L’intelligenza degli animali d’allevamento

Se il vostro ambiente è la città e conoscete poco la vita di campagna, forse non avrete mai notato quanto possano essere intelligenti gli animali d’allevamento; intelligenza che non ha nulla da invidiare a quella di cani e gatti.  

Quanto sono intelligenti gli animali d’allevamento?

Alcuni dettagli sul comportamento di questi animali ci lasciano sorpresi, animali che il più delle volte vengono maltrattati e stipati all’interno di gabbie o negli ambienti ristretti degli allevamenti intensivi. E che finiscono tutti i giorni sulla nostra tavola.

Maiale

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Il maiale è uno degli animali più intelligenti, allo stesso livello degli elefanti e dei delfini. Apprende più rapidamente del cane o della scimmia.

Il professor Donald Broom, docente all’Università di Cambridge, assicura che le capacità cognitive del maiale sono superiori a quelle di un bambino di tre anni. 

A conferma di questa affermazione ricordiamo che il maiale:

  • È dotato di un’ottima memoria a lungo termine.
  • Ha un “vocabolario” composto da più di venti suoni diversi.
  • Comunica con i suoi simili e li riconosce.
  • Nella maggior parte dei casi, risponde quando il padrone lo chiama per nome.
  • È in grado di aprire e chiudere le porte, radunare il bestiame (proprio come nel film Babe) e imparare diversi giochi.

Mucca

Allo stesso modo dei maiali, anche le mucche si riconoscono l’una con l’altra e sviluppano profondi legami familiari e di amicizia.

Come gli scimpanzé hanno relazioni collaborative, come l’attività di grooming, la pulizia reciproca.

Il professor Broom ha potuto constatare che quando una mucca riesce a risolvere un test di intelligenza, le sue onde cerebrali riflettono entusiasmo e il suo ritmo cardiaco accelera. La soluzione ad una sfida di intelligenza viene letteralmente festeggiata dall’animale con dei salti, muovendo la coda o correndo con allegria.

Anche la memoria è un punto di forza dei bovini. Secondo il professor Joe Stookey, dell’Università canadese di Saskatchewan, le mucche possiedono una buona memoria spaziale; in altre parole, ricordano dove sono gli oggetti.

Gallina

Lesley Rogers, professoressa all’Università del New England, ha finalmente reso giustizia alle capacità cognitive degli uccelli, comprovando che sono simili a quelle dei mammiferi, scimmie comprese.

Le galline, ad esempio, come l’uomo e le scimmie, sono in grado di anticipare gli eventi e dimostrano auto controllo.

Questi animali da cortile comunicano tra loro con più di trenta voci distinte. Ad esempio, informano gli altri componenti del gruppo sui luoghi dove si può trovare il cibo, oppure danno l’allarme in presenza di vari predatori.

Questa comunicazione tra simili comincia prima della nascita: già il pulcino dentro l’uovo “parla” alla chioccia.

Inoltre:

  • Trovano la via d’uscita all’interno di un labirinto
  • Vivono in società organizzate
  • Apprendono l’una dall’altra

Pecora

Le pecore hanno la capacità di provare emozioni utilizzando gli stessi meccanismi degli esseri umani. Si è scoperto che sono in grado di percepire:

  • Paura
  • Ira
  • Rabbia
  • Disperazione
  • Noia
  • Disgusto
  • Gioia

Alcune ricerche hanno dimostrato che la pecora possiede meccanismi neuronali per il riconoscimento visivo identici a quelli dell’uomo. Questo le permette di memorizzare, per oltre due anni, le sembianze di 50 esseri umani e di 50 pecore.

Inoltre, sono in grado di risolvere alcuni rompicapo, ricordano ciò che hanno imparato, e si adattano alle nuove circostanze più velocemente delle scimmie.

E infine, le capre..

La professoressa Jenny Morton, dell’Università di Cambridge, sostiene che sia le capre che le pecore:

  • Muovono la coda in segno di amicizia
  • Riconoscono il proprio nome
  • Formano forti legami con i propri simili e con le persone

Rispettiamo i diritti degli animali

galline

Spesso ci sorprendiamo quando sentiamo parlare di dati e fatti che confermano l’intelligenza e la sensibilità degli animali. Forse, un giorno, riusciremo anche a sensibilizzarci di più sul tema dei diritti degli animali, risparmiando loro i molti maltrattamenti a cui sono sottoposti. Ricordiamo che ancora sono in corso:

  • La caccia indiscriminata
  • L’abbandono
  • Gli allevamenti intensivi
  • La distruzione degli habitat naturali
  • L’impiego legale e illegale degli animali negli spettacoli
  • Il traffico di specie esotiche
  • Gli zoo

La nostra presunta superiorità non deve offuscare il nostro cuore, ma aiutarci a rispettare gli animali.