In cosa consiste l’ippoterapia e per cosa si usa?

· 16 febbraio 2018

L’ippoterapia consiste nell’utilizzo di cavalli per delle attività terapeutiche svolte dalle persone. Questo trattamento è stato considerato alternativo, ed è stato messo in dubbio per molti anni. Fortunatamente, i benefici dell’ippoterapia sulla salute sono stati accertati da diverse ricerche mediche.

Attualmente, le attività di terapia assistita equestre sono ampiamente raccomandate dalla medicina. Si basano su diversi tipi di esercizi, variano in base allo scopo e anche ai modi di rapportarsi con il cavallo.

Breve storia dell’ippoterapia

Nell’ultimo decennio, la terapia assistita con i cavalli è cresciuta notevolmente. Tuttavia, le proprietà benefiche dell’ippoterapia erano già conosciute dalle civiltà classiche.

I primi registri noti sulle prescrizioni mediche per questo tipo di trattamento provengono dall’antica Grecia. In quest’epoca, i cavalli erano già usati per prevenire e per riabilitare molti disturbi fisici e psicologici.

Nel XVII secolo, l’ippoterapia ricopriva molta importanza negli studi medici. Venne utilizzata anche come trattamento per gli effetti della gotta.

I benefici dell’ippoterapia sulla salute

Il principio terapeutico comune ai diversi esercizi di terapia assistita con i cavalli, si basa sulla stimolazione motoria e cognitiva.

bambina e donna a cavallo

Da un lato, il movimento tridimensionale del cavallo stimola i muscoli e le articolazioni del corpo umano. Questa tecnica di stimolazione controllata migliora la capacità motoria. Inoltre, aiuta in caso di incidenti e traumi.

Dall’altro, il cavallo è sensibile, socievole ed intuitivo. Il contatto con questo animale permette di sviluppare la capacità della comunicazione, dell’integrazione e della cognizione nei bambini e negli adulti. Viene usata anche come terapia per malattie e per disturbi mentali o neurologici.

Indicazioni mediche dell’ippoterapia

Al giorno d’oggi, il cavallo viene utilizzato come fondamento terapeutico per riabilitare i bambini, gli adolescenti e gli adulti. Inoltre, apporta dei benefici a livello psicologico, neuromuscolare, cognitivo e sociale.

Esempi di terapia

I casi in cui più frequentemente si raccomanda la terapia assistita equestre sono i seguenti:

  • Lesioni e paralisi celebrali.
  • Sindromi o lesioni che colpiscono il midollo spinale.
  • Atassia.
  • Asma.
  • Parkinson.
  • Distrofia muscolare.
  • Sindromi che colpiscono la crescita.
  • Disturbi che creano problemi di socializzazione.
  • Fibromialgia.
  • Sindrome di Down.
  • Autismo.
  • Sclerosi multipla.
  • Traumi e difficoltà motorie.
  • Riabilitazione dopo un incidente.
  • Disabilità fisiche e psicomotorie.
  • Difficoltà di linguaggio e di comunicazione.
  • Problemi comportamentali.

Modalità di ippoterapia

Esistono diverse modalità di pratiche terapeutiche con i cavalli. Ognuna varia in base al disturbo da trattare.

Equitazione terapeutica

E’ considerata la base delle attività terapeutiche dell’ippoterapia. Consiste nella realizzazione di esercizi fisici controllati stando sopra il cavallo. E’ indicata per le riabilitazioni psicopedagogiche e fisioterapiche.

Ippoterapia

Si tratta del trattamento integrale di base neurofisiologica che si realizza sopra il dorso del cavallo. L’attività si svolge sotto la supervisione di fisioterapisti specializzati in ippoterapia.

Si basa su tre principi:

  • La trasmissione del calore al paziente a partire dalla temperatura corporea del cavallo.
  • Gli impulsi ritmici dell’ippica.
  • I movimenti tridimensionali dell’animale.

Equitazione psicopedagogica

Unisce un insieme prestabilito di interventi psicopedagogici e psicologici. Si basa sul cavallo e sull’ambiente che lo circonda. E’ indicata principalmente per migliorare i problemi di concentrazione e di apprendimento nei bambini e negli adolescenti, ma anche per favorire l’indipendenza e l’adattamento delle persone con delle disabilità.

bambina che pratica l'ippoterapia

Ippoterapia sociale

Ha gli stessi principi dell’equitazione psicopedagogica. L’obiettivo di questa, però, è di usare terapeuticamente la relazione affettiva che si stabilisce tra il cavallo e il paziente.

Si usa per migliorare l’inserimento sociale e la comunicazione in caso di disturbi autistici. Anche per riprendersi da traumi psicologici e/o problemi comportamentali.

Equitazione adattata

Converte l’attività ippica in uno sport per persone con disabilità fisiche.

Terapia occupazionale equestre

La terapia equestre viene usata come mezzo di inserimento lavorativo principalmente per i disabili. 

L’ippoterapia in tutte le sue modalità può essere svolta solo attraverso l’aiuto di professionisti specializzati. Ogni paziente deve ricevere delle attenzioni e dei trattamenti personalizzati per la scelta del cavallo, per pianificare gli esercizi e per la periodicità delle sessioni.

Fonte dell’immagine principale: Taller de Fotoperiodismo