Antilope cervicapra: caratteristiche e ciclo riproduttivo

01 maggio, 2021
L'antilope cervicapra è una specie originaria delle pianure dell'India. Scoprite di più su questo animale ambito per le sue lunghe corna.

L’antilope cervicapra appartiene alla famiglia dei Bovidae, è originaria delle pianure dell’India. È conosciuta anche col nome di sasin. Le antilopi cervicapra sono parenti delle gazzelle e del gerenuk, noto anche come gazzella giraffa. Ciò che distingue l’antilope cervicapra dagli altri animali simili sono le corna del maschio adulto.

Infatti, sono molto più lunghe di quelle di altre antilopi. Tanto è vero che in un maschio adulto di medie dimensioni, le corna sono lunghe tra i 50 e i 60 centimetri. Addirittura, è stato registrato un esemplare con corna di 71,5 centimetri. La particolarità di queste protuberanze è che sono attorcigliate a spirale, a forma di “V” e coperte di creste pronunciate quasi fino alle punte.

Un’altra caratteristica che richiama l’attenzione è il contrasto tra la colorazione in bianco e nero del manto degli esemplari maturi maschi. Invece, le femmine e i maschi giovani hanno una colorazione giallo rossastra.

Gli esemplari maschi pesano tra i 34 e i 45 chilogrammi e misurano tra i 74 e gli 88 centimetri. Mentre, le femmine non sono molto più piccole, pesano dai 31 ai 39 chilogrammi e misurano alcuni centimetri in meno dei maschi.

Anche le femmine hanno gli stessi segni bianchi dei maschi. Queste chiazze chiare sul mantello includono delle macchie circolari nelle zone degli occhi, della bocca, sul lato inferiore, nell’interno delle zampe e nella zona del dorso. L’unica differenza evidente tra le femmine e i maschi giovani è la presenza delle corna.

Alimentazione

Le antilopi cervicapra sono principalmente erbivore e preferiscono abitare nelle praterie dove l’erba non è troppo alta. Tuttavia, possono anche sopravvivere in aree semi-desertiche, dove comunque c’è una vegetazione sufficiente.

Quindi, la dieta dell’antilope cervicapra è costituita principalmente da erba, foglie, germogli e i frutti del campo. Mentre i suoi principali predatori sono il ghepardo, il lupo e, raramente, la tigre e il leopardo.

Antilope cervicapra all'ombra.

Sono attive durante il giorno, tollerano il sole più caldo e cercano l’ombra solo per due o tre ore nelle ore più calde.

Ciclo riproduttivo dell’antilope cervicapra

La durata della gestazione nelle antilopi cervicapra è di cinque mesi. Solo un mese dopo il parto, la femmina può riprodursi di nuovo. In questo modo, possono generare due piccoli all’anno.

Comunemente, in ogni gravidanza partoriscono un solo piccolo. Le femmine raggiungono la maturità sessuale agli otto mesi di vita, ma di solito non si riproducono fino a che arrivano ai due anni.

La maturità sessuale viene raggiunta all’età di un anno, ma i maschi maturano più tardi delle femmine e possono riprodursi ai 18 mesi di vita.

L’accoppiamento avviene durante tutto l’anno. Tuttavia, i picchi principali di nascite e in cui sono maggiormente in calore si verificano a febbraio e marzo, con un picco secondario alla fine del monsone in agosto e settembre.

Solo i maschi dominanti del territorio si riproducono. I maschi dominanti difendono territori di piccole dimensioni, come all’incirca otto ettari, ma lo fanno solo per poche settimane.

I maschi in calore inseguono e raggruppano le femmine. Un maschio in calore ha la coda attorcigliata e le ghiandole lacrimali gonfie, mentre emette grugniti gutturali.

Corna dell'antilope cervicapra.

Di solito, delimitano il territorio con i loro escrementi o con secrezioni appiccicose che depositatano su rami e cespugli d’erba.

Recentemente sono stati studiati il comportamento riproduttivo e i feromoni dell’antilope cervicapra, al fine di favorire la sua riproduzione in cattività.

L’aspettativa di vita dell’antilope cervicapra è di 15 anni.

Densità della popolazione dell’antilope cervicapra

Le antilopi cervicapra vivevano nelle ampie pianure di tutto il subcontinente indiano. Purtroppo, il loro numero è diminuito drasticamente con la crescita della popolazione umana.

Infatti, la popolazione totale di antilopi, che era stimata in 80.000 nel 1947, è scesa a 8.000 nel 1964, ma da allora è risalita a 25.000 nelle aree protette. Tuttavia, attualmente le antilopi cervicapra sono rare al di fuori delle riserve di caccia e dei parchi protetti.

Alla fine del XIX secolo, nelle savane relativamente ben irrigate del Punjab orientale, si registravano tra gli 8000 e i 10 000 esemplari. Successivamente, sono state segnalate mandrie miste di 5-50 animali, di solito con tre o meno maschi. Sono stati rilevati anche gruppi di soli maschi e branchi di femmine con i piccoli.

Qual è lo stato di conservazione dell’antilope cervicapra?

Come abbiamo menzionato, questa specie aveva un’alta densità nella sua ripartizione originale. Purtroppo, fattori deleteri come la caccia eccessiva e la crescente perdita di habitat stanno minacciando la sua esistenza. Infatti, questa specie è da considerarsi nella categoria “vulnerabile” e il suo commercio internazionale è regolamentato.

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