Anziano dedica i suoi ultimi giorni ai cani abbandonati

4 Febbraio 2017

Spesso vi raccontiamo di commoventi storie di generosità umana nei confronti degli animali. Persone normali che decidono di prendersi cura di trovatelli, gatti e cani abbandonati o in difficoltà. Volontariamente dedicano tempo e spendono soldi in nome dell’altruisimo e del rispetto per la vita animale. Questa volta vi parliamo di una bellissima storia ambientata in Argentina. Qui, un anziano ha deciso di dedicare i suoi ultimi giorni ai cani randagi.

Questo generosissimo pensionato fu scoperto, quasi per caso, da un giovane reporter nella città costiera di Viedma. E questa è la sua storia.

I suoi ultimi giorni, regalati agli animali

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Il ragazzo che ha reso pubblica questa commovente storia, Pablo Cortez, ha raccolto la sua testimonianza in questa lettera:

“Mi piace bere il mate, ogni giorno, seduto accanto alla statua della Nave Affondata, qui da noi. Un giorno, vidi un signore in bicicletta, con un giubbotto verde. Un semplice anziano, ma di cui mi colpì qualcosa.

Dietro di sé, portava una borsa piena di cibo per cani. Da lontano vidi due cani abbandonati che si avvicinavano verso di me. Ma, riconoscendo quel giubbotto verde, iniziarono a correree verso l’anziano signore. L’uomo fermò la sua vecchia bici, aprì il sacco di mangime e diede una manciata di cibo ai due trovatelli.

Mi avvicinai all’uomo per offrirgli del mate e ci presentammo. Il suo congnome era Queravita e affermò essere discendente di una famiglia di emigranti italiani. Mi raccontò la sua vita e così mi rivelò che ogni giorno percorreva la costa per dare da mangiare a quelli che chiama i suoi cuccioli. Tutta la sua pensione veniva spesa a tale scopo, comprare mangime e medicinali per i cani randagi della cittadina costiera.

Con il tempo era diventato un vero esperto e, al sapere che dopo due giorni di digiuno, ai cani viene il cimurro, la sua implicazione divenne quasi un obbligo morale. Poi mi rivolse qualche domanda su di me, però tutto mi sembrava di importanza minima, dinanzi alla sua estrema generosità.

Insomma un uomo dal cuore davvero grande. Un anonimo, una persona semplice, probabilmente con poche risorse, capace però di realizzare un gesto così nobile e unico“.

Quando l’uomo decide di aiutare gli animali

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Questo anziano signore ha deciso di dedicare gli ultimi giorni della sua esistenza ai cani abbandonati. Per fortuna non si tratta di un gesto isolato. Nel mondo, per fortuna, anche altri scelgono di agire a favore della natura e aiutare, come possono, gli animali in difficoltà o con problemi.

Alcuni, per esempio, aprono le proprie case o il giardino trasformandoli in veri centri di accoglienza. Senza scordare i numerosissimi volontari che lavorano e collaborano con canili e asili per animali. Umiltà, buoni sentimenti e altruismo elevato alla massima potenza.

Tra i casi più eclatanti, vi presentiamo questi due su cui vale la pena riflettere:

  • Il milionario dal cuore d’oro. Wan Yan era un ragazzo di appena 29 anni che era riuscito ad accumulare una bella fortuna. Dato che smarrì il suo cane, inizio a cercarlo, rendendosi conto dell’enorme quantità di animali abbandonati e lasciati morire per strada, di stenti. Decise di fondare un’associazione senza scopo di lucro dedicata all’accoglienza e al recupero di cani, gatti e altre specie. Investì fino all’ultimo centesimo nel progetto, perdendo di fatto ogni ricchezza.
  • Tekis. Questo è il nome di uomo greco che è riuscito a salvare dal randagismo oltre 200 cani abbandonati. La crisi economica ha spinto molte persone a disfarsi degli animali domestici, divenuti praticamente un lusso. Andando contro tutto e tutti, lasciò il suo lavoro e vendette ogni proprietà per dare un rifugio e un futuro a questi animali.

Queste tre commoventi storie ci insegnano che esiste ancora una speranza per l’umanità. Fino a quando esisteranno persone come questi tre eroi, potremo guardare con ottimismo al futuro di un’umanità che spesso si dimentica del fondamentale legame con la natura e i suoi animali. Questi uomini rappresentano un esempio per tutti noi. Evidentemente i loro gesti sono eclatanti, ma nella quotidianità basta molto meno per rendersi utili, ognuno nel proprio piccolo, a cominciare dalle città in cui viviamo.