ingerire anche frutta e verdura, che apportano vitamine e minerali e piccole dosi di calcio, sostanza importantissima nel periodo della riproduzione.

Bisogna sempre  lasciare nella gabbia cibo e acqua abbondante. Il miglior momento della giornata per introdurlo nella nuova casa è all’alba o al tramonto, in questi momenti, infatti, il parrocchetto ondulato è più ricettivo.