5 animali scelti come mascotte dei Mondiali di calcio

· 18 giugno 2018

Uno dei più grandi eventi sportivi di ​​tutto il mondo, e che si tiene ogni quattro anni in diversi paesi, dal 1966 ha un personaggio che lo rappresenta. Le mascotte dei Mondiali di calcio possono essere animali, persone, cibo o creature futuristiche. In questo articolo vi parleremo di 5 di loro che hanno fatto la storia.

Le mascotte animali dei Mondiali di calcio

Con la Coppa del Mondo del 1966, giocata in Inghilterra, iniziò la moda di utilizzare un simbolo per questa manifestazione. In genere, l’animale scelto è caratteristico del paese organizzatore, in termini di cultura, gastronomia o biodiversità. Ma vediamo alcune delle mascotte dei Mondiali di calcio più famose, legate al Regno Animale:

1. Leone (World Cup Willie e Goleo VI)

Non potremmo iniziare questa selezione di mascotte dei Mondiali di calcio senza parlare di quello che ha inaugurato questa tradizione. Il leone “Willie” divenne famoso durante la Coppa del Mondo del 1966, vinta proprio dalla nazione ospitante, l’Inghilterra. Indossava la maglia del Regno Unito: bianca con strisce rosse.

“World Cup Willie” fu anche il titolo dell’inno ufficiale del campionato, interpretato da Lonnie Donegan. Il leone è uno degli animali che più rappresenta il paese, dal momento che è presente nello scudo reale – visibile nella foto in alto – dal XXII secolo e anche simbolo della Premier League, la massima competizione di calcio inglese.

Questo felino è stato utilizzato di nuovo durante Coppa del Mondo in Germania nel 2006, questa volta con il nome di Goleo VI. Indossava una maglietta bianca e il suo numero si riferiva all’anno in cui si è svolto il campionato. Una data ricordata da tutti noi, per la vittoria della Nazionale di Marcello Lippi.

2. Gallo (Footix)

Per la Coppa del Mondo di Francia del 1998, come mascotte fu ovviamente scelto un gallo. Questo animale è un il simbolo della nazione transalpina ed è già utilizzato in altre discipline sportive e campionati. Il disegno di Footix fu scelto dopo una gara tra diverse agenzie creative: alla fine a spuntarla fu il gruppo Fabrice Pialot.

Gallo Mascotte dei mondiali di calcio 1998

Era una cartone il cui nome era la combinazione tra “piede” (foot) e Verchingetorige, uno degli eroi più amati dai francesi. Di colore blu e con la cresta rossa, aveva il becco giallo. Teneve una palla sulla mano e sul torace appariva la scritta ‘France 98’.

3. Leopardo africano (Zakumi)

Per i Mondiali di calcio 2010 in Sudafrica venne utilizzato questo animale tipico, uno dei più rappresentativi del paese. Il suo nome è un mix composto dalle parole “za” (codice ISO del paese) e “kumi”, che significa “numero dieci” in diversi dialetti africani.

due peluche di zakumi la mascotte dei mondiali in sudafrica

Aveva il corpo giallo con macchie marroni, capelli verdi come i pantaloni e indossava una camicia bianca. Teneva un pallone da calcio tra le mani. Il leopardo africano è piuttosto astuto, audace e spontaneo, e quelle erano le caratteristiche di una delle mascotte dei Mondiali di calcio più ricordate.

4. Armadillo (Fuleco)

Per la celebrazione della Coppa del Mondo 2014 in Brasile, l’animale scelto fu un armadillo. Questo mammifero endemico divenne il simbolo dello sport nazionale e diede una grossa mano all’ecologia. Sia i Mondiali che i Giochi olimpici (tenutisi a Rio de Janeiro due anni dopo) furono un modo per attirare l’attenzione su tematiche come la difesa della fauna e della flora di questo enorme paese.

Mascotte Fuleco dei mondiali in Brasile

Il nome Fuleco deriva dall’unione delle parole portoghesi “futebol” (calcio) con ecologia e l’animale prescelto fu il Tolypeutes tricinictus. Si tratta del bolita o apar, assai diffuso in Brasile, che ha una personalità amichevole, docile e gentile. Simbolizzava la tutela dell’ambiente, ma anche il fair play e il divertimento. Aveva i colori della bandiera brasiliana: giallo, verde e blu.

5. Lupo (Zabivaka)

Per i Mondiali di calcio di Russia 2018, venne invece scelto il lupo come mascotte. Certamente un animale tipico del paese e il cui nome significa “colui che segna” in russo. La particolarità di questo animale è che viene raffigurato in calzoncini corti e occhiali da sole.

una statua di Zabivaka la mascotte di Russia 2018

Il disegno della mascotte è stato realizzato da Ekaterina Bocharova che è stato il più votato su Internet. Per quanto riguarda la sua personalità, è socievole, sicuro di sé, rispettoso dei suoi avversari e sa come aiutare sempre i suoi compagni. Ama lavorare in squadra e ha un grande senso dell’orientamento. Molti di questi aspetti sono ereditati dal vero lupo della Siberia.