A Madrid i cani vanno a teatro

I movimenti “dog friendly” stanno superando i cartelli con il cane barrato. A Madrid i cani sono andati al teatro, presso la sala “La Usina”, che ha permesso al pubblico di poter assistere allo spettacolo insieme ai propri cani.

Un gruppo di aziende, le “SmartDog”, hanno in comune l’offrire alternative per quanto riguarda la socializzazione e la convivenza con gli animali domestici, tenendo conto della responsabilità che comporta avere un cane. In questo senso, alcune delle aziende di questo movimento, come Inditex, Vodafone e Repsol, permettono già ai loro clienti di entrare nei loro negozi con i cani.

Cani a teatro a Madrid: un successo

foto cane

Già molti bar, gallerie d’arte e negozi danno il buon esempio e ammettono cani ben educati. A Madrid il passo successivo è stato il teatro. Il fine di questo atto è stato un progetto, che accettava un massimo di sei cani, per dimostrare che è possibile la convivenza in queste circostanze tra cani e persone.

Anche se si trattava di una normale rappresentazione teatrale, l’opera rappresentata al teatro di Madrid è stata modificata, affinché non ci fossero movimenti bruschi e rumori forti che potessero spaventare i cani. In questo modo, gli amici a quattro zampe Teo, Mari Puri, Panda, Pancho, Lana e Cronos sono stati gli spettatori privilegiati di una rappresentazione di 45 minuti in cui non si sono quasi sentiti latrati.

L’esperienza è stata un successo, e alcuni dei proprietari presenti hanno assicurato che il loro cane ha prestato attenzione allo spettacolo. I cani che hanno assistito all’opera erano tutti ben addestrati. Poco per volta, in tutta Europa i proprietari di cani iniziano a prendersi le proprie responsabilità e a fare in modo che la società accetti la convivenza con questi animali.

Altri paesi e città che offrono il buon esempio

In Francia, per esempio, è obbligatorio che i padroni di cani seguano un corso di educazione canina. In Spagna, invece, è stata creata una guida, chiamata “Sr. Perro” (Sg. Cane), che riporta tutti i luoghi in cui è possibile recarsi con il proprio cane.

Tra le città con più locali registrati per l’accoglienza di animali ricordiamo Madrid, Barcellona, Siviglia e Valencia. Tutti questi luoghi riportano al loro esterno uno sticker che dà il benvenuto a tutti i cani ben educati, e ritrae lo Schnauzer della giornalista che ha viaggiato per tutta la Spagna per creare questa guida.

Guida anti latrati

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Quando il nostro cane dà fastidio in un luogo pubblico con i suoi latrati, una buona tecnica è avvicinarci e dargli un colpetto con due dita sul naso, mentre esclamiamo “No!”. Non si tratta di fargli del male, ma di far sì che associ qualcosa di spiacevole all’azione di latrare in un locale dove ci sono altre persone. I cani sono molto sensibili, per questo il colpo sul naso dev’essere molto leggero. L’idea non è fargli del male, ma attirare la loro attenzione.

La tecnica di questo castigo deve essere usata sempre, in tutti i casi, fino a quando l’animale non assocerà direttamente questo gesto all’azione che non deve ripetere. Per far sì che sia efficace, dovrete essere voi a recarvi nell’esatto luogo in cui il cane ha latrato. Se lo chiamiamo per farlo venire e lo castighiamo, il risultato non sarà lo stesso.

Un altro aspetto importante è attirare immediatamente la sua attenzione in questi casi: non lasciate passare troppo tempo, poiché in tal caso il cane non riuscirà ad associare le due azioni.

Quando si esce con il proprio cane e questi sta in silenzio, è importante ricompensarlo con affetto, carezze, ecc. Anche se può sembrarvi strano, assimilerà anche questo insegnamento.

Un’altra cosa è se si tratta di un animale con tendenze aggressive. In questi casi, bisogna stare attenti con le correzioni, soprattutto se il cane è spaesato nel trovarsi in un posto nuovo. L’ideale sarebbe usare un collare elettronico e seguire i consigli di un buon addestratore.Inoltre, bisognerebbe addestrare il cane in altri ambienti prima di portarlo in luoghi chiusi, pieni di persone, in cui potrebbe reagire in modo imprevisto.

Fonte immagine principale: www.diariodenavarra.es