Spagna: i cani guida faranno compagnia agli anziani nelle case di riposo

Forse vi starete chiedendo cosa c’entrino i cani guida con le case di riposo per anziani, a meno che quest’ultimi non siano ciechi. Ce lo siamo domandati anche noi ed è per questo che vogliamo parlarvi di un’iniziativa insolita e di grande solidarietà. Parliamo della Spagna e di una nuova normativa comunale che riguarda i cani guida.

Il lavoro dei cani guida

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Sappiamo tutti cosa siano i cani guida. Possono appartenere a razze diverse, anche se la maggior parte sono esemplari di razza labrador; sono cani speciali, che vengono addestrati allo scopo di condurre, proteggere e prendersi cura delle persone non vedenti.

Sono, senza dubbio, un grande aiuto per la società e un sostegno importante nella vita di queste persone.

La maggior parte di essi svolgono la loro attività per quasi tutta la vita, ma cosa succede quando diventano anziani?

Sono cani da assistenza e non possono “concedersi il lusso” di rappresentare un peso per chi ha necessità speciali, come nel caso di una persona non vedente.

Tra padrone e cane guida si crea certamente un rapporto d’affetto molto speciale, ma quando il cane diventa troppo anziano arriva il momento in cui è obbligatorio separarsi. E il cane, che fine fa? Di questo vogliamo parlarvi oggi.

Un nuova collocazione per i cani guida in pensione

In Spagna, nella regione di Castilla e León, hanno pensato di affidare un nuovo incarico ai cani guida vecchietti. Accompagneranno gli anziani che vivono nelle case di riposo.

Queste persone, in alcuni casi letteralmente abbandonate dai familiari, hanno bisogno di affetto e sostegno emotivo. Chi più adatto di un cane che ha dedicato la vita ad accudire gli altri?

D’altra parte, questa è una sistemazione ideale anche per i cani; il ritmo di vita è molto più tranquillo e possono più facilmente ricevere le cure di cui hanno bisogno.

Sono circondati da persone e si sentono amati, e tutti sappiamo quanto affettuose possano essere le persone anziane.

È un’idea brillante, ma andiamo a vedere qualche dettaglio in più, ad esempio dove è nata.

L’origine dell’iniziativa

L’idea potrà essere attuata grazie all’accordo tra ONCE (Organización Nacional de Ciegos Españoles), responsabile della fornitura di cani guida ai non vedenti e la città di Valladolid.

Promotrice della notizia la consigliera per la famiglia e pari opportunità, Alicia García, che ha annunciato la collaborazione tra la provincia di Castilla y León e ONCE affinché i cani guida in pensione possano far compagnia alle persone ospitate nelle case di riposo.

Alicia García si sarà forse ispirata a un’iniziativa simile, avvenuta nel comune di Fabero, provincia di León. Una delle residenze per anziani di questo comune ha adottato una cagnolina di nome Cuca. L’adozione risale al 2014; cagnolina e residenza hanno ricevuto un premio per i benefici ottenuti dagli ospiti della casa di cura.

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La consigliera ha sottolineato che la presenza degli ex-cani guida gioverà agli anziani ospiti delle case di riposo; la presenza di un cane crea, infatti, un ambiente più accogliente e familiare. Chi non vorrebbe un bel labrador nella propria vita?

A noi de I miei animali piacciono queste notizie in cui viene data la giusta importanza ai benefici del legame affettivo cane-essere umano.

Ci rende felici vedere che si è trovata la giusta collocazione per questi animali che dedicano tutta la vita al servizio degli altri; un ambiente in cui possano vivere in pace gli ultimi anni che gli restano, invece di essere considerati “non più utili”.

Speriamo che l’iniziativa venga adottata anche in Italia e nel resto del mondo. Complimenti alla Spagna per la buona idea!