Animale domestico incosciente: che è successo?

20 agosto, 2020
Trovare il proprio animale domestico incosciente può essere un bello spavento. Ecco cosa fare in questo caso.

La perdita di coscienza si verifica a vari livelli e ha molteplici cause. Lo stupore, ad esempio, è uno stato di incoscienza in cui l’animale risponde solo a forti stimoli. Il coma, invece, è uno stato di incoscienza in cui l’animale non si sveglia, nemmeno con stimoli dolorosi. Pertanto, quando un animale domestico è incosciente, che è successo?

Per far riprendere l’animale sarà essenziale stabilire la gravità della situazione e la causa della perdita di coscienza e, a partire da lì, cercare di farlo riprendere.

Animale domestico incosciente: come agire?

Naturalmente, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario. Soprattutto perché potrebbe trattarsi di qualcosa di grave che può mettere in pericolo la vita dell’animale. Si consiglia di contattare un veterinario e di seguire i suoi consigli.

Fase uno: individuare la causa

Un esame neurologico vi consentirà di individuare la causa che ha portato al coma. L’animale ha perso la capacità di camminare ed è svenuto, e ciò significa che sono venuti a mancare anche i riflessi.

  • Se la lesione si trova negli emisferi cerebrali

Quando lo stato di salute è alterato, bisogna osservare gli occhi. Ad esempio, potrebbe esserci una mancanza di risposta di fronte alla luce diretta o addirittura potrebbe trattarsi di cecità.

Occhi di un Siberian Husky in primo piano.

  • Se la lesione è nel tronco cerebrale

In questo caso, può anche influenzare i nervi cranici, come abbiamo visto nella sezione precedente. Ancora una volta, saranno gli occhi a fornirci gli indizi necessari. Possono comparire pupille dilatate, strabismo, assenza di nistagmo fisiologico, ecc.

Altri sintomi, più generalizzati, potrebbero essere apnea, iperventilazione o alterazione della postura.

Fase due: indagare sulla causa

  • A causa di una disfunzione cerebrale

Malattie infiammatorie o metaboliche, neoplasie intracraniche e idrocefalo possono causare una disfunzione cerebrale. Nella maggior parte dei casi, l’animale mostrerà un certo grado di incoscienza.

Il trattamento della disfunzione cerebrale sarà duplice: da un lato mira ad intervenire sulla causa iniziale e dall’altro mira ad abbassare la pressione intracranica.

  • A causa di un problema nel tronco cerebrale

Anche in questo caso, neoplasie, infiammazioni, eccetera possono portare a una disfunzione acuta o progressiva del tronco cerebrale. Il trattamento può richiedere chemioterapia, antimicrobici o farmaci antinfiammatori.

Anche un trauma e un’emorragia nel tronco cerebrale possono portare alla perdita di coscienza.

  • A causa di un’ernia cerebrale

Ancora una volta, neoplasie, malattie infiammatorie del cervello o traumi possono causare un aumento della pressione intracranica. Possono anche causare l’ernia del tessuto cerebrale, comprimendo potenzialmente il tronco cerebrale.

Un’ernia cerebrale solitamente è preceduta da ore o giorni di disfunzione del diencefalo progressiva, che rende l’animale incosciente.

  • Per cause metaboliche

Le malattie metaboliche possono generare disfunzioni cerebrali diffuse con sintomi progressivi. Ciò diventa evidente prima con l’alterazione della vista, fino all’arrivo della perdita di coscienza e del coma.

Questo è il caso ad esempio del coma diabetico, di un colpo di calore, dell’encefalopatie di origine epatica o renale, dell’ipoglicemia, del coma ipotiroideo, dell’ipossia, ecc. Possono causarlo anche gli agenti tossici come i metalli pesanti, i barbiturici, i narcotici, l’ivermectina o i tranquillanti.

Un avvelenamento può essere trattato con un lavaggio dello stomaco o un antidoto, se possibile, ma la malattia metabolica può essere molto più complessa.

Cane che lecca il viso di una bambina.

  • Per cause vascolari

La perdita di coscienza o il coma possono essere il risultato di un ictus o di un’emorragia cerebrale, che ancora una volta provoca un aumento della pressione intracranica. Le cause degli ictus negli animali includono:

  • trauma
  • neoplasie e metastasi
  • disturbi emorragici
  • malattie cardiache e ipertensione
  • trombosi a causa della presenza di parassiti nel sangue (ad esempio, la filariosi cardiopolmonare).

Sebbene il più delle volte non venga identificata alcuna causa pregressa, le malattie cardiovascolari, così comuni nell’uomo, sono rare negli animali.

Se si sospetta una malattia cardiovascolare, devono essere eseguiti dei test di coagulazione e pressione sanguigna. L’infarto cerebrale viene affrontato mediante:

  • trattamento di supporto,
  • controllo mirato ad individuare un’eventuale malattia sottostante,
  • abbassamento della pressione intracranica.

Cosa fare quando un animale domestico è incosciente?

Sebbene le cause dell’incoscienza, come abbiamo visto, siano generalmente gravi, una diagnosi precoce e un’azione rapida possono riportare l’animale al suo stato normale.

Tutto dipenderà dalla rapidità e dalla prontezza con cui agirete e dalle informazioni che il proprietario fornisce al veterinario sulla salute del proprio animale domestico, ma, soprattutto, dalla gravità della causa sottostante.

  • King L, Boag A. BSAVA manual of canine and feline emergency and critical care. 2nd ed.