5 curiosità sulle formiche legionarie

02 gennaio, 2021
Le formiche legionarie fanno parte di una casta sterile della colonia e hanno il compito di difendere il formicaio da qualsiasi minaccia.

Le formiche sono un vero e proprio esempio di società animale, dal momento che gli individui che vivono nel formicaio sono organizzati e lavorano in équipe svolgendo compiti differenti: la regina, le formiche legionarie, quelle operaie e le nutrici agiscono con uno scopo comune, ma ognuna di esse svolge una funzione differente, fondamentale per la vita della colonia.

Ogni formica nasce dotata di alcune caratteristiche che determinano il suo ruolo all’interno del formicaio. Le formiche legionarie sono caratterizzate dal fatto che sono più aggressive ed effettuano incursioni nei dintorni della colonia. Se desiderate sapere di più su queste imponenti guardiane del loro territorio, continuate a leggere.

La vita nel formicaio

Non tutti gli animali che vivono in gruppo formano una vera società o eusocialità. Questo fenomeno si verifica solo in alcuni gruppi di animali.

Tra gli animali eusociali troviamo le formiche, le api, le vespe, le termiti e l’eterocefalo glabro (o talpa senza pelo). Da parte loro, le formiche si suddividono in due caste riproduttrici e sterili, che comprendono le seguenti figure biologiche:

  • Operaie e legionarie.
  • Regina.
  • Maschi fertili.

Operaie e legionarie sono caste sterili, che si dedicano alla costruzione e alla protezione del formicaio, oltre che all’approvvigionamento di cibo e alla cura delle larve. La regina, invece, è responsabile della riproduzione e rappresenta il centro nevralgico dell’intera società.

Le formiche legionarie e le loro affascinanti caratteristiche

Le formiche legionarie svolgono funzioni fondamentali per la sicurezza del formicaio: proteggono la regina, difendono la colonia, formano eserciti che uccidono le prede, attaccano colonie nemiche alla ricerca di cibo o di nidi e arrivano perfino a prendere in ostaggio le uova delle altre colonie.

Questi insetti sono degni di ammirazione, e non solamente per il loro difficile compito di difendere il formicaio. Nelle righe che seguono, vi illustreremo cinque tratti specifici delle formiche legionarie . Non perdeteveli.

1. Le formiche legionarie sono più grandi di quelle operaie

Queste formiche possiedono dimensioni maggiori rispetto a quelle del resto delle loro compagne. Inoltre, le loro teste e le loro mandibole sono più larghe e forti: caratteristiche coerenti con le attività di protezione e attacco alle quali si dedicano.

La potenza del morso di alcune specie di formiche legionarie è davvero sorprendente. Per esempio, le formiche del genere Odontomachus dispongono del colpo di mandibola più veloce di quello di qualunque altra appendice di cui sia dotato un predatore all’interno del regno animale.

Le formiche proiettile (Paraponera clavata) dell’America centrale e meridionale causano la puntura più dolorosa di qualunque altro insetto, anche se per gli esseri umani non è mortale. Alcuni pazienti affermano che questa sensazione è simile a quella provocata da un’arma da fuoco.

Formica proiettile.

2. Soccorrono le loro compagne ferite in combattimento

Durante le incursioni negli altri formicai, accade spesso che una formica possa perdere un arto, subisca lesioni o muoia.

È stato scoperto che le formiche Matabele (Megaponera analis), diffuse nell’Africa sub-sahariana, emettono una sorta di richiesta di aiuto che rivolgono alle proprie compagne attraverso l’emissione di un segnale chimico. In questo modo le compagne accorrono  in aiuto delle formiche per portarle immediatamente al nido.

L’aspetto più curioso è che la decisione di chi salvare e chi lasciare indietro non viene assunta dalle soccorritrici, ma dalle stesse formiche ferite. Una volta a casa, le formiche sane curano le loro compagne “leccandole” intensamente. Si ritiene che la la loro saliva contenga sostanze antimicrobiche che riducono il rischio di infezione.

3. Le formiche legionarie sono “riprogrammabili”

I diversi tipi di formiche, nonostante le loro differenze, condividono un genoma quasi identico; di conseguenza, esistono altri fattori epigenetici che influiscono sul comportamento di ognuno di essi. Inoltre, la determinazione di ogni ruolo nel formicaio si verifica in un momento precoce dello sviluppo.

Una formica legionaria può diventare un’operaia manifestando comportamenti di raccolta attraverso la somministrazione di determinate sostanze, in laboratorio. Tuttavia, questa riprogrammazione può essere effettuata solamente fino a cinque giorni dopo la schiusa.

4. Un organo determina il loro futuro

La proporzione tra formiche legionarie e operaie all’interno della colonia si mantiene in equilibrio, dal momento che non tutte le larve generano una legionaria: infatti, esistono delle variazioni nel loro sviluppo e nella loro crescita.

La differenza in questo futuro ruolo sembra consistere in un organo vestigiale che compare durante le fasi finali dello sviluppo larvale delle formiche che diventano legionarie. Questi organi sono i dischi immaginali delle ali, che danno origine alle ali delle regine e dei maschi fertili.

Anche se le formiche operaie e le legionarie non possiedono ali, le vestigia o rudimenti dei dischi immaginali delle ali compaiono temporaneamente durante il loro sviluppo e sono necessari per regolare il rapporto sproporzionato che esiste tra le dimensioni della testa e il corpo delle legionarie.

Modificando questo gruppo di cellule in via di sviluppo, queste caratteristiche vengono alterate.

Esiste una regolazione ormonale di questo organo, in base alla necessità di formiche legionarie all’interno della colonia. Di conseguenza, è possibile mantenere le proporzioni adeguate in base alle condizioni esterne. Affascinante, vero?

5. Le formiche legionarie formano dei veri e propri eserciti

La suddivisione del lavoro si manifesta perfino al di fuori del formicaio. Le formiche legionarie si raggruppano in autentici plotoni, dotati di una notevole organizzazione. In questo modo possono sfruttare al massimo le loro possibilità di successo di fronte a qualunque minaccia.

Un esempio di questo aspetto è dato dalle formiche legionarie della specie Macrotermes natalensis. In caso di attacco, queste formiche emettono delle vibrazioni colpendo il suolo con la propria testa, allo scopo di mettere in allerta gli altri membri del gruppo. Così, le legionarie accorrono in aiuto delle formiche che hanno emesso il richiamo e le operaie mettono in salvo le larve e corrono ad aiutare la regina.

Formiche legionarie: un esemplare.

In questo articolo vi abbiamo presentato cinque caratteristiche uniche delle formiche legionarie. Vi assicuriamo, però, che ne esistono molte altre. Senza alcun dubbio, il mondo degli insetti eusociali non smetterà mai di sorprenderci, grazie alla sua complessità biologica.

  • hormigapedia.net
  • Karl M. Glastad, Riley J. Graham, Linyang Ju, Julian Roessler, Cristina M. Brady, Shelley L. Berger,
    Epigenetic Regulator CoREST Controls Social Behavior in Ants. Molecular Cell, Volume 77, Issue 2, 2020.
  • Frank, Erik Thomas and Schmitt, Thomas and Hovestadt, Thomas and Mitesser, Oliver and Stiegler, Jonas and Linsenmair, Karl Eduard. Saving the injured: Rescue behavior in the termite-hunting ant Megaponera analis.
    2017.
  • Rajakumar, R., Koch, S., Couture, M. et al. Social regulation of a rudimentary organ generates complex worker-caste systems in ants. Nature 562,574–577 (2018).