Il significato del colore dei gatti

Una delle caratteristiche dei gatti che più colpisce è la loro affascinante varietà di colori. Non è strano trovare nella stessa cucciolata gatti di diverso colore, non importa se sono di razza pura o meticci.

Di seguito vi mostriamo alcuni dei casi più comuni e la ragione del colore dei gatti.

Prima di continuare, bisogna chiarire che il colore di un gatto non corrisponde a una razza, le razze sono determinate da caratteristiche strutturali e genetiche, descritte da uno standard.  Il colore del manto di un gatto è generato da una condizione genetica derivata dei suoi colori principali, il rosso o il nero.  È per quello che si formano determinati esemplari, ma questo non fa si che tutti i gatti dello stesso colore appartengano a una razza specifica, ad esempio non tutti i gatti grigi sono di razza Blu di Russia.

 

Gli esemplari più comuni

Tigrato

Questo è probabilmente il tipo di manto più comune al mondo. Deriva direttamente dai felini selvaggi e si può osservare in felini grandi come i leoni o le linci.

La caratteristica specifica di questo manto è che presenta uno standard che può essere a strisce come nel Maine Coon, lineare come il gatto del Bengala o puntinato come l’Ashera e i  più comuni sono quelli con colori grigio  o arancio.

Probabilmente questo standard corrisponde al più antico dei suoi antenati, il Felis Lybica  o  gatto selvaggio del medio oriente. Il manto di questo gatto era grigio, mescolato con altre tonalità di colori che lo aiutavano a formare un colore irregolare per camuffarsi.

La pelliccia dei gatti che hanno questa caratteristica solitamente ha tre tipi di colore per ogni pelo, ed è la combinazione di ognuno di questi peli che genera la sensazione che siano striati.

Tre colori

Tre colori

Sono anche conosciuti come Gatti Calici e la maggioranza dei gatti con questa caratteristica sono femmine,  così come la maggioranza dei maschi che nascono calici sono sterili.

I colori più comuni in questi tipi di gatti sono: manto bianco con macchie rosse e nere. Questo tipo  di combinazione è stata classificata per il colore arancione, legato al cromosoma X,  e si pensa che questa sia la ragione per la quale finiscono per essere quasi tutte femmine.

Un dato curioso su questi gatti è che sono considerati porta fortuna. In USA sono conosciuti come gatti porta soldi, mentre in Giappone questi gatti sono visti come Maneki Neko o “il gatto che da il benvenuto” e  solitamente si trovano come portafortuna nei negozi per attirare la prosperità.

Tortoiseshell

I gatti con questa caratteristica nella colorazione del pelo, come i gatti calici, sono in maggioranza femmine.  Ciò nonostante la loro pelliccia solitamente è una combinazione tra nero, arancio e crema, che produce dei disegni sul manto che ricordano il guscio delle tartarughe (da cui prendono il nome). Inoltre e contrariamente alle femmine tricolori, queste femmine hanno pochissimo bianco nella loro pelliccia.

Si dice che le femmine con questo tipo di pelliccia amino ricevere attenzioni, siano indipendenti e molto gelose dei loro padroni.

Geni Predominanti

Geni Predominanti

I geni predominanti nei colori della pelliccia dei gatti sono il nero e il rosso, tutti gli altri colori corrispondono a geni modificatori che producono  i colori stessi. In questo modo il rosso in minore quantità, diventa crema. Il nero in concentrazioni minori diventa grigio (o blu), cioccolato, canella o beige.

Gatti bianchi

I gatti col manto completamente bianco presentano il gene W,  che maschera tutti gli altri colori trasformandoli in bianco. Curiosamente questo gene comporta anche la caratteristica degli occhi azzurri e della sordità, per tanto un gran numero di gatti bianchi con occhi azzurri saranno sordi dalla nascita.

Indipendentemente dal colore degli occhi che può variare dal verde, giallo o altri colori diversi dall’azzurro,si determina anche il livello di sordità.

I colori più comuni  nei gatti sono il nero, il rosso , il bianco, il grigio o blu e il crema.