Cane sopravvisuto all’uragano Katrina aiuta i gatti randagi

· 25 Luglio 2016

Stati Uniti: sono già passati dieci anni da quando i volontari dell’Arizona Humane Society trassero in salvo un cane, Boots (stivali, in italiano), dalle macerie dovute al disastroso passaggio dell’uragano Katrina. Oggi Boots aiuta a recuperare i gatti randagi di Phoenix.

L’uragano Katrina è stato uno dei più gravi disastri naturali che abbiano mai colpito gli Stati Uniti. Una tragedia amplificata dalla decisione di evacuare le città immediatamente, che si tradusse nell’impossibilità da parte dei cittadini di portare con sé i propri animali domestici.

Centinaia di animali si ritrovarono allora soli e terrorizzati ad affrontare il passaggio di uno dei più sconvolgenti uragani degli ultimi decenni. I danni materiali furono incalcolabili, ma non se paragonati alle perdite in termini di vita degli animali.

Molti di essi si avventurarono per strada alla ricerca di cibo, restando feriti o perdendo la vita. A causa dello stato di emergenza, a chiunque fu proibito di tornare a casa a recuperare il proprio animale domestico.

Cane sopravvisuto all'uragano Katrina aiuta i gatti randagi

Il permesso venne accordato, qualche settimana dopo, solo alle associazioni, che diedero vita alla più grande operazione di salvataggio di animali della storia.

Prima del passaggio di Katrina, circa il 60% delle famiglie americane aveva un animale domestico; si stima quindi che circa 50.000 di essi rimasero vittima della tragedia; per molti di loro, purtroppo, l’aiuto giunse troppo tardi.

Ma non è stato questo il destino di Boots, un cane che all’epoca aveva due anni, che fu ritrovato con le zampe gravemente lese da ustioni. Tali ustioni costrinsero il cane a portare degli “stivaletti” per qualche tempo, che ispirarono il nome Boots.

Boots, un incrocio tra Chow Chow e Golden Retriever, è stato uno dei 300 animali recuperati da Animal Emergency Medical, che ha trasferito subito dopo il cane in Louisiana, per sottoporlo alle cure veterinarie.

Vita al rifugio, insieme ai gatti abbandonati

cane-aiuta-i-gatti-randagi1

Fonte delle immagini: Arizona Humane Society/ Facebook

In seguito al salvataggio degli animali, fu necessario trovare loro una sistemazione e iniziò un difficile processo di restituzione degli animali ai loro proprietari. Tuttavia, solo 60 dei 300 animali tratti in salvo da Animal Emergency riuscirono a tornare nella propria famiglia.

Grazie ad un’intensa campagna di sensibilizzazione, molte persone commosse dalle immagini di questi animali, decisero di adottarne uno; e fu così che molti gatti rimasti soli hanno trovato una famiglia.

Di molti animali non fu possibile rintracciare i proprietari in quanto già precedentemente all’uragano erano randagi; per loro questa fu un’occasione d’oro per trovare finalmente una casa. Non è chiara invece la situazione di Boots, che riuscì in brevissimo tempo a conquistare gli operatori del rifugio Arizona Humane Society.

Una volontaria del rifugio che aveva  perso da poco il suo cane, decise di adottare Boots. La donna notò subito che il cane andava perfettamente d’accordo con i suoi gatti.

Da allora Boots ha un compito importante all’Arizona Humane Society: educare e far sentire a proprio agio i gatti abbandonati, soprattutto i cuccioli che arrivano al rifugio.

Infatti, il ruolo di Boots non è semplicemente quello di un animale da compagnia: Boots fa in modo che i gattini appena arrivati si abituino alla presenza dei cani. Può capitare che chi decida di adottare uno di questi mici abbia già un cane in casa, e un gatto già abituato ad una “pacifica convivenza canina” ha senz’altro maggiori possibilità di trovare famiglia!

Ecco Boots al lavoro:

Da sempre Boots si comporta da tata premurosa, è molto tranquillo e non perde mai la pazienza con i micetti. Al contrario, si preoccupa quando uno di loro si arrampica troppo in alto o si mette nei guai e corre subito ad aiutarlo.

Vi lasciamo con un commovente video sulla campagna avviata in seguito al passaggio dell’uragano Katrina; è stato chiesto allo stato di permettere ai padroni, nell’eventualità di un disastro naturale, di poter portare con sé anche il proprio animale.