Cimice assassina (Platymeris biguttatus): cura in cattività

27 febbraio, 2021
La cimice Assassina Gigante Africana è una specie curiosa di emitteri ed é anche adatta come animale domestico. Tuttavia, fate attenzione: ha un morso che può essere molto doloroso.

La cimice assassina (Platymeris biguttatus), nonostante il suo nome intimidatorio, se tenuta nelle giuste condizioni può essere un ottimo animale domestico esotico. Questi invertebrati formano colonie, si riproducono molto facilmente e hanno comportamenti veramente affascinanti quando cacciano le loro prede.

Se siete interessati al mondo dei ragni e degli insetti come animali domestici, probabilmente siete davanti all’animale perfetto. Nonostante ciò, dobbiamo fare alcune considerazioni prima di parlarvi della sua cura in cattività. Quindi, se volete avere in casa una colonia di questi affascinanti emitteri, continuate a leggere.

Considerazioni iniziali

La cimice Assassina Gigante Africana (Platymeris biguttatus) è una specie di emitteri originaria dell’Africa occidentale. Questo simpatico insetto è diventato recentemente popolare nel mercato degli animali esotici, poiché ha una capacità riproduttiva sorprendentemente alta in cattività.

Questa specie non è ancora stata valutata dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Pertanto, non si conosce lo stato attuale delle sue popolazioni selvatiche. Comunque, per una volta questo fatto non è molto rilevante: vi assicuriamo che praticamente tutti gli esemplari in vendita provengono da allevamenti in cattività.

Tuttavia, una cosa da tenere a mente quando si acquista una colonia di esemplari è che sono insetti velenosi. Infatti, la cimice assassina ha una proboscide affilata, con la quale inietta la sua saliva piena di tossine nella sua preda. Questo trasforma i tessuti della vittima in una consistenza facile da risucchiare.

Se questo metodo di caccia vi suona alquanto sgradevole, immaginate come può essere il suo morso. Anche se per gli esseri umani il suo veleno non è letale, comunque, chi ha provato la sua puntura la descrive come se avesse ricevuto un colpo di martello nella zona. Infatti, provoca un intenso bruciore. Quindi, occorre prestare estrema cautela quando si maneggia questa specie.

Cimice assassina Platymeris biguttatus su sfondo bianco.

Cura in cattività della cimice assassina

Vi abbiamo già avvertito che il pungiglione di questo insetto non è un’inezia. Comunque, questi animali non sono aggressivi, quindi pungono solo per errore o per mancanza di attenzione di chi li maneggia. Se volete tenere una colonia di questi simpatici emitteri, continuate a leggere.

Terrario

Come abbiamo già menzionato, questi animali appaiono al meglio se tenuti in colonie. Con un terrario di plastica o vetro di 30x20x20 centimetri di lunghezza, larghezza e altezza si possono tenere più esemplari in diverse fasi.

Per quanto riguarda il substrato, l’opzione migliore è sempre la fibra di cocco. Questo strato dovrebbe essere di uno spessore considerevole, circa 5 o 6 centimetri. In questo modo le femmine possono deporre le uova con facilità. Inoltre, dovreste anche posizionare nel terrario alcuni nascondigli e rifugi con corteccia di sughero e altri elementi, perché questo impedirà il cannibalismo.

Ricordate che tutte le strutture per animali esotici devono avere una buona ventilazione. Pertanto, se costruite da soli il terrario o scegliete un contenitore di plastica, non dimenticate di fare alcuni fori di diametro molto piccolo nelle pareti per agevolare il flusso d’aria.

Fate attenzione al diametro di questi fori di ventilazione, perché i neonati potrebbero scappare attraverso di essi.

Condizioni climatiche

Essendo originari dell’Africa, questi animali sono abituati a escursioni di temperatura molto ampie. Nelle righe seguenti vi mostriamo i parametri più importanti per la loro cura:

  • Temperatura. La temperatura ideale è tra i 24 e i 30ºC, in ogni modo questi insetti sopportano bene il freddo. Infatti, è meglio qualche grado in meno piuttosto che una temperatura troppo elevata. Quindi, è meglio evitare di usare coperte riscaldanti o fonti di calore nel terrario.
  • Umidità. L’umidità relativa dovrebbe essere tra il 60% e l’80%. Per ottenere questa condizione, nebulizzate dell’acqua sul substrato del terrario un paio di volte alla settimana.
  • Luce. Gli invertebrati non hanno bisogno di illuminazione nella struttura. Oltre a ciò, ricordate di tenere sempre il terrario lontano da fonti di luce diretta. Infatti, questo potrebbe creare un effetto lente d’ingrandimento, concentrando il calore in alcuni punti del terrario danneggiando la salute degli animali.

Alimentazione della cimice assassina

Senza dubbio, la parte più affascinante del tenere questi invertebrati è guardarli cacciare. Questi emitteri balzano sulla loro preda e vi conficcano il loro pungiglione, che uccide rapidamente la vittima. Inoltre, è comune vedere diversi esemplari lottare per una preda o attaccarsi a vicenda.

Essendo esclusivamente una specie predatrice, la cimice assassina si nutre solo di invertebrati vivi, come grilli, vermi e scarafaggi. Fornite il cibo con buon criterio: più grande è la colonia, più insetti dovrebbero avere a disposizione da cacciare.

Con il cibo vivo è meglio abbondare piuttosto che non ne abbiano a sufficienza, perché questi animali ricorrono al cannibalismo se sono a corto di cibo.

Riproduzione

Nel mondo della terrariofilia è diffusa la credenza che questi animali siano partenogenetici, cioè che le femmine generino una prole senza riproduzione sessuale. Non è così: le femmine depongono uova anche se non si riproducono, ma non ne uscirà nessun piccolo.

Quindi, per avere più generazioni in un terrario è necessario avere sia esemplari maschi che femmine nella colonia. Tuttavia, la riproduzione è estremamente semplice: se si mantiene il substrato umido e gli adulti sono ben nutriti, i piccoli inizieranno a comparire entro un mese o due.

Un piccolo di cimice assassina.
Un piccolo di Platymeris biguttatus.

Come avrete notato, questa specie è estremamente facile da curare. Se si fornisce abbastanza cibo alla colonia e si fa attenzione a non essere morsi, sarà più che sufficiente per godere di molte generazioni di questi insetti senza particolari problemi.

  • Platymeris biguttatus, IUCNredlist.org. Recogido a 9 de diciembre en https://www.iucnredlist.org/search?query=platymeris%20biguttatus&searchType=species
  • Walker, A. A., Robinson, S. D., Undheim, E. A., Jin, J., Han, X., Fry, B. G., … & King, G. F. (2019). Missiles of Mass Disruption: Composition and Glandular Origin of Venom Used as a Projectile Defensive Weapon by the Assassin Bug Platymeris rhadamanthus. Toxins11(11), 673.