Caratteristiche del cincillà: come si comporta davvero questo roditore?

I cincillà sono i protagonisti di molti video su internet, ma sapete come si comportano nel loro vero habitat? In questo articolo ve ne parliamo.
Caratteristiche del cincillà: come si comporta davvero questo roditore?
Sara González Juárez

Scritto e verificato da lo psicologo Sara González Juárez.

Ultimo aggiornamento: 29 novembre, 2022

Il cincillà è un roditore intelligente e socievole e il migliore amico di molti umani che li hanno adottati come animali domestici. Tuttavia, la varietà che viene tenuta in cattività è in realtà un’ibridazione artificiale tra le due specie che vivono allo stato selvatico, allo scopo di farla adattare alla cattività.

Per questo motivo, in questo articolo troverete una descrizione del genere Chinchilla, poiché non possiamo sapere cosa è stato modificato dall’uomo senza conoscere la sua origine naturale. Non perdetevi le prossime righe, perché questi adorabili roditori meritano tutta la vostra attenzione.

Tassonomia e caratteristiche

Un cincillà su uno sfondo bianco.
Cincillà.

Quando si parla di cincillà selvatico ci si riferisce in realtà al genere Chinchilla , al quale appartengono questi roditori istricomorfi della famiglia Chinchilidae. All’interno di questo genere troviamo 2 specie:

  • Chinchilla brevicaudata o cincillà coda corta: come indica il nome, la coda è più corta che nelle altre specie. Presenta anche delle orecchie più piccole e rotonde e un corpo più squadrato, poiché ha un pelo più spesso.
  • Chinchilla lanigera o cincillà a pelo lungo: questa specie si caratterizza per avere il corpo più snello, oltre che una testa di forma più triangolare. Le orecchie sono grandi ed erette e la coda è più lunga.

Il cincillà presenta un folto pelo corto ma molto morbido. Questo, come i loro grandi occhi e orecchie e le loro lunghe vibrisse, costituisce un adattamento al freddo delle zone aride in cui abitano. Sebbene nella varietà domestica siano di diversi colori a causa dell’allevamento selettivo, i cincillà sono di un grigio tenue con la punta delle orecchie nera e il ventre bianco.

Da ogni follicolo pilifero di un cincillà hanno origine circa 60 peli fini.

Solitamente presentano una lunghezza di 225-380 millimetri e un peso di 500-800 grammi. Il peso e la lunghezza delle femmine in genere sono più elevati, dal momento che queste sono notevolmente più grandi dei maschi.

Habitat del cincillà

Entrambe le specie di cincillà abitano la catena montuosa delle Ande. Mentre il cincillà coda corta si trova nel sud del Perù, in Bolivia, nel nord-ovest dell’Argentina e nel nord del Cile, il Chinchilla lanigera può essere avvistato solo nel nord del Cile.

Il loro habitat sono le zone aride di montagna, ad alta quota (3000-5000 metri). Nidificano in fessure e buchi tra le rocce, dove si mimetizzano facilmente grazie al colore della loro pelliccia. Di notte si avventurano in cerca di cibo.

Alimentazione

Sono principalmente roditori erbivori, anche se di tanto in tanto possono nutrirsi opportunisticamente di insetti o piccole uova di uccelli. Di solito si nutrono di erbe e piante che si trovano nella loro area. A volte consumano la polpa del cactus, da cui ricavano acqua.

Quando l’ambiente è particolarmente secco, dipendono dalla rugiada mattutina per potersi abbeverare.

Comportamento del cincillà

Questi roditori sono notturni e gregari. Escono al tramonto e approfittano parzialmente dell’alba per prendere il sole. Trascorrono il resto della giornata in un anfratto roccioso, nei quali sanno se possono entrare grazie alle vibrisse. Se queste non si piegano, il cincillà non vi rimarrà incastrato.

Vivono in gruppi che possono raggiungere fino a 100 individui, ma normalmente non arrivano a tali estensioni. Emettono un gran numero di vocalizzazioni per comunicare, come chiamate di allarme (simili a un fischio), suoni bassi per trovare un compagno o fischi di avvertimento. Tendono anche a ringhiare e digrignare i denti.

Si ritiene che costituiscano gerarchie matriarcali, ma non vi sono abbastanza ricerche in merito.

Riproduzione

A 8 mesi di età, un cincillà è già in grado di concepire. La gestazione dura circa 111-128 giorni e i piccoli nascono ben sviluppati, con gli occhi aperti e di circa 35 grammi di peso. Le cucciolate non sono molto numerose, in quanto raggiungono raramente i 3 piccoli.

L’allattamento dura dalle 6 alle 8 settimane. Da quel momento i piccoli cincillà cominciano a mangiare come la madre, anche se possono ingerire fin dalla nascita alcune sostanze vegetali. Le femmine possono accoppiarsi una settimana dopo il parto, ma in natura di solito hanno solo due cucciolate all’anno.

Stato di conservazione del cincillà

Cibo per i cincillà
Cincillà.

Sia il Chinchilla brevicaudata che il Chinchilla lanigera sono in pericolo di estinzione (EN). Si tratta di due specie che sono state cacciate indiscriminatamente per ottenerne pelliccia, nonostante esistano ancora allevamenti da pelliccia.

Per realizzare una pelliccia di cincillà è necessario ucciderne 300 esemplari.

Gli eventi dell’uragano El Niño, la perdita del loro habitat per l’allevamento estensivo e la rimozione dall’ambiente per la vendita come animali domestici hanno ridotto il numero degli esemplari anno dopo anno. Nonostante esistano programmi di riproduzione in cattività e molto attivismo contro il commercio di pellicce, le popolazioni sono ancora lontane dal riprendersi. Non resta che sostenere le organizzazioni che si battono affinché questi meravigliosi roditori continuino a vivere nel luogo a cui appartengono, le montagne rocciose.

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