Cane procione o tanuki: scoprite tutto di lui

3 Marzo 2017

Tutti sogniamo che il nostro animale preferito possa avere le caratteristiche tipiche del cane in modo da poterlo tenere come animale domestico. Ciò sembra impossibile, tuttavia abbiamo buone notizie per chi ama i procioni. Parleremo infatti del tanuki, un cane procione giapponese molto divertente e con caratteristiche particolari.

Vedendolo, è difficile dire se sia un cane o un procione. Oggi lo analizzeremo a fondo e scopriremo alcune curiosità su questa specie così singolare.

Origine

Proviene dall’oriente, in particolare da Cina e Giappone. Tuttavia, con il passare degli anni si è diffuso nella regione del Caucaso, e lo si può trovare in alcune zone della Russia e dell’Europa.

Pare che sia il cane più antico esistente e si trova nei proverbi e nel folklore giapponese sin dai tempi più remoti. Anticamente il suo nome, tanuki, veniva usato per definire dei mammiferi di medie dimensioni, come i gatti selvatici.

Il tanuki nel folklore giapponese

Questo animale è birichino e furbo e pare sia in grado di cambiare forma e addirittura di “travestirsi” somigliando ad un altro animale per difendersi. In Giappone sono state erette delle statue di tanuki travestiti da tartarughe, cioè con un carapace di tartaruga sulle spalle.

In queste statue lo stomaco e i testicoli del tanuki sono stati evidenziati in maniera esagerata. Ciò ha creato un’immagine comica e divertente che è entrata a far parte della cultura e del folklore giapponesi.

Diverse statue rappresentano questi particolari animali con i testicoli sulla schiena o che vengono utilizzati come tamburi. Sembra che l’abitudine di creare queste immagini divertenti dei tanuki risalga all’era Kamacura. Tuttavia, col passare del tempo, cominciarono ad essere realizzate immagini più inquietanti di questo animale.

Sono anche stati inventati leggende e racconti in cui il tanuki ingannava monaci e cacciatori con i suoi travestimenti. Lo si considerò anche simbolo di fortuna per 8 speciali caratteristiche:

  • Cappello per proteggere dai problemi e dal maltempo
  • Occhi grandi per osservare ogni cosa e aiutare a prendere decisioni
  • A volte hanno una boccetta di sakè come simbolo di virtù
  • La loro lunga coda conferisce sicurezza per raggiungere il successo
  • Testicoli grandi per il denaro
  • Una lettera per la fiducia
  • Uno stomaco grande che rappresenta decisioni prese con audacia e calma
  • Sorriso che esprime amicizia

È noto che, a seguito di tutto ciò, il tanuki sia un animale molto apprezzato e amato nelle regioni orientali.

Curiosità sul tanuki

Al di là delle curiosità riguardanti le statue dei tanuki, questo animale nasconde in sé molte peculiarità che catturano l’attenzione. Eccone alcune:

  • Riproduzione. Sono animali monogami, cosa non molto comune nella specie animale. Si scelgono un compagno per tutta la vita. Non sono aggressivi, quindi non ci sono liti per guadagnarsi l’amore della femmina, ma esiste una concorrenza a livello di odori. Quando le femmine partoriscono, escono a caccia, mentre i papà si prendono cura dei cuccioli, che solitamente sono tra i 5 e i 7.
  • Sono paurosi. La paura li paralizza e questo può costare loro la vita. Ad esempio, se stanno attraversando una strada e un’automobile accende le luci, il tanuki si immobilizza. Di conseguenza, purtroppo sulle strade ne muoiono a migliaia.
  • Vanno in letargo. Sebbene i cani non vadano in letargo, il tanuki durante l’inverno lo fa. Accumula grasso in estate e grazie ad esso sopravvive al letargo per tutta la stagione.
  • Non appartengono alla famiglia dei procioni. Nonostante la grande somiglianza, i procioni e i tanuki non hanno alcun rapporto di parentela. Questi sono imparentati con lupi e cani. Curioso ma vero.
  • Aspetto. Sembrano grandi volpi, perché arrivano a pesare tra i 4 e i 9 chili e possono essere lunghi fino a mezzo metro. Il pelo è folto per proteggerli dalle basse temperature, dato che vivono in zone fredde. La coda è spessa e lunga (come quella dei procioni) e le orecchie corte.

Un animale molto curioso e divertente che è ancora selvatico e vive nel suo habitat naturale, anche se il suo carattere amabile e poco aggressivo, in futuro, gli permetterà forse di diventare un animale domestico.