A che cosa servono i baffi dei gatti?

I baffi dei gatti sono sensibili ai movimenti che si verificano intorno a loro. Questa capacità, sommata alla loro visione notturna, consente loro di cavarsela senza alcun problema nell'oscurità della notte.
 

Sono di misure diverse, più o meno vistosi, perfino di colori differenti… di sicuro, però, i baffi dei gatti conservano molti segreti che vale la pena svelare. Vi piacerebbe sapere a che cosa servono? Ve lo spieghiamo in questo articolo.

I baffi dei gatti si chiamano vibrisse

Una delle principali caratteristiche dei felini è quella di possedere dei baffi, e i gatti, naturalmente, non fanno eccezione. Anche se portano questo nome, tecnicamente, in realtà, questi baffi si chiamano vibrisse, e non si trovano solamente ai lati del naso, ma anche sul mento e sulle sopracciglia.

Generalmente, i gatti possiedono tra gli 8 e i 12 baffi mobili, anche se alcuni possono averne di più: tra i 16 e i 24. Le vibrisse sono diverse dal resto della pelliccia del gatto: sono più rigide, più lunghe e, in un certo modo, più “ruvide”.

Avrete certamente notato che i gatti si puliscono continuamente, in particolare i baffi. Questo perché le vibrisse sono molto importanti per loro, dato che sono formate da milioni di cellule sensoriali che agiscono da recettori.

I baffi sono sensibili ai movimenti che si verificano intorno ai gatti, il che, sommato alla loro visione notturna, li trasforma in esseri che possono muoversi nell’oscurità senza alcun problema.

i baffi dei gatti servono anche a comunicare lo stato d'animo dell'animale

A che cosa servono i baffi dei gatti?

I baffi dei gatti hanno il compito di aiutarli a percepire il mondo in una maniera differente. Le vibrisse possiedono diverse funzioni, tra le quali possiamo segnalare le seguenti:

1. I baffi dei gatti servono a percepire gli spazi

Se facciamo attenzione, possiamo vedere che i baffi “sporgono” dal muso alla stessa larghezza del corpo dell’animale. Esistono eccezioni che riguardano felini obesi e sovrappeso, ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di una regola che viene rispettata.

In questo modo, l’associazione formulata dall’animale sarebbe questa: “Se ci passano i miei baffi, ci passo anch’io”. Ecco perché, prima di entrare da qualche parte, per prima cosa il gatto valuta se c’è spazio sufficiente per le sue vibrisse. Poi si avventura a passare.

2. Identificare vibrazioni

Anche se vi può essere difficile crederlo, i baffi dei gatti servono per identificare le diverse correnti d’aria e vibrazioni. Per esempio, se il felino si imbatte in un topo, lo sfiorerà con le vibrisse con le quali identificherà così ogni minima vibrazione, che gli consentirà di sapere se l’animale è ancora vivo oppure morto.

 

3. Evitare incidenti

Grazie ai baffi, il gatto riceve segnali che gli consentono di scoprire se intorno a lui è presente un qualche pericolo, come un mobile, un ostacolo o una persona. Quando qualcosa si avvicina al suo muso, grazie alle vibrisse il felino può rendersene conto, prima di arrivare allo “scontro”.

Inoltre, mentre i gatti dormono, questa abilità li aiuta a mantenersi in allerta e non abbassare mai la guardia.

i baffi dei gatti svolgono una varietà di funzioni

4. Orientarsi

In rapporto con quanto è stato detto in precedenza, i baffi dei gatti li aiutano a orientarsi nell’oscurità. Insieme alla loro vista attrezzata per ambienti in scarse condizioni di luce, le vibrisse indicano loro dove devono muoversi. Questa capacità li trasforma in esperti cacciatori notturni!

5. “Vedere” da vicino

Sapevate che per i gatti non è facile vedere da vicino? I loro occhi sono progettati per identificare prede che si trovano a media o lunga distanza, ma non nelle vicinanze. Per questa ragione, quando vedono qualcosa che si muove, la loro prima reazione è quella di saltargli addosso, anche quando si tratta dei nostri piedi sotto le lenzuola.

 

Qualunque oggetto o creatura che sia collocato a meno di 30 centimetri dai loro occhi risulta difficile da riconoscere, per i gatti. I loro baffi compensano questo limite.

6. Comunicare

Questi sensori così importanti sono solo alcuni tra i tanti mezzi di comunicazione a disposizione dei felini. Fate attenzione alla loro posizione, per identificare l’umore dei gatti.

Per esempio, quando sono rilassati, l’animale si sente tranquillo; quando sono puntati in avanti, il gatto è in allerta; e quando sembrano “schiacciati” contro il muso, è perché l’animale è spaventato.

Infine, è importante ricordare che i baffi dei gatti non devono essere tagliati per nessun motivo al mondo. Se commettete questo errore, l’animale non potrà godere di tutti i vantaggi che le vibrisse gli offrono in materia di sensibilità e orientamento.

Marta, F. (2002). Una vida de felinos. La Prensa.