Rimedi per il raffreddore nei gatti

Per raffreddore si intende un’infezione normalmente di poco conto delle vie aeree superiori. Tuttavia, se non è trattata per tempo e se l’organismo di chi ne è vittima si trova in uno stato di debolezza, il raffreddore può diventare un grave problema. Poiché gli animali non sono immuni a questo disturbo, vi parleremo nel seguente articolo di alcuni rimedi o per il raffreddore nei gatti.

Aspetti da tenere in considerazione

Non somministrate al vostro gatto medicinali per uomini o per cani

Il raffreddore in cani, gatti e umani non è lo stesso, in quanto è generato da tre virus completamente diversi.

Di conseguenza, le quantità e il tipo di sostanze che compongono certi medicinali, possono risultare gravemente tossiche per i felini.

Non date mai nessun tipo di medicinale al vostro animale

Per quanto inoffensive possano sembrare, potrebbero causargli gravi danni.

Tenete sotto controllo la febbre

Se in poche ore la temperatura non si abbassa, o se tende ad aumentare, sarà meglio che vi rechiate dal veterinario.

Sintomi del raffreddore

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Il raffreddore nei gatti è prodotto da un virus che si espande all’interno del loro sistema respiratorio.

Anche se si tratta di un disturbo ad alto rischio di contagio, gli agenti che lo producono hanno una durata di vita estremamente breve una volta immessi nell’ambiente esterno; ciò nonostante, possono vivere a lungo dentro all’organismo dell’animale, arrivando potenzialmente a trasformarsi in un male cronico.

Il rhinovirus produce nel gatto una sintomatologia simile a quella di una normale influenza negli esseri umani, essendo la maggior parte dei sintomi provocati dal calicivirus felino o dall’herpes virus felino. I sintomi riscontrabili sono:

  • Starnuti. Sono la risposta involontaria dell’organismo che tenta di espellere il virus attraverso il naso.
  • Secrezione nasale dovuta a irritazione. Nel caso in cui questa sia eccessiva o abbia una consistenza molto spessa o di colore rosa, la cosa migliore da fare è consultare il veterinario, poiché non è considerata un normale sintomo da raffreddore.
  • Lacrimazione o congiuntivite. È facile che si presenti in uno stato avanzato della malattia, e rappresenta una reazione secondaria al virus delle vie respiratorie.
  • Repirazione attraverso la bocca dovuta all’ostruzione delle vie nasali.
  • Inappetito.
  • Sensazione di stanchezza.
  • Febbre.

Se dopo qualche tempo il vostro gatto comincia a presentare sintomi quale tosse, vomito, secrezioni nasali scure o affaticamento, vuol dire che la malattia è in uno stato avanzato e potrebbe portare all’insorgere di disturbi più gravi, per cui sarà fondamentale che portiate l’animale dal veterinario.

Come trattare il raffreddore in casa

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Se il vostro veterinario ha determinato che le condizioni del vostro gatto non richiedono maggiori attenzioni, potete aiutarlo tenendo a mente questi semplici consigli:

  • Se avete la possibilità di utilizzare un umidificatore a vapore freddo, collocatelo nella stanza in cui il vostro gatto riposa. L’umidità creatasi si infiltrerà nelle sue vie respiratorie e gli consentirà di espellere con più facilità la mucosità in eccesso.

Se non avete un umidificatore, potete aprire il getto di acqua calda all’interno della doccia per alcuni minuti e lasciare il vostro gatto nel bagno affinché respiri il vapore. Prima di farlo uscire però, assicuratevi di prepararlo per il cambio di temperatura aspettando qualche minuto, altrimenti potrebbe soffrire per lo sbalzo di temperatura.

  • Idratatelo appropriatamente. È risaputo che i gatti non si idratano molto, e quest’abitudine si può accentuare quando l’animale è ammalato. Assicuratevi dunque che il vostro animale abbia a disposizione liquidi in abbondanza e che ne consumi regolarmente.
  • Proteggete il vostro animale. Se al vostro gatto piace vagabondare, sarà meglio tenerlo al riparo da correnti d’aria e di acqua, almeno fino a quando le sue condizioni non saranno migliorate.

Cercate un luogo caldo e comodo affinché possa riposare a proprio agio.

  • Preparategli dei cibi profumati per stimolare il suo appetito; questo lo aiuterà a mangiare e a riprendersi più rapidamente.
  • L’igiene rappresenta un aspetto primordiale, per cui assicuratevi di pulire bene ogni sua secrezione, in particolar modo il muco che può colare dal naso.
  • Chiedete al veterinario di somministrargli della Vitamina C. I gatti ne possono consumare fino a 500 mg al giorno, e ciò sarà fondamentale per combattere l’infezione. Non dategli questo tipo di vitamine senza aver consultato prima il veterinario, e usate solo quelle che lui vi indicherà.