Cani che percepiscono gli attacchi epilettici

· 30 dicembre 2017

Ci sono cani che possono sviluppare delle abilità speciali e che riescono a percepire gli attacchi epilettici nelle persone che li circondano, anche prima che avvengano. I cani che percepiscono l’epilessia sono di grande utilità.

Segnali di un attacco epilettico: cani che percepiscono l’epilessia

Tramite determinati segnali (soprattutto nel caso in cui gli animali siano stati addestrati), i cani avvisano i loro padroni e questi potranno agire adeguatamente per evitare le convulsioni e richiedere l’assistenza sanitaria necessaria nel loro caso.

Tuttavia, come fanno i cani a sentire i cambiamenti che avvengono in una persona prima di un attacco epilettico? Gli esperti assicurano che la percezione avviene tramite alcuni input esterni come l’odore, i cambiamenti nel tono di voce o nel comportamento.

cane vicino a donna nel letto in ospedale

Oltre all’importante aiuto che possono dare questi cani nel percepire che c’è qualcosa che non va, a seguito dell’attacco epilettico l’animale aiuterà il padrone a riprendersi dalla confusione e disorientamento che possono provocare le convulsioni. Ricordiamo che un cane può essere addestrato a compiere diverse azioni in funzione delle necessità dei suoi padroni.

La convivenza tra persone epilettiche e i cani che percepiscono l’epilessia

Come vediamo, gli animali domestici possono avere un ruolo fondamentale nella vita di una persona con l’epilessia. Tuttavia, bisogna ricordare che un cane li obbligherà a cambiare stile di vita.

La convivenza giornaliera richiede che ci si prenda cura del cane. Bisogna portarlo a passeggio, continuare l’addestramento, pettinarlo periodicamente, fare in modo che sia sempre sano. Senza dimenticare di portarlo dal veterinario e fornirgli l’alimentazione migliore. Saranno costi extra nell’economia famigliare.

Questi doveri si estenderanno per 10 o 12 anni, cioè per la durata media della vita del cane.

L’addestramento dei cani per la prevenzione degli attacchi epilettici

Bisogna distinguere tra i cani usati nella prevenzione degli attacchi epilettici. Alcuni dimostrano di avere un comportamento naturale per questo compito, si potrebbero chiamare “cani preventivi” e sono capaci, per un istinto innato, di dare l’allerta prima che arrivi l’attacco. Altri, invece, sono stati addestrati apposta per questo: li chiameremo “cani da risposta”.

Il cane da risposta è addestrato a compiere uno o diversi compiti specifici ed importanti, la maggior parte di questi a seguito degli attacchi epilettici. Per esempio: premere un pulsante di allarme, svegliare una persona, portare un telefono, ecc. In questo modo prevengono un attacco, avvisando i loro padroni con l’anticipo necessario.

Questo tipo di addestramento è molto simile a quello dei cani destinati all’assistenza di persone con incapacità fisiche. Tuttavia, vengono adattati ad alcune necessità e particolarità dei soggetti con tendenza epilettica.

Comportamento dei cani addestrati

padrone mette mano su testa del cane

Se il cane è stato ben addestrato e convive da tempo con il padrone, questo dovrà osservare se il cane ha dei comportamenti particolari prima di un attacco. L’ideale sarebbe registrare i segnali e le osservazioni, per determinare il comportamento esatto del cane prima che si verifichi la crisi.

Un’altra buona tecnica è misurare il tempo che trascorre fino alla manifestazione dell’attacco. In questo modo, il padrone potrà prepararsi nel modo migliore per non soffrire danni da cadute e colpi in crisi future.

Questi comportamenti nei cani che percepiscono l’epilessia si possono plasmare, allo scopo di ottenere altri comportamenti che risultino di maggiore utilità.

Prove scientifiche

In diversi studi effettuati, gli esperti hanno scoperto che alcuni cani possono percepire futuri attacchi fino a 45 minuti prima che accadano. I cani possono ridurre il rischio lamentandosi e abbaiando. Queste azioni sono di enorme utilità. Il proprietario o le persone affette da crisi epilettiche sapranno che soffrirà di un attacco. Avrà, così, il tempo di sedersi, allontanarsi dalle scale o mettersi al sicuro per non cadere o farsi del male quando arriverà il momento.

In questo modo, il cane non solo servirà da allarme, ma starà anche al fianco del padrone durante l’attacco. Questo garantisce tranquillità emotiva e aiuterà a mantenere stabile il corpo del padrone. Riducendo, inoltre, la possibilità di subire cadute e altri tipi di danni..