Cosa sono le tarme?

04 giugno, 2018
 

Le tarme sono presenti nella nostra vita. Con frequenza le osserviamo volare vicino ad armadi e guardaroba; alcune appaiono persino di notte, perché sono sonnambule.

In casa le tarme sono le responsabili di quei piccoli fori che compaiono in alcuni indumenti o nei recipienti in cui si conservano la farina o i cereali. A volte si stabiliscono negli uffici o altri luoghi con molta carta.

Le tarme sembrano piccole farfalle inoffensive, ma in realtà causano danni e fastidio.

Alla scoperta delle tarme

Quali dati ci apporta la zoologia sulle tarme?

  • Appartengono al gruppo degli insetti lepidotteri. Hanno le ali coperte da piccole squame.
  • Sono invertebrate, dunque non possiedono scheletro né colonna vertebrale.
  • Il corpo delle tarme è diviso in tre parti: testa, torace e addome. Possiedono tre paia di zampe e due ali.
  • Differiscono dalle farfalle per via delle antenne. Mentre le antenne delle farfalle appaiono rigide, quelle delle tarme assomigliano a piume per via dei loro filamenti.
  • Per riprodursi passano attraverso 4 stadi: uovo, larva, crisalide e adulto. La riproduzione è sessuale e ovipara; alcune specie depongono fino a trecento uova.
  • Il ciclo biologico delle tarme è breve. Rovinano tessuti, carta e prodotti conservati.
  • Generalmente sono animali notturni, evitano la luce e crescono in luoghi bui.
Tarme accoppiamento
 

Di cosa si nutrono le tarme? 

Per quanto riguarda l’alimentazione di questi piccoli insetti, bisogna distinguere tra:

  • Le tarme dei vestiti già adulte non si nutrono. Sono le larve che divorano indumenti, carta, farina e altri materiali. Quando le vediamo volare, dunque, hanno già mangiato tutto.  
  • Preferiscono tessuti di origine animale. Cappotti, coperte e tappetti di lana sono il loro alimento prediletto, ma divorano anche piumoni e oggettistica confezionata con materiali naturali. Non amano il sintetico, anche se accettano le miscele e le vernici.
  • Tra quelle che compaiono di solito in casa, si trovano quelle che basano la loro dieta su farine e cereali. Conferiscono un aspetto raggrumato e sgradevole ai prodotti e alla farina.
  • Alcune mangiano il legno; perforano mobili e vecchie superfici in legno. Gli amanti dei mobili antichi le conoscono bene e si accorgono della loro presenza per via dei piccoli fori.
  • Alcune specie si nutrono del nettare dei fiori e di parti di frutti e piante. Generalmente vivono nei giardini e contribuiscono all’impollinazione; queste tarme non disturbano, dunque non è necessario combatterle.
  • Gli agricoltori allontanano le tarme delle coltivazioni, considerate piaghe. Le loro larve rovinano le coltivazioni e ne ostacolano il normale sviluppo.
 
  • Di recente è stato scoperto un tipo di tarme che causano gravi reazioni allergiche. Sono di colore nero e hanno molti peli sul corpo, causa dei problemi di salute. Bisogna eliminarle; se le colpiamo con una scarpa o un altro oggetto, liberano squame contenenti istamina, origine delle allergie.
Tarma

Prevenire e combattere le tarme nocive

Come succede in tutti gli ambiti della via, prevenire è meglio che curare. Come evitare che le tarme infestino case o ambienti commerciali? Esistono vari metodi che possono essere usati soli o insieme.

  • Prodotti naturali. È utile appendere negli armadi sacchetti di fiori di lavanda, scorze di limone o cedro, chiodi di garofano. Sono prodotti dal forte aroma che repelle le tarme; è importante evitare il contatto con gli indumenti, perché possono macchiarli.
  • Naftalina e canfora. Si tratta dell’elemento più usato per combattere questi insetti. I nostri avi erano esperti nel collocare sacchetti di naftalina e canfora nelle tasche dei cappotti e tra le grinze degli indumenti piegati.
 
  • Sfregare con aceto le pareti e i tetti degli armadi è un altro ottimo metodo di prevenzione. È utile per i vestiti e per la cucina.
  • Aerosol insetticida. Sono disponibili molti modelli e marche. Non macchiano e sono inoffensivi per la salute. Un’opzione molto comoda, soprattutto adatta per crepe e fessure.

Bisogna evitare che le tarme occupino la casa o altri locali, perché una volta insediatesi, eliminarle è complesso.