Le malattie psicologiche più comuni nei cani

Anche i cani soffrono di disturbi psicologici, e questi sono spesso molto difficili da trattare.

Per chi non li conoscesse, nel seguente articolo approfondiremo la conoscenza di tre delle malattie psicologiche più frequenti nei cani.

Depressione

La depressione è una delle malattie psicologiche più comuni nei cani. Questi, infatti, sono creature dalla sensibilità molto accentuata, che li può portare a sviluppare una forte depressione per svariati motivi – questo male si rivela dunque spesso molto difficile da evitare.

La cosa più preoccupante è che, quando si trova in un simile stato mentale, il cane può raggiungere livelli di depressione talmente intensi da dar vita a comportamenti autodistruttivi ed arrivare ad una mancanza generale di interesse verso qualsiasi cosa; tutto ciò può spingere l’animale al suicidio per denutrizione, poiché proprio come l’uomo, un cane depresso non si alimenta.

Come è da immaginare, quando il miglior amico dell’uomo sta soffrendo per quest’orribile malattia psicologica, mostrerà dei sintomi molto caratteristici, tra i quali troviamo:

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  • Non dà segno di provare emozioni o di voler scambiare effusioni di fronte a qualsiasi stimolo.
  • Passa più tempo del solito a dormire.
  • Non svolge nessun’attività fisica.
  • Non prova alcun tipo di piacere.
  • Comincia a leccarsi in maniera compulsiva, atteggiamento che può rivelarsi estremamente dannoso per la sua salute, generando lesioni, come la dermatite da leccamento.

Non appena notate uno di questi sintomi, assicuratevi di prendere subito le giuste precauzioni o recatevi da un veterinario.

Fobie

Se ancora non lo sapevate, questo terribile disturbo spesso poco conosciuto non colpisce soltanto gli esseri umani, bensì anche i nostri amici a quattro zampe, che ne possono essere gravemente afflitti.

A differenza di altri disturbi psicologici, questa patologia consiste in risposte smisurate da parte del cane di fronte ad una paura in particolare, e risulta talmente difficile da trattare che, lungi dal poter essere eliminata del tutto, in molti casi può solo essere gestita al meglio. 

Come è facile intuire, le fobie nei cani nascono da una paura estrema relativa a un fatto in particolare, di norma causata da traumi del passato che hanno segnato una terribile esperienza. Gli eventi che più comunemente degenerano in fobie sono:

  • Rumori forti come petardi, spari o tuoni, poiché disponendo di un udito di gran lunga superiore a quello dell’uomo, i cani sono più suscettibili ai suoni forti.
  • Anche il maltrattamento animale è tra le principali cause di fobia, poiché aver subito una violenza da parte del padrone o di un altro individuo, porterà l’animale a reagire in maniera inconscia di fronte al contatto fisico.
  • L’abbandono e l’insieme delle sensazioni che questo fenomeno genera, rappresenta un trauma che tende a lasciare cicatrici psicologiche.

Trattandosi di un disturbo praticamente incurabile, è importante recarsi dal veterinario, per spiegargli i sintomi presentati e trovare un modo, per lo meno, di ridurli, così da attenuare il dolore nel cane.

Uno dei disturbi psicologici più comuni: l’ansia da separazione

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Il fatto che si tratti del disturbo più comune non significa che sia il meno grave, poiché fra i sintomi più frequenti legati all’ansia da separazione si trovano stress, paura, angoscia e depressione; messi insieme, possono portare l’animale a leccarsi al punto da farsi male, così come a distruggere la stanza o il luogo in cui si trova.

L’ansia da separazione è l’estremo senso di angoscia che un cane prova quando rimane da solo. Può essere dovuto ad una scarsa fiducia di sé, così come ad un livello troppo alto di dipendenza nei confronti del padrone, fenomeno che tende a svilupparsi fin da quando il cane è piccolo; in questo caso, l’animale trova assolutamente insopportabile il fatto di non essere in compagnia del proprietario, esteriorizzando la sua ansia nei modi precedentemente descritti.

I motivi per i quali i cani arrivano a soffrire di quest disturbo sono i seguenti:

  • Svezzamento precoce
  • Fattori genetici
  • Traumi legati a maltrattamento o abbandono

Poiché non esistono cure per eliminare definitivamente questo male, numerosi esperti raccomandano di cominciare a lasciare l’animale ogni tanto da solo in casa, fin da quando è un cucciolo. Inoltre, è bene non manifestare alcun segno di emozione o affetto prima di uscire di casa o al rientro, così che il cane capisca che si tratta di situazioni assolutamente comuni.