Quando un rimprovero porta ad una cattiva condotta

Si parla sovente di rimproveri e educazione dei cani, ma raramente si fa riferimento al modo in cui devono essere impartiti. Il confine che separa il giusto rimprovero da altre azioni che possono nuocere al vostro amico a quattro zampe è davvero molto labile, perciò vi vogliamo raccontare qualcosa in più riguardo a quei rimproveri che spesso, invece di giovare all’apprendimento del vostro cane, lo spingono ad adottare una cattiva condotta.

È importante che il cane venga rimproverato quando non si comporta bene, proprio come fareste con i bambini. Se così non fosse, il vostro amico peloso potrebbe pensare che il suo comportamento è quello giusto e continuare ad agire nello stesso modo. Nonostante ciò, è anche giusto ricordare che il rimprovero e il castigo devono essere proporzionati e mai eccessivi.

Stabilite una strategia

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Generalmente il castigo fisico risponde alla incapacità di agire secondo una strategia adeguata o alla mancanza stessa di una strategia in grado di eliminare le cattive abitudini. È quindi fondamentale che ne adottiate una che permetta al vostro cane di capire quando sbaglia o si sta comportando male.

È importante che il vostro amico a quattro zampe sia in grado di associare il rimprovero con l’azione che ha commesso o che sta commettendo. Si deve perciò trattare di un rimprovero ripetitivo e, soprattutto, deve arrivare nel momento in cui il cane commette lo sbaglio o agisce male.

Queste sono alcune delle strategie che potete utilizzare:

  • Usate la vostra voce per dire un “No!” secco. I cani non capiscono le parole ma ne colgono i diversi toni (perché simili al loro linguaggio fatto di latrati) e sono anche in grado di comprendere gli stati d’animo. 
  • Utilizzate qualche oggetto che faccia rumore, come un giornale arrotolato, per colpire qualche superficie e sorprendere il vostro cane. Non usatelo mai contro l’animale.
  • Usate il linguaggio del corpo: accerchiatelo quando fa qualcosa che non va, camminando verso di lui per sbarrargli il passaggio.
  • Fate in modo che si stenda con la pancia in su: questa è la maniera in cui i cani dimostrano la propria sottomissione davanti al maschio alfa.
  • Usate il rinforzo positivo ogni volta che il cane si comporta bene.

Azioni che favoriscono la cattiva condotta

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Le punizioni fisiche o comunque eccessive tendono a danneggiare l’autostima del vostro animale da compagnia e, lungi dall’essere utili, faranno solo in modo che il vostro cane non si fidi più di voi. Ad esempio, una delle forme più comuni di cattiva condotta motivata da un rimprovero eccessivo è quella che riguarda il luogo in cui il cane deve fare i suoi bisogni.

Molti padroni perdono i nervi quando il proprio cane fa i suoi bisogni dove non deve, specialmente se si tratta di un animale già adulto. Tuttavia l’uso di grida o addirittura della violenza creano nell’animale la paura di fare i propri bisogni davanti al padrone, peggiorando così  la situazione, dal momento che il povero animale si nasconderà per poter evacuare.

In queste occasioni, la cosa migliore è marcare lo spazio in cui il cane può fare i suoi bisogni, usando per esempio dei fogli di giornale impregnati della sua pipì, in modo che riconosca il proprio odore, e lasciandola nel luogo che avete designato per questa funzione. Ogni volta che il cane fa i propri bisogni dove non deve, prendetelo e portatelo nell’area che avete attrezzato per lui con i fogli di giornale. Sarà un processo piuttosto lungo, ma vi darà migliori risultati a lungo termine.

È altrettanto importante che cerchiate la causa di certe cattive condotte. Molti comportamenti distruttivi, ad esempio, oppure il continuo abbaiare, che talvolta vediamo nei nostri animali, può essere provocato da un accumulo di stress o di noia.

Invece di sgridarlo, provate a portarlo fuori a fare due passi o, magari, a giocare un po’ con lui. Cercate di dedicargli del tempo e fategli fare delle attività, in questo modo sfogherà un po’ delle sue energie: è ovvio che un cane stanco è meno propenso a combinare guai e starà più tranquillo rispetto ad uno che ha tanta energia accumulata.

Accade la stessa cosa con l’aggressività: questa spesso è frutto di una cattiva educazione, della cattività prolungata o dall’isolamento e dal maltrattamento. Fate in modo che il vostro cane giochi con altri animali, portatelo fuori sovente e lasciategli fare amicizia con altre persone. Così facendo lo abituerete ad essere un cane socievole ed equilibrato.

In linea generale, alla base dell’educazione canina ci sono il rinforzo della condotta positiva, la ricompensa e il premio, siano essi coccole, cibo o giochi. Esistono molti metodi per educare e addestrare un cane tra cui è possibile scegliere quello che meglio vi convenga, per questo non esitate a chiedere il parere di un esperto in materia oppure al vostro veterinario che saprà orientarvi. Le cosa più importanti in questo processo di apprendimento sono la vostra pazienza, la vostra rigorosità e la vostra risolutezza. Ma non dimenticate che anche l’affetto gioca un ruolo fondamentale: ricordate che tutto dev’essere fatto con moderazione e anche il rimprovero, quando necessario, dev’essere giustificato.