Come proteggere il gatto dalle intossicazioni domestiche

Puntare sull'ordine e su sistemi di sicurezza adeguati è fondamentale per prevenire possibili incidenti che possono coinvolgere i vostri animali domestici.
Come proteggere il gatto dalle intossicazioni domestiche

Ultimo aggiornamento: 13 novembre, 2020

Gran parte degli incidenti che coinvolgono i gatti sono dovuti ad intossicazioni che si verificano all’interno delle mura domestiche. Per questo motivo, è fondamentale conoscere i potenziali veleni, oltre ad adottare una serie di misure preventive. In questo modo, sarete in grado di proteggere il vostro gatto dalle intossicazioni in ambiente domestico.

In realtà, spesso a insaputa dei loro proprietari, i gatti domestici sono esposti a molti rischi. Infatti, molti di questi animali passano lunghe ore fuori casa. Questo li rende più soggetti ad incidenti per strada, avvelenamenti o atti di vandalismo urbano.

Ciononostante, ci sono molte minacce anche nella casa stessa che di solito passano inosservate. Infatti, questi pericoli possono essere dei potenziali veleni che causano intossicazione nell’ambiente domestico. Tra questi si possono trovare:

  • Farmaci.
  • Alcuni alimenti.
  • Prodotti per la pulizia e altre sostanze chimiche.
  • Prodotti cosmetici.
  • Piante ornamentali per interni o giardini.
  • Insetticidi, veleni per topi ed altre sostanze tossiche.

Misure preventive per proteggere il gatto dalle intossicazioni

  • Mantenere l’ordine e impedire l’accesso alle sostanze tossiche. I farmaci, le sostanze chimiche e in generale tutti quei prodotti che possono causare danni all’animale, devono essere conservati in luoghi poco accessibili. I gatti tendono ad aprire le porte, entrare negli armadi e ispezionare tutti i tipi di angoli. Quindi, è consigliabile utilizzare sistemi di chiusura sicuri.
Misure preventive per proteggere il gatto dai veleni.

  • Conoscere quali alimenti sono dannosi per un gatto per evitare possibili disturbi gastrointestinali. Per esempio, la carne cruda e il pesce possono contenere microrganismi nocivi e rappresentare un rischio a causa della possibile presenza di ossa e lische. I prodotti zuccherati, alcuni frutti con semi, e persino il latte, dovuto all’assenza dell’enzima lattasi nei gatti adulti, sono responsabili di gran parte dei problemi di vomito, diarrea e di altri disturbi.
  • Attenzione ad alcune piante potenzialmente dannose peri gatti. Molte delle piante d’appartamento e da giardino contengono sostanze tossiche che possono causare da una lieve dermatite ad un arresto cardiorespiratorio. Un esempio sono i tulipani, il cui impatto sulla salute di questi animali può essere grave. La stessa Food and Drug Administration (FDA) ha messo in guardia dai disturbi renali che possono causare all’istante sui gatti.
  • Ridurre o evitare l’uso di veleni. Benché non siano molto utilizzati negli appartamenti di città, però nelle zone rurali possono essere comuni. Per esempio, sostanze come il veleno per topi e anche gli insetticidi, dovrebbero essere utilizzati solo quando è indispensabile. Inoltre, dovreste assicurarvi che l’animale non entri in contatto con queste sostanze tossiche. Tuttavia, l’opzione migliore è quella di utilizzare metodi alternativi (trappole) o di limitare l’uso di questi prodotti in quei momenti in cui la casa non è occupata.

Così, garantire queste misure è essenziale per evitare possibili intossicazioni feline. Tuttavia, come già detto, la maggior parte dei problemi si verifica quando l’animale è fuori dall’ambiente domestico.

Sintomi di avvelenamento nei gatti.

Sintomi di avvelenamento nei gatti

Se, dopo una delle sue fughe, l’animale mostra un comportamento diverso dal solito, questo può essere evidenza di una possibile intossicazione. Infatti, ci sono diversi sintomi che possono aiutare i proprietari a identificare queste condizioni:

  • Aumento di vomito e diarrea. Il vomito nei gatti è “comune” a causa della tendenza ad espellere i cosiddetti boli di pelo. Tuttavia, quando si verifica in modo insolito, si può sospettare che l’animale abbia ingerito qualcosa di nocivo.
  • Reazioni allergiche della pelle. Il rossore della pelle, il prurito o la presenza di mucose poco umide e di colore pallido possono fungere da indicatori fisici oggettivi.
  • Problemi cardiorespiratori. Starnuti, difficoltà respiratorie e qualsiasi tipo di alterazione del ritmo cardiaco abituale.
  • Sintomi neurologici. Perdita di equilibrio, crampi e comportamenti apatici indicano gravi disturbi.

In conclusione, la misura più obiettiva ed efficace per proteggere il vostro gatto è la prevenzione. Infatti, questi animali hanno un’indipendenza che, legata alla loro curiosità e alla capacità di raggiungere ogni tipo di angolo, lo rendono un animale domestico a rischio.

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