Cosa sono i passaggi faunistici?

25 maggio, 2018

Grazie alle moderne vie di comunicazione, oggi, è possibile raggiungere qualsiasi luogo in poco tempo. Superstrade, autostrade e vie ferroviarie percorrono il nostro paese in lungo e largo. Ovviamente però, in molti casi attraversano luoghi naturali, boschi e parchi. Con conseguenze spesso dannose per la fauna. Ecco quindi l’importanza dei passaggi faunistici. Chiamati anche “corridoi” faunistici permettono di limitare i problemi che le grandi opere pubbliche, arrecano all’ambiente.

Cosa sono i passaggi faunistici?

Ben nascosti agli occhi del viaggiatore occasionale, lungo i principali snodi stradali e ferroviari sono stati costruiti moltissimi di questi passaggi faunistici. Normalmente, questi corridoi hanno l’aspetto di ponti o gallerie. Il loro obiettivo è attraversare i percorsi umani, senza però entrare in contatto con le persone e i pericoli. Insomma, un modo per facilitare il transito agli animali, evitando il rischio di incidenti mortali.

Possono anche essere dei tunnel che passano sotto le autostrade o in aree delimitate in cui si svolgono attività aeree o marine. Ci sono però anche altri sistemi che tendono a “naturalizzare” ambienti dove il cemento prevale. Per esempio, in alcune si stanno introducendo delle piante selvatiche per collegare alveari di api selvatiche e favorire l’impollinazione.

Alcuni passaggi faunistici possono persino essere molto pittoreschi, con alberi artificiali e zone lacustri, in modo da ricreare un habitat favorevole allo svolgimento della vita normale degli animali selvatici, dove possono sentirsi a loro agio e non più minacciati.

Ce ne sono poi di più piccoli o con strutture molto particolari. Recentemente è stato inaugurato un corridoio faunistico per una specie di primate, l’uistitì, creato a partire di un ponte sospeso che attraversa una strada regionale, in Colombia.

tre esempi di passaggi o corridoi faunistici

Passaggi faunistici e il recupero degli habitat compromessi

La distruzione degli habitat è una delle più grandi minacce che esistono per gli animali in via di estinzione. Ma ciò non avviene di colpo, in blocco, come si potrebbe immaginare. Di solito, diverse sezioni dello stesso ecosistema vengono lentamente erose dall’intervento dell’uomo, fino a quando scompare del tutto, venendo inglobate dal territorio “civilizzato”.

Quando la frammentazione dell’ecosistema isola le popolazioni, si assiste a un doppio danno. Da un lato, l’habitat si riduce, per colpa dell’attività umana. Dall’altro, viene improvvisamente isolato dal contesto generale. Quindi, la frammentazione degli ecosistemi porta gli animali a non poter più accedere ad altre aree, con il rischio di venire schiacciate dalla nuove zone urbanizzate.

L’importanza dello scambio genetico e dei passaggi faunistici

La verità è che la frammentazione degli habitat causa anche altri problemi per queste specie. Come il fatto che le attività umane finiscono per separare intere popolazioni, mettendo a rischio la loro capacità di trovare cibo e riprodursi.

Lo scambio genetico è uno dei più principali strumenti che permette di continuare la specie, dato che sfrutta il successo dei geni più resistenti e forti. Gli animali con meno varietà genetica, come la lince iberica, il gorilla di montagna o il ghepardo, sono animali selvatici molto sensibili alle malattie o ai cambiamenti clima.

I passaggi di fauna selvatica consentono di collegare aree separate dalle attività umane come strade e ferrovie. Favoriscono lo scambio genetico tra popolazioni diverse della stessa specie che potranno dare alla luce esemplari più sani e resistenti. Gli habitat si estenderanno, aumentando le possibilità di trovare cibo e cacciare prede.

un cervo in un bosco accanto a un albero

Come avete visto, sono molteplici i vantaggi derivanti dalla costruzione di nuovi corridoi faunistici. Attualmente, si stanno pianificando progetti molto ambiziosi, in questo senso. Alcuni prevedono di attraversare metà Europa o diversi paesi che circondano l’Himalaya. Questi passaggi ecologici sarebbero utili per ampliare gli habitat di centinaia di chilometri. Come nel caso del lupo iberico della Sierra Morena, una specie a rischio di estinzione.

Passaggi faunistici: una soluzione contro gli incidenti

Prima dell’avvento dei passaggi ecologici, gli animali si spostavano ugualmente dal loro territorio originario, alla ricerca di un partner, di cibo o acqua. Ciò ha portato, nel corso degli anni, a una gran quantità di incidenti stradali. Secondo le ultime statistiche, solamente in Italia vengono uccisi circa diecimila animali all’anno, investiti da automobili, camion e motociclette.

In paesi come la Spagna, ad esempio, ci sono specie, come la lince iberica, che è stata letteralmente decimata per colpa del traffico, nonostante esistano delle zone dotate di limiti di velocità, autovelox e controlli della guardia forestale.

Certamente i passaggi faunistici sono la migliore soluzione contro gli incidenti. Va comunque detto che non possono essere costruiti ovunque. Su strade secondarie, molte specie non sanno di dover fare una deviazione sfruttando questo corridoio sicuro. La maggior parte degli animali non è consapevole dei rischi che comporta l’attraversamento di una strada provinciale di campagna.

Anche se i corridoi faunistici sono un ottimo strumento per mitigare l’impatto che causiamo agli animali selvatici, ricordate sempre di essere molto cauti quando guidate in aree naturali con una fitta vegetazione. Nel caso in cui siate protagonisti o testimoni di un incidente con animali selvatici, ricordate sempre di contattar senza esitazione il centro di soccorso più vicino.