Che cosa fare in caso di avvelenamento del gatto

· 22 luglio 2017

Gli animali che tendono a stare per strada sono i più esposti a certi tipi di situazioni, come consumare o trovare erbe velenose, ingerire o entrare a contatto con alimenti tossici, ecc. Vediamo ora le particolarità dell’avvelenamento nei gatti.

A volte si può provocare un avvelenamento nei gatti, vale a dire che questi vengono indotti di proposito ad assumere determinate sostanze da qualcuno che vuole sbarazzarsi di loro. Può anche accadere che l’avvelenamento capiti per caso, soprattutto se i gatti stanno molto tempo per strada, e assumono accidentalmente un alimento tossico.

Avvelenamento nei gatti, fin troppo frequente

I gatti sono gli animali statisticamente più avvelenati. Per la loro agilità e curiosità, tendono a rimanere molto tempo per le strade, rovistando tra gli oggetti o la spazzatura, e in questo modo sono più esposti ai pericoli rispetto ad altri tipi di animali.

Tipi di veleni e rischi

Le sostanze pericolose che tendono a causare avvelenamento nei gatti sono: insetticidi, medicinali per umani, piante velenose e cibi che i felini non riescono a digerire.

Come vedremo, questi veleni si possono trovare in qualsiasi luogo. È importante fare attenzione nel gestire medicinali e prodotti chimici. Più controlleremo il nostro animale e più rischi eviteremo.

Se ci accorgiamo che potrebbe essersi verificato un avvelenamento, bisogna fare in modo che il micio beva molta acqua. Questo è uno dei modi principali con cui il suo organismo espellerà il veleno o il prodotto tossico ingerito.

Sintomi di avvelenamento nei gatti

  • Pupille dilatate.
  • Aumento della salivazione.
  • Tosse e starnuti.
  • Comparsa di schiuma alla bocca.
  • Difficoltà respiratorie.
  • Vomito e diarrea ricorrenti.
  • Ha un atteggiamento depresso e decadente.
  • Convulsioni e tremori.

La sostanza ingerita

Una volta rilevato l’avvelenamento, il secondo passo è quello di riconoscere la sostanza ingerita dal nostro animale, cioè bisogna riconoscere il veleno. Poi, si deve procedere a spostare l’animale e fargli aria in un luogo dove non possa nascondersi. Ciò ci aiuterà a custodire il felino in casa in modo da poterlo tenere sotto osservazione.

Una volta scoperta la sostanza e tenendo conto che ci troviamo in una situazione delicata quale l’avvelenamento del nostro amato animale, dobbiamo calmarci per non trasmettere queste emozioni al nostro gatto.

Si sconsiglia di curare l’animale senza aver consultato un veterinario, dato che esistono farmaci che possono peggiorare la situazione.

In generale, non bisogna fare in modo che il gatto vomiti, perché alcuni acidi tossici possono essere più dannosi se vomitati, come ad esempio: i derivati del petrolio (benzina, liquido per accendini, cherosene), detergenti e ruggine. Si può fare vomitare il gatto quando il veleno è stato ingerito da più di due ore, se il felino è sveglio e riesce ad inghiottire la sostanza che lo farà vomitare e quando si è più che sicuri che abbia ingerito una sostanza tossica.

Controllare il gatto

È necessario controllare la pelle del gatto una volta applicato il trattamento che il veterinario ci avrà consigliato, perché così potremo assicurarci che il veleno sia stato eliminato dall’organismo del nostro felino.

Tipi di avvelenamento nei gatti

  • Arsenico

L’arsenico può essere ingerito attraverso pesticidi, veleni per topi, insetticidi, ecc. I sintomi di avvelenamento da arsenico possono essere: diarrea, il gatto è depresso, un eccesso di sonno, debolezza, ecc.

In questo caso funzionano i farmaci per proteggere lo stomaco.

  • Saponi e detersivi

I sintomi solitamente non sono molto gravi. Vomito, vertigini e diarrea tendono ad essere i più frequenti. Per quanto riguarda il trattamento, il gatto deve ingerire abbondanti liquidi, soprattutto latte o acqua.

  • Cloro

Il cloro è presente in molti prodotti, come nel caso dei detersivi industriali, l’acqua delle piscine, prodotti di uso domestico, ecc. I sintomi sono simili a quelli dei detersivi. Il trattamento efficace è anche in questo caso bere molto latte, anche mescolato con acqua.

Un’altra indicazione importante è quella di non dare alimenti al nostro felino per un periodo minimo di dodici ore.

  • Cianuro

Il cianuro può trovarsi in vari fertilizzanti e veleni. Solitamente i gatti lo ingeriscono mangiando piante, come nel caso di eucalipto, mais, lino, ecc. La visita dal veterinario è d’obbligo e urgente.

  • Cioccolato

Questo può essere uno dei nostri più grandi errori. Il nostro gatto non può assumere caffeina né altre sostanze presenti nel cioccolato. La ragione è che il suo organismo non è in grado di assorbire queste sostanze.