Cane salva un bambino dall’annegamento

2 Gennaio 2016

Oltre ad essere bravi a fare la guardia, i cani si dimostrano spesso bravi nel ruolo di baby-sitter. Ne è un esempio Bear, un cane che in Michigan, Stati Uniti, ha salvato la vita a un bambino che rischiava di morire annegato.

Stando a quanto riportato dalla stampa del paese, una sera Patricia Drauch (30), madre del minore, si trovava nel garage di casa insieme al figlio di 14 mesi Stanley, intenta a riparare alcuni strumenti da giardinaggio che aveva adoperato durante il fine settimana.

Una volta risistemati gli utensili, la donna si rese conto che il piccolo non si trovava più al suo fianco.

Drauch ha confidato a un notiziario locale l’abitudine di suo figlio di seguirla sempre dappertutto, ragion per cui una volta entrati nel garage, la donna aveva dato per certo che sarebbe rimasto all’interno del locale. Eppure, a quanto pare, il bambino tutt’a un tratto uscì fuori.

Dopo essersi resa conto che Stanley non era al suo fianco, Patricia si mise disperatamente alla ricerca del piccolo. Lo trovò disteso a pancia in su, all’interno della piscina di famiglia. “Faceva paura, aveva le labbra azzurre” ha raccontato Drauch. “E’ stata la scena più brutta che abbia mai visto”.

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Superato l’impatto iniziale, Patricia corse verso la piscina, notando fin da subito che Stanley non era solo. Bear (in inglese Orso), il suo labrador nero, si trovava in acqua e stava trasportando suo figlio sulla schiena, tenendo la testa del piccolo fuori dall’acqua.

La cosa incredibile è che, fino a quando la donna non prese Stanley fra le braccia, Bear non si mosse di un centimetro, e non emise nessun suono. L’obbiettivo del cane era non far cadere il bambino sul fondo della piscina. Il cane uscì dall’acqua soltanto dopo che Patricia prese tra le braccia il figlio.

Dopo aver raggiunto Stanley, la madre si rese conto che il bambino aveva perso i sensi, e non rispondeva a nessuno stimolo. La donna provò allora a contattare un numero di emergenza, ma il suo telefono non funzionava. Dovette dunque caricare il figlio in macchina, insieme ai due fratellini di Stanley, e recarsi immediatamente alla caserma dei pompieri, edificio vicino a casa sua. Fortunatamente, durante il tragitto, il bambino si svegliò e vomitò.

Al momento dell’arrivo in caserma, il bambino era vigile e in buone condizioni. Secondo la madre di Stanley, il bebè sarebbe affogato se non fosse stato per Bear.

Per questo, nonostante non ci siano testimoni del coraggioso salvataggio, sia i familiari del bambino che i membri del corpo dei pompieri sono giunti alla conclusione che il rapido intervento di Bear ha salvato la vita a Stanley.

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Forte istinto

L’intervento di Bear è stato semplicemente sorprendente, ma non si tratta di un caso isolato. Moltissime sono infatti le vicende che vedono come protagonisti dei cani, accorsi in aiuto  di persone che si trovavano in difficoltà in acqua.

Il fatto che Bear sia un Labrador spiega ancora meglio il suo comportamento. In passato, questa razza era utilizzata per recuperare le prede durante la caccia, e veniva allenata nello specifico per agire nelle acque di fiumi e laghi.

La cosa più sconcertante è certamente la modalità con cui l’animale ha effettuato il salvataggio. Di norma, i cani scelgono di tirar fuori dall’acqua la vittima usando il loro muso; talvolta adoperano anche il dorso per permettere alla persona di afferrarsi a loro, ma in questo caso il bambino era incosciente e non avrebbe potuto aggrapparsi.

Ad ogni modo, i cani sono soliti trattare i bambini come se fossero i loro stessi cuccioli, riconoscendoli come esseri indifesi e dimostrandosi iper-protettivi nei loro confronti.

Comunque sia andata, grazie all’azione di questo esemplare, Stanley potrà continuare a vivere una vita lunga e, si spera, al riparo da ogni incidente.

http://www.all4animals.it/2012/07/02/usa-cane-eroe-salva-bambino-di-14-mesi-dall%E2%80%99annegamento/