Antiossidanti nel cibo per cani: a cosa servono?

07 aprile, 2021
Gli antiossidanti presenti nel cibo per cani sono utilizzati per conservare integro l'alimento. Ma fanno bene?

Il ruolo degli antiossidanti nel cibo per cani non è del tutto chiaro. In linea di principio, possiamo dire che, grazie a questi additivi, il cibo destinato al vostro cane si mantiene integro nel tempo.

È facile intuire che la presenza di antiossidanti nel cibo per cani fa sì che il prodotto mantenga il suo sapore e le sue proprietà nutritive. Inoltre, di per sé, l’assunzione di antiossidanti fa bene alla salute del cane.

In cosa consiste il processo di ossidazione?

L’ossidazione è un processo che si verifica quando il cibo è esposto all’ossigeno. Gradualmente, l’ossigeno causa la decomposizione dei nutrienti presenti nel cibo. Il risultato dell’ossidazione va dall’imbrunimento all’irrancidimento del cibo.

Per questo motivo, si utilizza una miscela di antiossidanti per bloccare o rallentare la velocità della decomposizione del cibo provocata dall’azione dell’ossigeno.

Nella lavorazione degli alimenti, l’uso di antiossidanti permette di prolungare la durata di conservazione del prodotto finale.

Grappolo di pomodori.

Una volta ingeriti, cosa fanno gli antiossidanti?

Oltre a conservare gli alimenti in buone condizioni, gli antiossidanti presenti nel cibo per cani possono proteggere le cellule del corpo dai danni ossidativi. Ogni giorno il corpo è esposto agli effetti dei radicali liberi prodotti dall’organismo.

I radicali liberi sono instabili e altamente reattivi. Quando è in salute, l’organismo dispone di meccanismi per mantenere un adeguato equilibrio dei livelli dei radicali liberi. Se non si mantiene questo equilibrio e c’è un eccesso di radicali liberi, si possono verificare dei danni a livello cellulare.

L’organismo può utilizzare i radicali liberi come arma per eliminare gli agenti patogeni presenti nel corpo. Tuttavia, se in eccesso, possono attaccare alcuni elementi delle cellule come le membrane lipidiche, gli enzimi che svolgono i processi metabolici e persino il sequenziamento del DNA.

Il sistema nervoso ed il sistema immunitario del cane sono particolarmente vulnerabile ai danni ossidativi. I radicali liberi in eccesso provocano una progressione delle malattie e l’invecchiamento precoce in cani e gatti.

Gli antiossidanti presenti negli alimenti rallentano i danni causati dai radicali liberi e prevengono la diffusione del danno cellulare.

Da dove provengono gli antiossidanti presenti nel cibo per cani?

In genere, nel cibo per cani si usano due tipi di antiossidanti: quelli naturali e quelli sintetici.

Antiossidanti naturali

Includono le vitamine C ed E, l’acido citrico e alcune fonti possono essere delle piante aromatiche come il rosmarino.

  • La vitamina C o acido ascorbico. È presente in frutta e verdura come arance, mele pomodori spinaci e frutti di bosco.
  • Acido citrico. Le fonti naturali di acido citrico sono gli agrumi.
  • Vitamina E (naturale). In genere, sulle etichette degli alimenti commerciali, la presenza della vitamina E si indica con la dicitura “tocoferoli misti”. Si trova negli oli di mais, girasole, cartamo, soia, nelle noci, nei semi e nelle verdure a foglia verde.
  • Selenio. È presente nella carne rossa e nel pesce ed anche in vari ortaggi e verdure.
  • Beta carotene. Si trova soprattutto nelle verdure di colore verde scuro come spinaci, dente di leone, bietole, broccoli, ma anche nelle carote, nelle patate dolci e nelle zucche.
Alimenti che contengono vitamina E.

Antiossidanti sintetici

Gli antiossidanti sintetici si creano in laboratorio. Nelle etichette si indicano con gli acronimi BHA o E320 (Butilidrossianisolo), BHT o E321 (Butilidrossitoulene) e etossichina (E324).

  • I composti BHA e BHT sono chimicamente simili alla vitamina E. Si usano spesso combinati nel cibo per cani perché funzionano bene insieme. Entrambi sono molto stabili alle alte temperature.
  • L’etossichina, prodotta da Monsanto, è un additivo sul quale ci sono pareri controversi. Tuttavia, oggi si utilizza a basse concentrazioni negli alimenti per cani. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti d’America (FDA) la ritiene sicura purché in dosi molto basse.

In base ai risultati di diversi studi scientifici, gli esperti sono arrivati alla conclusione che:

  • Il TBHQ, un composto derivato dal metabolismo del BHA, ha un effetto cancerogeno e genotossico (che colpisce il DNA); mentre il BHA, che non ha un effetto teratogeno, è potenzialmente un allergene.
  • Il BHA ed il BHT sono presenti anche in un elenco pubblicato dalla FDA e indicati come interferenti endocrini (ostacolano il metabolismo dei lipidi). La Commissione europea ritiene che queste sostanze destino molte preoccupazioni, soprattutto alla luce dei risultati degli studi sulla tossicità per la riproduzione e sulle proprietà degli interferenti endocrini presenti negli alimenti.

Antiossidanti nel cibo per cani: come scegliere un buon mangime

Vi consigliamo di leggere sempre gli ingredienti elencati nelle etichette del cibo per cani. Tenete presente che le aziende che producono gli alimenti per animali domestici devono elencare nelle etichette gli antiossidanti (e i loro nomi comuni) presenti nel cibo che producono. Inoltre, devono anche riportare gli ingredienti che utilizzano come conservanti.

Per decidere con cognizione quale cibo dare al vostro cane, è importante informarsi bene. Bisogna avere più informazioni possibili sugli ingredienti presenti nel mangime e sul perché si utilizzano.

Fate attenzione alle informazioni non supportate da prove scientifiche o che sembrano andare contro il buon senso.

Tenetevi sempre informati consultando delle fonti affidabili. Essere ben informati sul tipo di cibo da dare al proprio animale domestico, vi permetterà di salvaguardare la salute del vostro animale.

  • Bunghez, F., Socaciu, C., & Catunescu, G. M. (2012). Antioxidants used in pet feed. Bulletin of University of Agricultural Sciences and Veterinary Medicine Cluj-Napoca. Agriculture, 69(2).
  • National Research Council (2006). Nutrient requirements of dogs and cats, Washington, DC, National Academy Press. Resumen en https://www.nap.edu/resource/10668/dog_nutrition_final_fix.pdf
  • Valenzuela, A., Sanhueza, J., & Nieto, S. (2003). Natural antioxidants in functional foods: from food safety to health benefits. Grasas y aceites, 54(3), 295-303.
  • Zicker, S. C. (2008). Evaluating pet foods: how confident are you when you recommend a commercial pet food? Topics in companion animal medicine, 23(3), 121-126.
  • Bontempo, V. (2005). Nutrition and health of dogs and cats: evolution of petfood. Veterinary Research Communications, 29(2), 45-50.
  • Khoo, C., Cunnick, J., Friesen, K., Gross, K. L., Wedekind, K., & Jewell, D. E. (2005). The role of supplementary dietary antioxidants on immune response in puppies. Vet Ther, 6(1), 43-56.