Brucellosi canina: di cosa si tratta?

Avere un animale è un’esperienza gratificante. L’unico modo per ricambiare tutto questo amore incondizionato è prendersi cura  della sua salute. Ogni padrone deve informarsi sulle patologie più comuni che potrebbero colpire un cane. Una di queste è la brucellosi canina.

La brucellosi canina

E’ un’infezione che contraggono i cani, ed è prodotta da un batterio chiamato brucella canis. Nei maschi provoca atrofia dei testicoli e anche epididimite, un’infiammazione nei tubi dei testicoli in cui maturano gli spermatozoi.

Un’altra malattia che può causare è l’orchite, un’infiammazione dei testicoli. Queste patologie provocano sterilità nei cani. Nelle femmine causano aborti, morte fetale o la nascita di cuccioli molto deboli. La brucellosi canina colpisce l’apparato riproduttivo di entrambi i sessi. 

Come si contrae la brucellosi canina?

Le femmine trasmettono la brucellosi canina attraverso secrezioni vaginali, liquido fetale, feto abortito o placenta. I maschi, attraverso lo sperma. Entrambi possono trasmettere il batterio anche tramite l’urina, gli escrementi, la saliva, le secrezioni nasali e il liquido oculare.

Le vie di contagio sono l’apparato digerente, le mucose, le escoriazioni della pelle e i genitali a contatto durante l’accoppiamento. Questa malattia può essere contratta da cani di qualsiasi razza, sesso o età.

Sintomi della brucellosi canina

E’ un disturbo difficile da individuare al suo primo stadio, quindi può essere confusa con altre malattie. Può iniziare con la febbre, come qualsiasi altro sintomo di molteplici affezioni.

In genere, si sospetta di brucellosi canina quando la femmina subisce degli aborti o quando ai maschi si infiammano i testicoli.

Ci sono anche altri segnali da tenere in considerazione:

  • Occhi infiammati.
  • Dolori alla schiena e alle zampe.
  • Debolezza.
  • Infiammazione ai gangli.
  • Perdita del controllo dei movimenti o confusione.

Una femmina di cane può perdere i suoi cuccioli a causa della brucellosi canina nel 75% dei casi, tra i 45 e i 55 giorni del periodo di gestazione.

cane che allatta cuccioli nel prato

Le persone possono essere contagiate

Le persone che vengono a contatto con le secrezioni di un cane infetto, possono contrarre la brucellosi canina. Tra le situazioni a rischio ci sono assistere ad un parto, raccogliere gli escrementi o qualsiasi altro tipo di contatto.

I primi sintomi possono essere vari. Il più comune è uno stato febbrile, e poi la comparsa di affaticamento o stitichezza.

Gli uomini possono presentare i testicoli infiammati. Ad entrambi i sessi possono infiammarsi le articolazioni, così come presentare dolori lombari o borsite. Le complicazioni più gravi possono essere l’infiammazione delle pareti interne del cuore o lesioni epatiche.

 La diagnosi negli umani

Non è una malattia comune e neanche facile da diagnosticare, quindi sono importanti le informazioni sulla vita quotidiana delle persone.

donna che abbraccia cane

Per esempio, se possiedono degli animali o se svolgono una professione relazionata ai cani. Per una diagnosi finale è necessario fare delle prove in laboratorio.

Trattamento della brucellosi canina

Come tutte le infezioni batteriche, la brucellosi canina si tratta con gli antibiotici. 

Nella maggior parte dei casi può essere difficile eliminare del tutto i batteri. C’è anche il rischio che l’infezione abbia causato delle gravi conseguenze all’apparato riproduttivo dell’animale.

Se si decide di sottoporre il cane al trattamento, successivamente deve essere controllato, e devono essere eseguite altre prove.

Si raccomanda sempre di sterilizzare un cane che ha sofferto di brucellosi, così si eviteranno le possibilità di contagio.

Prevenzione

Non esiste un vaccino contro questa malattia. Se notate qualche sintomo, dovete portare subito il cane dal veterinario. Nel caso di persone con patologie che riguardano il sistema immunitario, si raccomanda di non avere cani che soffrono di brucellosi.

I cani che vivono negli allevamenti devono essere sottoposti a degli esami che scartino questa patologia. Anche nei rifugi e nei canili è necessario fare delle prove varie volte all’anno. Si raccomanda di isolare gli animali infetti per evitare il contagio.

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