Consigli per gestire l’acquario in estate

Prendersi cura dell’acquario in estate richiede un’attenzione particolare, se volete preservare le condizioni ottimali del vostro personale ecosistema acquatico. Nonostante tutti i vantaggi di questa stagione, l’aumento delle temperature comporta rischi per gli acquari domestici.

Ci sono una serie di buone norme che vale la pena seguire, per proteggere il vostro acquario in estate, grande o piccolo che sia. Oltre a limitare il calore, dovrete anche gestire i livelli di luce e ossigeno.

Come prendersi cura dell’acquario in estate?

L’arrivo dell’estate porta a svolgere molte attività ricreative all’aperto, che avevate abbandonato in inverno. E’ giusto e salutare, condividere bei momenti con amici e parenti. Dovete però tenere presente che questa stagione pone anche delle sfide per chi vuole mantenere sani i propri pesci.

Se avete un acquario in casa e desiderare sapere come affrontare l’estate al meglio, in modo sicuro e senza commettere errori, continuate a leggere. Eccovi 4 consigli utili per salvaguardare la salute dei vostri pesciolini e conservare il vostro aquarium alla perfezione:

1. Mantenete stabile la temperatura dell’acquario in estate

La necessità di combattere il caldo può sembrare ovvia, ed è una missione difficile quando si vuole gestire un acquario in estate. Se non avete installato alcun sistema di raffreddamento, sappiate che le alte temperature possono surriscaldare l’acqua e uccidere i pesci.

In generale, le temperature considerate ottimali per lo sviluppo della vita acquatica in un acquario sono comprese tra i 23 e i 27 gradi. Tuttavia, ci sono pesci che possono adattarsi meglio alle temperature più basse e persino sperimentare un tipo di ibernazione. Pertanto, è importante conoscere le diverse specie che avete e informarsi sui loro bisogni specifici.

Il problema è che i sistemi di raffreddamento progettati appositamente per gli acquari non sempre sono facili da reperire, né alla portata di tutti i portafogli. Questo è un po’ strano, considerando che, al contrario, i meccanismi che permettono di riscaldare l’acqua sono da anni sul mercato. La maggior parte degli allevatori finisce per optare per altri metodi casalinghi per evitare un eccessivo surriscaldamento del loro acquario.

sette pesci rossi in un acquario domestico nuotano

Alcuni usano un semplice ventilatore per aiutare a “raffreddare” la temperatura dell’acquario. In questo senso, è importante assicurarsi che l’aria che tocca la superficie dell’acqua venga poi correttamente dispersa.

Il sistema di ventilazione impedisce alla massa calda di accumularsi sulla superficie e consente di rinnovare l’aria fresca. In questo modo, è possibile ridurre la temperatura all’interno dell’acquario di alcuni gradi.

In nessuna circostanza dovrete sperimentare metodi pericolosi, come aggiungere ghiaccio all’acqua o cambiarla troppo spesso. Questi cambiamenti improvvisi possono causare shock che possono rivelarsi letali per gli abitanti di questo spazio d’acqua chiuso.

2. Controllate l’incidenza della luce nell’acquario in estate

L’incidenza della luce sull’acquario ovviamente contribuisce a far aumentare la temperatura dell’acqua. E ostacola qualsiasi tentativo di limitare il surriscaldamento. Pertanto, dovrete ridurre i tempi di esposizione alle lampade. Per avere una temperatura ottimale, in estate, conviene illuminare l’acquario per un massimo di 5 ore al giorno e non di più.

Un altro trucco efficace è quello di cambiare la posizione delle lampade, in modo che i raggi con tocchino sempre e perpendicolarmente lo specchio d’acqua dentro cui vivono e nuotano i vostri pesci. Fate attenzione se avete delle piante nell’acquario, dal momento che potrebbero richiedere una buona luminosità per poter sopravvivere.

3. Evitate la proliferazione delle alghe

L’aumento della temperatura e l’elevata incidenza della luce solare favoriscono la proliferazione di alghe e numerosi altri microrganismi. E questa è un’altra buona ragione per prestare molta attenzione all’illuminazione artificiale dell’acquario, durante l’estate.

un enorme acquario domestico con pesci tropicali

Dovete ricordare l’importanza di pensare bene alla posizione che avete scelto per il vostro acquario, dentro casa. Non dovete mai collocarlo in una stanza in cui i raggi solari lo colpiscono direttamente nelle ore più calde (tra le 11:00 e le 16:00). Si sconsiglia inoltre di lasciarlo all’aperto, esposto al vento o alla pioggia.

D’altra parte, alcuni allevatori scelgono di fare un controllo biologico aggiungendo un predatore naturale di alghe nell’acquario. La maggior parte opta per un mollusco chiamato Neritina natalensis, ma bisogna stare attenti alla sua ben nota voracità, per evitare uno squilibrio nell’ecosistema.

4. Garantite il giusto livello di ossigeno disponibile

Quando la temperatura aumenta, il fenomeno dell’evaporazione fa diminuire la quantità di gas disciolti nell’acqua. Pertanto, maggiore è la temperatura, minore è la quantità di ossigeno disponibile nell’acquario.

Se non garantite uno scambio efficace di aria tra interno ed esterno, metterete a rischio la sopravvivenza dei vostri pesci. Vi consigliamo di installare un aeratore: servirà per ossigenare continuamente l’acqua nel vostro acquario domestico, in estate ma non solo.

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