Somministrare farmaci per umani agli animali può essere pericoloso

Uno dei dubbi che spesso assale i padroni dei cani è se si possono somministrare loro i farmaci per umani. La risposta alla domanda è affermativa. Esistono alcuni farmaci per umani che possono essere regolarmente somministrati ai cani. Bisogna comunque fare molta attenzione perché ci sono alcuni medicinali che potrebbero essere tossici. Dovete sempre chiedere consiglio al veterinario, soprattutto per conoscere il dosaggio corretto. Parleremo qui dei farmaci per umani ad uso veterinario.

Che cosa bisogna sapere

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Se il vostro cane non fa altro che annusare ogni centimetro della casa e mettere il muso su tutti i tavoli e ripiani alla ricerca di qualcosa da mettere in bocca, dovete avere gli occhi ben aperti e prendere alcune precauzioni. Gli animali da compagnia sono estremamente curiosi per natura e assaggiano tutto ciò che trovano e che attiri la loro attenzione. È per questa ragione che bisogna vigilarli e fare in modo che non entrino mai in contatto con sostanze pericolose.

I cani di piccola taglia, ai quali sono stati somministrati per sbaglio farmaci ad uso umano, hanno più possibilità di essere vittime di un avvelenamento rispetto ai cani di grossa taglia. .

Un antinfiammatorio, come per esempio il naprossene, è tossico per i cani. Lo stesso discorso vale per i medicinali per la tosse, il raffreddore o la sinusite. Questi medicinali possono essere letali perché alterano la frequenza cardiaca.

Esistono anche alcune vitamine per uso umano che per i cani risultano essere tossiche, soprattutto le vitamine liposolubili come le vitamine A, D, E.

I cani non possono metabolizzare i farmaci nelle stesse dosi prescritte ad una persona adulta. Pur trattandosi di creature biologiche, sono diversi dall’essere umano e il loro corpo non reagisce allo stesso modo.

Come norma generale non è buona idea somministrare ai cani ciò che gli esseri umani prendono contro il prurito o contro il mal di stomaco, anche se hanno gli stessi sintomi.

Farmaci umani ad uso veterinario

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Ci sono due tipi di farmaci ad uso umano che possono essere utili per curare gli animali da compagnia: gli antidepressivi e i medicinali anti cancro. 

Alcuni antidepressivi possono essere efficaci per alleviare alcuni disturbi emotivi o comportamentali, come per esempio l’aggressività o l’ansia da separazione.

D’altra parte, ci sono alcuni farmaci anticancro, in special modo i nuovi tipi di chemioterapia, che si stanno utilizzando in veterinaria. Questi medicinali fanno sì che il cancro regredisca, o semplicemente aumentano la quantità e qualità di vita degli animali a cui è stato diagnosticato un cancro.

Farmaci tossici per i cani

Gli analgesici, i farmaci anti-infiammatori non steroidei, come l’ibrupofene, paracetamolo (o acetaminofene), alcuni nomi conosciuti come Advil, Motrin, Nuprin, Tylenol possono essere letali per i cani.

I farmaci contro la tosse, catarro, sinusite possono arrecare danni gravi ai cani.  

Questi farmaci contengono pseudoefedrina. Si tratta di un’ammina simpatomimetica utilizzata come decongestionante nasale che nei cani causa aumento della frequenza cardiaca, della pressione del sangue, della temperatura corporea e convulsioni. Attenti soprattutto alle marche quali Sudafed, Advil Cold & Sinus, Tylenol Cold, Theraflu, Nyquil.

Certi antidepressivi e farmaci per trattare alcuni sintomi della sindrome da deficit di attenzione o per il diabete possono essere dannosi. La stessa cosa vale per gli altri composti a base di vitamina D come il calcitriolo (Rocaltrol, Calcijex).

Fate molta attenzione anche ai rilassanti muscolari. Il baclofeno è uno dei farmaci con più controindicazioni per i cani.

Altri ancora, come il fluorouracile – un agente chemioterapico antitumorale – possono essere letali se somministrati agli animali. Una piccola dose di questi composti, può perfino causarne la morte. Sono talmente nocivi che si raccomanda che se il padrone ne sta facendo uso, si mantenga a una certa distanza dall’animale per scongiurare qualsiasi rischio di intossicazione.

Gli antibiotici antitubercolari, come la isoniazida, della marca Nydrazid, possono arrecare problemi.

Se sospettate che il vostro cane abbia potuto ingerire uno di questi elementi, o che ci sia entrato in contatto, non allarmatevi. Rivolgetevi immediatamente al veterinario e mantenete la calma. Ricordate sempre che il panico non è un buon alleato nelle situazioni che richiedono lucidità e velocità.