Clindamicina nei cani: per quali disturbi si usa?

29 gennaio, 2021
La clindamicina è un antibiotico che viene somministrato per via orale in cani e gatti. È indicato per alcune infezioni batteriche.

I farmaci veterinari, specialmente quelli con prescrizione, non vanno dati alla leggera. Un esempio sono gli antibiotici. Volete sapere come si usa la clindamicina nei cani? Ve lo spieghiamo a breve.

Se pensate che il vostro animale domestico abbia bisogno di alcuni farmaci o sospettate che il vostro cane abbia un disturbo, dovreste sempre rivolgervi a un  veterinario. Infatti, solo uno specialista può confermare una diagnosi e prescrivere il trattamento adeguato.

Se non siete d’accordo con un trattamento scelto dal veterinario o non vedete progressi nella salute del vostro animale, avete sempre la possibilità di chiedere un secondo parere ad un altro specialista. A continuazione vi parliamo degli usi della clindamicina nei cani. Tuttavia, queste indicazioni non devono mai sostituire il parere del veterinario.

Tipi di farmaci nella clinica veterinaria

Prima di parlare della clindamicina nei cani, è necessario esplorare brevemente il mondo dei medicinali. I farmaci, nel campo della medicina veterinaria, possono essere suddivisi in base al loro uso terapeutico o da un punto di vista legale.

La prima classificazione è più ampia, poiché si riferisce alla loro funzione e al campo d’azione del farmaco. I tipi di farmaci che possiamo evidenziare sono i seguenti:

  • Antibiotici: sono utilizzati in qualsiasi malattia infettiva batterica. All’interno di questo gruppo troviamo anche diversi tipi di classificazione secondo il loro spettro d’azione e funzione. Per esempio, la clindamicina ha un’azione su varie specie di Staphylococcus e Streptococcus.
  • Antimicotici: questi farmaci eliminano i funghi. I più usati sono l’itraconazolo e il fluconazolo.
  • Antiparassitari interni ed esterni: sono quelli che di solito si utilizzano per la sverminazione degli animali domestici.
  • Antinfiammatori: sono farmaci sintomatici, non curativi, che riducono l’infiammazione causata da traumi, malattie o interventi chirurgici.
  • Antisettici e disinfettanti: sono per uso topico e sono usati per controllare o prevenire le infezioni della pelle.
  • Farmaci con azione cardiovascolare, renale, respiratoria o neurologica.
  • Farmaci con azione sul sistema riproduttivo.
  • Fluidoterapia: farmaci che vengono somministrati per via endovenosa agli animali ricoverati.
  • Biologici: questo gruppo comprende vaccini specifici per ogni specie. Ad esempio, nei cani come quello contro la rabbia, la tosse o la leishmaniosi.
Cane che guarda con diffidenza una pillola medicinale.

I farmaci ad azione locale sono di solito prescritti per il trattamento di malattie specifiche come l’ipertensione, le malattie renali, i problemi digestivi, per alleviare il dolore e molte altre condizioni.

Classificazione legale

La seconda classificazione, che abbiamo menzionato precedentemente, prende in considerazione gli aspetti legali che accompagnano ogni farmaco. Le seguenti due categorie includono tutti i tipi precedenti:

  • Farmaci con prescrizione obbligatoria da parte di veterinari registrati, come gli antibiotici o alcuni farmaci ad azione specifica. Alcuni hanno prescrizioni speciali, come i narcotici.
  • Farmaci non soggetti a prescrizione.

Per cosa si usa la clindamicina nei cani?

La clindamicina è nel gruppo degli antibiotici, quindi è un farmaco che combatte le infezioni batteriche. Questi agenti patogeni non solo si contrastano eliminandoli direttamente, ma anche inattivando la loro riproduzione. Quindi, l’obiettivo è ridurre la carica batterica.

In particolare, la clindamicina appartiene alla famiglia delle lincosamidi, che sono antibiotici che inibiscono la sintesi proteica batterica. Questo farmaco agisce principalmente sugli organismi anaerobi, come alcune specie dei generi Staphylococcus, Streptococcus, Bacteroides, Clostridium e Fusobacterium.

L’inibizione della sintesi proteica è possibile grazie alle differenze strutturali tra i ribosomi degli eucarioti e quelle dei procarioti, come i batteri e i protozoi.

Quindi, la clindamicina rileva i componenti dei ribosomi e paralizza la produzione batterica nell’organismo. Questo farmaco è un batteriostatico, anche se può essere anche battericida, a seconda della sua concentrazione e del microrganismo contro cui agisce.

Altri antibiotici che agiscono come la clindamicina sono il cloramfenicolo, la lincomicina e la doxiciclina, tra gli altri.

Principali usi della clindamicina nei cani

Questo antibiotico è usato sia nei cani che nei gatti. Invece, è controindicato in altri animali come conigli, porcellini d’India, criceti, cincillà, cavalli o ruminanti, poiché può causare loro gravi disturbi gastrointestinali.

Nei cani, gli usi della clindamicina sono solitamente i seguenti:

  • Per il trattamento di ferite infette, ascessi e infezioni della cavità orale. Praticamente, tutte quelle infezioni causate o correlate ai batteri sensibili alla clindamicina. Tra questi, troviamo i generi Staphylococcus, Streptococcus, Bacteroides, o da Clostridium perfringens e Fusobacterium necrophorum.
  • Come farmaco complementare per il trattamento delle infezioni gengivali o parodontali.
  • Per il trattamento dell’osteomielite causata da Staphylococcus aureus.

In ogni caso, la dose somministrata dovrebbe essere sempre quella indicata dal veterinario, durante il tempo che considera opportuno. Nell’uso degli antibiotici è molto importante seguire rigorosamente la posologia appropriata.

In questo modo, si evitano le ricadute e la resistenza ai patogeni. Per di più, è anche essenziale non mescolare la clindamicina con altri farmaci veterinari come il cloramfenicolo.

Inoltre, bisogna prestare particolare attenzione quando si somministrano questi farmaci a cani con problemi renali ed epatici. In questi casi, possono essere necessari dei test per accertare lo stato del fegato e dei reni in risposta al trattamento.

Compressa di clindamicina.

Infine, è necessario ricordare che la clindamicina viene somministrata solo per via orale e la sua durata di conservazione è specificata sulla scatola. Non utilizzate mai alcun farmaco una volta scaduto.

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