Acquario marino in casa: un regno con diversi abitanti

30 settembre, 2020
Le cure e la manutenzione dell'acquario marino sono più complesse rispetto a quelle necessarie per quello di acqua dolce. Ciononostante, il paesaggio di un acquario di acqua salata è spettacolare. 

Avere un acquario marino in casa non è certo uno degli hobby più economici al mondo. Sia il montaggio sia la manutenzione richiedono tempo e denaro. È tuttavia possibile rendere il tutto più economico, non è lo stesso dover mantenere un acquario da 70 litri e uno da 250 litri.

In ogni caso, non bisogna mai dimenticare che si ha a che fare con degli esseri viventi, il cui benessere dipende totalmente da noi. È dunque fondamentale informarsi molto bene sui costi e l’attrezzatura necessaria per tenere un acquario marino in casa. Prima di prendere questa scelta, dunque, è bene meditare sulle responsabilità di cui bisognerà farsi carico.

Avere il mare in casa

Al giorno d’oggi, molti pesci e altri animali che possiamo reperire per il nostro acquario marino provengono dagli allevamenti. Se invece vengono direttamente dall’oceano, dovremmo rifiutarci di acquistarli.

La rimozione delle specie dal loro habitat naturale non è in nessun caso giustificata se non per scopi scientifici o di conservazione.

L’acquario di acqua salata deve riprodurre alla perfezione l’habitat di questi animali, il che vuol dire ricrearne le condizioni ambientali. Conoscete i bisogni degli abitanti di un acquario marino? Ve ne parliamo nelle seguenti righe.

Attrezzature necessarie per un acquario marino in casa

Le attrezzature necessarie per costruire un acquario marino sono più complesse e avanzate rispetto a quelle di un acquario di acqua dolce. A seguire presentiamo una lista delle principali attrezzature:

  • Una vasca in vetro o in acrilico. Più è grande, più sarà facile da mantenere. Non può essere inferiore ai 75 litri.
  • Sale speciale per acquari marini e una vaschetta per realizzare la dissoluzione.
  • Filtro. Ne esistono diversi tipi: in spugna, da angolo, a cascata, da interno e a placche, tra gli altri.
  • Ghiaia di origine marina o sabbia.
  • Roccia viva che agisce come filtro biologico superiore. Apporta batteri e microrganismi indispensabili per la vita nell’acquario. Regola anche il pH, oltre a rappresentare un buon rifugio.
  • Termometro per controllare la temperatura dell’acqua.
  • Idrometro per misurare la densità dell’acqua, ovvero la quantità di sale in questi casi.
  • Riscaldatore per aumentare la temperatura dell’acqua se necessario.
  • Sifone per pulire la ghiaia o la sabbia, così da mantenere pulito il substrato.
  • Kit di prove per l’acqua. Si tratta di diversi misuratori per controllare parametri come il pH e diverse sostanze sciolte.
  • Raschietto per le alghe o lavavetri magnetico per eliminare la proliferazione di alghe che aderiscono alle pareti della vasca.

Fin qui abbiamo presentato gli elementi indispensabili per tenere un acquario marino in casa. L’attrezzatura che vedremo qui di seguito serve invece per facilitare le cure dell’acquario e per garantire la salute dei pesci, correranno così meno rischi di ammalarsi:

  • Skimmer o separatore di proteine. Questo attrezzo serve per creare una corrente d’acqua spumosa, tipica degli ecosistemi marini naturali. Oltre a ciò, agisce come potente filtro e ossigenatore.
  • Sistemi di illuminazione avanzati per ricreare la luce del sole, necessari se sono presenti coralli vivi.
  • Ozonizzatore. Filtro di ozono che mantiene l’acqua in perfette condizioni.

Cure e manutenzione di un acquario di acqua salata

I pesci marini hanno bisogno di un preciso habitat per mantenersi in salute. Purtroppo, molti di questi animali provengono direttamente dal mare, motivo per cui l’acquario deve imitare alla perfezione il loro habitat naturale per mantenerli in vita.

A tale scopo, l’acquario marino in casa deve rispettare i seguenti requisiti:

  • L’acqua della vasca deve trovarsi tra i 23 e i 28 gradi centigradi. Questa temperatura consente ai pesci di riprodursi e di non ammalarsi né debilitarsi.
  • Com’è facile intuire, l’acqua deve essere salata e ciò è possibile mescolando del sale per acquari marini e acqua dolce. Bisogna però conoscere la salinità dell’acqua in cui vivono i pesci che si desidera tenere nell’acquario; in genere si aggiungono 40 grammi di sale per ogni litro d’acqua. Prima di introdurre i pesci, dovremo assicurarci che la densità dell’acqua sia pari a 1026.
  • Il pH dell’acqua ci dirà se l’ambiente è troppo acido o basico per gli animali e le piante dell’acquario marino. Il pH ottimale in un acquario marino è basico, intorno a 8.2. 

Pulizia di un acquario marino

Le pulizie di routine rientrano tra le azioni che bisogna realizzare per rendere sano l’acquario marino. Pur reperendo tutte le attrezzature presenti sul mercato, infatti, la pulizia resta indispensabile.

Per iniziare, bisogna cambiare l’acqua ogni due settimane circa. Si elimina un 10% dell’acqua della vasca che dovrà essere sostituito con acqua nuova dopo aver pulito gli altri elementi presenti.

In seguito, si devono rimuovere tutti gli oggetti decorativi e lavarli in un lavello con una spazzola, senza usare sapone. Togliere le alghe dalle pareti e, infine, pulire il substrato con l’aiuto del sifone.

Pesci pagliaccio che nuotano.

Come qualsiasi altro animale, anche i pesci richiedono tempo e molte cure. Alla fine, però, poter osservare un magnifico acquario marino sano e pulito donerà piacere, calma e tranquillità.

  • de Guevara Malibe, S. M. L. (1994). Un acuario marino; su formación y mantenimiento.
  • González Hernández, J. H., Pineda Mercado, R., & Romero Mendoza, O. J. (2020). Sistema de control y monitoreo para acuarios (Aquarium Resort).
  • Teton, J. (2003). Guía técnica de la acuariofilia (Vol. 2). Ediciones AKAL.