L’attesa delle ricompense è il segreto per spiegare le abilità dei cani

22 dicembre 2017

Secondo quanto hanno notato da diversi specialisti nell’addestramento canino, le ricompense rappresentano la pietra miliare della loro educazione. I cani, infatti, riusciranno a sviluppare una risposta a diversi stimoli, sia per un certo tipo di condizionamento, sia per il premio che potranno ottenere.

E, infatti, come se fossero bambini, i nostri piccoli amici a quattro zampe eseguiranno gli ordini non solo perché dispongono di un’intelligenza che li rende obbedienti, ma anche perché sanno che qualsiasi atto che sia apprezzato dal loro padrone, sarà ben ricompensato.

Nell’articolo di oggi parleremo più a fondo di questo aspetto, poiché da poco un gruppo di specialisti ha approfondito l’argomento, rivelando nuovi dettagli che sono risultati molto illuminanti.

Controllo inibitorio e ricompense

cane-mangia-biscotto

Dalle scoperte effettuate dall’Università di Medicina Veterinaria di Vienna, il controllo inibitorio potrebbe essere un importante indicatore delle abilità del cane di risolvere un determinato problema. Questo ha significato la caduta di alcuni paradigmi precedenti riguardo il miglior amico dell’uomo.

Che cos’è il controllo inibitorio? Si tratta di un metodo di condizionamento che consiste nel controllare le risposte o le azioni automatiche e impulsive, per rimpiazzarle con risposte che siano mediate dall’attenzione e dal ragionamento imposti da un’altra persona.

Comunque, è molto importante segnalare che secondo numerosi specialisti del settore, questo tipo di controllo è molto importante per esercitare la flessibilità mentale, così come gli atti impulsivi e l’autoregolazione dell’affetto.

In poche parole, tutto questo vuol dire che le ricompense sono senza dubbio ciò che spinge i cani all’effettiva realizzazione di numerose attività. Quando li premiamo, ne condizioniamo i comportamenti a tal punto che molte delle loro azioni sono guidate dall’esistenza di un possibile premio.

Differenza di comportamenti

Per questo, gli studiosi pensano che la capacità di poter regolare numerose risposte di indole emotiva nei cani sia uno dei punti focali in relazione alle differenze individuali nell’esecuzione di alcuni compiti relazionati alla risoluzione di problemi fisici.

In altre parole, una delle ragioni per cui ogni cane agisce in modo diverso davanti a diverse situazioni o compiti ruota intorno al modo in cui è stato ricompensato nel corso della vita, poiché a seconda del tipo di condizionamento, le loro azioni non saranno esattamente uguali.

Per poter approfondire questo punto, si è deciso di studiare gli effetti delle esperienze dei cani da compagnia che interagiscono con il mondo che li circonda e le differenze individuali nel controllo inibitorio e nelle ricompense ricevute, rispetto al modo di risolvere i problemi.

In questo esperimento sono stati analizzati 40 cani di razza Border Collie, a cui sono state assegnate tre diverse condizioni. In seguito, li hanno testati in compiti inibitori del controllo, come l’attesa di un premio, e in parametri cognitivi, come il livello di fedeltà in un periodo di 18 mesi.

Risultati

beagle con zampa sollevata

Al termine dell’esperimento, gli scienziati hanno stabilito che le differenze tra le precedenti esperienze in relazione all’oggetto non riescono a spiegare la relatività in quanto al rendimento nei compiti che richiedono la risoluzione di un problema specifico.

Questo perché, a seconda dell’esercizio cognitivo assegnato, il controllo inibitorio o le ricompense hanno avuto effetti tanto positivi quanto negativi nel rendimento del cane. Si sono rivelati, inoltre, i fattori che hanno permesso di prevedere più efficacemente l’impegno individuale nei diversi compiti assegnati.

Secondo quanto dichiarato dai ricercatori, i cani hanno dimostrato di avere la particolarità di non trasferire la loro conoscenza delle regole fisiche di un tipo di compito ad un altro, piuttosto pensano a ognuno di questi come se fosse un problema differente.

Infine, i ricercatori hanno evidenziato che il rendimento individuale in ognuna delle attività assegnate può essere completamente influenzato dal livello di controllo inibitorio del cane.

In poche parole, le ricompense sono il motore di numerose azioni e comportamenti del migliore amico dell’uomo. Se desiderate educarlo nel modo più efficace possibile, il segreto è proprio nelle ricompense.

 

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