Ci sono ancora dei castori in Spagna

· 22 Marzo 2019
Le opere ingegneristiche che questi roditori riescono a mettere in pratica sono in grado di modificare il corso dei fiumi, creando paludi, laghi e l'habitat ideale per altre specie.

La presenza di castori in Spagna può sembrare qualcosa di strano, come se fosse una delle tante specie che invadono altri ecosistemi, tuttavia essi erano presenti nella penisola iberica fino a tre secoli fa.

Esistono due specie di castori al mondo: il castoro nordamericano (Castor canadensis) e  il castoro euroasiatico (Castor fiber). Questa specie europea rappresentava i castori in Spagna. Tuttora è presente in Russia, Germania, Polonia e Scandinavia.

Perché sono spariti i castori in Spagna?

C’erano dei castori in Spagna, proprio come se ne trovavano nel resto dell’Europa, tuttavia subirono una pesante persecuzione. La loro carne, nel medioevo, era considerata mangiabile nel periodo di quaresima.

Comunque, la sua estinzione è più moderna e si deve principalmente alla caccia per la sua pelliccia, usata per realizzare capi di abbigliamento. Inoltre, alcune parti del corpo del castoro, in particolare delle ghiandole, sono usate per la produzione di profumi, medicinali e persino integratori alimentari.

In questo modo, il castoro veniva usato per esaltare l’aroma della vaniglia e della fragola, per la produzione di gelati, per aromatizzare i sigari e aveva addirittura delle funzioni in apicultura. In seguito, queste funzioni sono state svolte da prodotti artificiali inventati dall’uomo.

Esistono ancora castori in Spagna?

Curiosamente, la risposta è sì: ci sono ancora dei castori in Spagna. Un rilascio illegale di 18 castori tedeschi, avvenuto nel 2003, è stato impossibile da fermare.

Castoro rosicchia il legno

Diciamo impossibile da fermare perché il castoro è considerato una specie invasiva. Questa piccola colonia si trova nell’Ebro ed è priva di vaccinazioni, controlli veterinari e autorizzazioni.

È stato possibile accorgersi della loro presenza solo nel momento in cui, nel fiume Ebro, sono stati trovati i segni classici della loro presenza. Infatti, solo l’uomo e il castoro sono in grado di tagliare alberi e costruire dighe.

Iniziarono a essere presenti tracce ed escrementi di una razza che non era tipica della penisola iberica, almeno da molti anni: il castoro europeo, infatti, si trovava in Aragona, in passato.

Sono presenti dei registri e dei documenti storici ci che fanno risalire la presenza del castoro fino a Cervantes, ai romani, fino ad arrivare al naturalista Konrad von Gesner, portando la presenza del castoro fino all’anno 1583.

Dati del 2018 indicano che circa 100 castori si sono sparsi per numerosi chilometri di fiume e c’è la possibilità di una presenza stabile della specie in Aragona, Navarra e La Rioja.

Recentemente, sono stati registrati anche dei video e scattate delle foto di questa specie in territorio spagnolo, quindi non ci sono dubbi: ci sono castori in Spagna.

I castori possono essere utili per l’uomo?

Il castoro non è solamente un animale carino e curioso. Proprio come molti altri animali, si integra con la biodiversità che lo circonda, la aumenta. Maggiore è la biodiversità, più stabile è l’ecosistema e questo può essere un beneficio per l’essere umano.

Castoro e la sua diga

Il castoro è considerato una specie chiave perché è in grado di creare delle vere e proprie opere ingegneristiche che modificano l’ecosistema.

Le variazioni che i castori causano ai corsi dei fiumi possono creare dei veri e propri laghi e paludi, luoghi adatti allo sviluppo di altre specie animali.

In particolar modo, il tarabuso sembra trarre grande giovamento dalle opere del castoro.

Per questo motivo, il ritorno dei castori in Spagna non deve essere visto solamente come un’incidente o un aneddoto qualsiasi: i castori possono aiutare a recuperare le zone umide, creando dei bacini anche dove vi è un consumo irresponsabile dell’acqua.